Dennis DeYoung – 26 EAST: Volume 1 (2020)

Dennis De Young
Titolo: 26 EAST: Volume 1
Autore: Dennis Deyoung
Genere: AOR
Anno: 2020
Voto: 7

Visualizzazioni post:167

Il membro fondatore degli Styx, Dennis DeYoung è tornato con un nuovissimo album solista, intitolato: 26 East: Volume 1”, contenente un esemplare e, nostalgico rock classico infarcito di puro AOR ma sempre divertente che fa del nostro eroe un musicista ancora in grado di operare ad altissimi livelli senza essere completamente influenzato dai suoi importanti trascorsi. Con il successivo “Volume 2”, la carriera lunghissima dello statunitense giungerà al termine con onore e soddisfazione, perché ha compiuto da poco 73 anni e sente di aver dato il meglio di se nella sua lunghissima carriera. Lo storico amico e vicino di casa Jim Peterik lo aiuta in questa nuova fatica discografica e Dennis restituisce il favore nel bellissimo disco, “World Of Change”, uscito, sempre per Frontiers, l’anno scorso. Amerete da subito “To The Good Old Days”, un duetto con Julian Lennon, scritto da DeYoung appositamente per Jules e che è veramente una bella sorpresa. Un leggero e commovente pianoforte accompagna dolcemente le tranquille voci dei due cantanti, con una melodia anni ’60, che ricorda i vecchi tempi quando i Beatles erano all’apice della loro carriera. L’opener “East Of Midnight” invece è un decennio più avanti ed ha un sound molto vicino agli Styx della fine degli ani ’70. L’ex frontman degli americani Styx è tornato quindi alla grande, in gran forma con un’opera che vuole ricordare il suo passato e la fortuna di essere diventato un personaggio famoso a livello internazionale. 26 EAST” è l’indirizzo dove DeYoung è cresciuto a Roseland, nell’estremo lato sud di Chicago. Qui forma la sua band, gli Styx, nel seminterrato di casa, nel lontanissimo 1962. Dall’altra parte della strada vivono i gemelli Panozzo, John e Chuck, che insieme con lui formano il nucleo principale del celebre gruppo rock dell’Illinois. La copertina presenta tre locomotive che viaggiano attraverso lo spazio, e rappresentano i membri originali della band che lasciano Chicago nel loro lungo viaggio verso le stelle che raffigurano il successo. Un viaggio intimistico dalle umili origini, che parte da una periferia di Chicago e arriva fino alla gloria e adesso al termine di una grande storia artistica. Il filo conduttore della scaletta di questa nuova opera è l’omaggio agli idoli musicali della gioventù, in altre parole i mitici The Beatles. Il riconoscimento non c’è solo nel duetto, appena descritto, dove è reclutato Julian Lennon, figlio di John, ma nell’intero album l’influenza degli inglesi è molto evidente. Un’altra traccia superba è la pomposa e teatrale The Promise Of This Land”, pezzo strabiliante e leggero che fa da colonna sonora al “sogno americano” in pieno stile pomp rock. Le tastiere di DeYoung brillano di sentimento mentre le chitarre in stile Styx spingono la traccia verso una melodia positiva e ricca di speranze. La sensazione contraria è invece racchiusa nella dura e umoristica, “With All Due Respect”, brano hard rock molto cadenzato e legato ai seventies. Da menzionare la carina “You My Love”, un lento classico, scritto e suonato al piano da DeYoung, che sembra uscita  dalla grande tradizione delle ballate rock americane, super romantiche e strappa lacrime. La successiva “Run For The Roses” assomiglia nei primi minuti al suono di un musical di Broadway, per poi esplodere in un rock con un ritornello da urlo che si stampa nel cervello. Segnalo il raffinato pop rock di “Damn That Dream”, che racchiude lo stile di alcune famose band di AOR, come i Foreigner e in piccola parte dei Journey. L’intimistica “Unbroken” è un bel pezzo di pop rock ispirato agli anni ’80 e dove si sente fortemente l’impronta dell’amico Peterik per quasi cinque minuti di rock di alta qualità. La conclusione è affidata alla sussurrata “A.D. 2020”, che chiude con il pianoforte bene l’opera di DeYoung e rappresenta un addio anticipato dell’artista statunitense, rivolto ai fan, agli amici e, alla sua famiglia.  Prima di chiudere con il successivo e ultimo album del rocker americano, che uscirà prossimamente sempre per la Frontiers Music, vi consiglio, se amate l’AOR di qualità, di buttarvi tranquillamente su questa fatica discografica e di godervi tutte le canzoni in scaletta. Non ve ne pentirete!

Tracce:
1. East Of Midnight
2. With All Due Respect
3. A Kingdom Ablaze
4. You My Love
5. Run For The Roses
6. Damn That Dream
7. Unbroken
8. The Promise Of This Land
9. To The Good Old Days
10. A.D. 2020

Formazione:
Jim Peterik – chitarra, basso, tastiera, voce e vuvuzela
August Zadra – chitarra elettrica e voce
Jimmy Leahey – chitarra acustica e elettrica
Craig Carter – basso, voce e cori
Mighty Mike Morales – batteria
John Blasucci – tastiere
Mike Aquino – chitarra elettrica
Kevin Chalfant – cori
Matthew DeYoung – batteria in“To The Good Old Days”
Ed Breckenfeld – batteria in“Unbroken”
Zoe e Austin Orchard per Ring Around The Rosie
Il coro The Chicago Children’s  e il direttore Josephine Lee
Dennis DeYoung – tastiere e voce

http://www.dennisdeyoung.com/
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http://www.frontiers.it

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