Soul S Chains – Vis Ira Maeror (2019)

Soul S Chains
Titolo: Vis Ira Maeror
Autore: Soul S Chains
Genere: Symphonic Black Metal
Anno: 2019
Voto: 8

Visualizzazioni post:221

I Soul S Chains sono una band di Modena, nati nel 2005 propongono un mix di gothic/black metal estremo. Nel 2007 registrano il loro primo EP per arrivare nel 2010, dopo un cambio di formazione. al disco “Darkness Behind Humanity”. Verso la fine del 2011 la band si prende una pausa tornando nel 2013 come one-man band rilasciando “Disharmony” un disco assai sperimentale e dai tratti epici che verrà supportato dal vivo nel 2014/2015 con un mini tour in Est Europa e qualche data in Italia. Riformatasi completamente, la band inizia a lavorare a questo nuovo Vis Ira Maeror, un concept album ispirato dalle saghe di Castlevania e Dracula di Bram Stoker.

Pochi secondi dell’intro “Adevntum Nequitas” per essere proiettati un un mondo mondo lontano, oscuro, ma la scoperta più bella è quella di sentire l’introduzione nella nostra amata lingua. Come prevedibile dai titoli delle tracce i Soul S Chains hanno scelto di utilizzare l’italiano nei loro pezzi, rendendo ancora più particolare un genere già molto caratterizzato. Brani molto lunghi, di almeno cinque/sei minuti (ad esclusione di “Liberaci dal Male” che si ferma a tre e quaranta) permettono alla band di sviluppare senza fretta, creando brani complessi ma non compressi, lasciando lo spazio necessario a tutte le parti per chiudersi senza la sensazione che manchi qualcosa. La parte estrema viene fuori improvvisa, dopo lente parti ispirate, un ottimo esempio in “Risveglio nella morte” dove la dolcezza della linea vocale della parte iniziale, con l’aiuto delle tastiere per l’atmosfera e di una traccia di violino, portano l’ascoltatore verso la trasformazione. Dapprima una parte più cadenzata, infine un muro sonoro con chitarre black metal sinfonico tra Emperor e Dimmu Borgir (diciamo che qualche analogia con gli ultimi citati è fin troppo forte). Altra band da cui sicuramente arriva l’ispirazione, ed impossibile non citarli, sono i Cradle of Filth, soprattutto per le sonorità della titletrack “Vis Ira Maeror”, anche se i nostri riescono ad essere molto personali e sfruttare le band di ispirazione senza esserne cloni (soprattutto per quanto riguarda le voci). A metà di questo lavoro troviamo un brano diviso in tre parti, “Vento di Guerra”, dove la formazione racchiude tutta la sua bravura nel songwriting; la parte barocca predomina senza essere fastidiosa, la potenza della sessione ritmica e delle chitarre non viene mai nascosta. Una piccola perla “Liberaci dal Male”, la voce femminile malinconica è perfetta per la musica che l’accompagna, tra organo, archi e clavicembalo. Per chiudere alla grande l’undicesima traccia è una violenta manata in faccia, “Speranza una Perfetta Menzogna” parte con un breve intro sinfonico che lascia spazio ad un muro sonoro; ottime le scelte della parte ritmica che, invece di sparare minuti di inutili blastbeat, varia rendendo dinamica e più efficace la violenza di voce e chitarra. Una parte centrale soft ben architettata con nuovamente la voce femminile che apre, anche alle linee vocali pulite maschili, sonorità che difficilmente sono arginabili dentro un genere e che a seconda dell’ascoltatore, daranno sensazioni differenti.

Un lavoro notevole, registrato bene anche se un sound forse più spinto, poteva dare una marcia in più a questo disco; un appunto anche per l’artwork che, sebbene particolare, lascia la sensazione che manchi qualcosa ancora nella parte di produzione artistica per la band. Questo album autoprodotto ha le potenzialità per competere con produzioni di band europee spesso pompate, senza la sostanza che troviamo in queste tracce.
Da questi dieci brani (dodici con intro ed outro) viene fuori il ritratto di un’entità che ha trovato la sua strada, intrecciando stili e soluzioni in modo ottimale; senza esagerare in dettagli inutili o esasperando un genere con velocità o brutalità preconfezionata per il genere. Questo disco merita sicuramente attenzione e va ascoltato, con calma, per scoprire ed immergersi in una storia, ed in un album davvero spettacolare.

Tracce:
01. Adevntum Nequitas (Intro)
02. Preludio alla Dannazione
03. Risveglio nella Morte
04. Vis Ira Maeror
05. Lilia
06. Vento di Guerra pt I – L_Uomo è il Demone
07. Vento di Guerra pt II – Piegato alla Furia
08. Vento di Guerra pt III – Fino alla Fine
09. L’insidia di Damien
10. Liberaci dal Male
11. Speranza una Perfetta Menzogna
12. Outro

Formazione:
Ephesian Zap – Voce\Chitarra
Bennez – Chitarra
Syton – Basso
Vehue K – Batteria

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INSTAGRAM: http://www.instagram.com/soulschainsofficial
BANDCAMP: http://soulschains.bandcamp.com/album/vis-ira-maeror
SPOTIFY: http://open.spotify.com/album/1UKaNHRn7GeEK7X5HAUXB8

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