Primal Fear – Metal Commando (2020)

Primal Fear - Metal COmmando
Titolo: Metal Commando
Autore: Primal Fear
Genere: Heavy Power Metal
Anno: 2020
Voto: 6,5

Visualizzazioni post:336

Tornano sulla scena internazionale i tedeschi Primal Fear. “Metal Commando” è il tredicesimo album della band di Esslingen e segna il ritorno sotto l’ala protettiva della Nuclear Blast dopo sei album e undici anni insieme a Frontiers Records. Lo stile musicale ovviamente non cambia di una virgola e rientra a pieno diritto nei canoni del “heavy power tedesco”, governato da riffing old school di chitarre e aperture melodiche nei ritornelli. Rispetto al precedente album “Apocalypse” troviamo dietro alle pelli il batterista Michael Ehré, già nei “The Unity”) che sostituisce il nostrano Francesco Jovino. Il cambio di lineup ha fatto bene al sound dei Primal Fear, dal primo ascolto le canzoni risultano compatte e grintose e cale la pena spendere subito una parola per l’ottimo lavoro fatto da Jacob Hansen ai suoi Hansen Studio. Il mixing delle tracce dona un sound moderno e potente che crea un eccezionale contrasto con l’attitudine “old school” dei Primal Fear, sicuramente un punto a favore e un segno che Hansen è ormai un punto di riferimento Europeo per il metal e tutti i suoi sottogeneri.

Ma com’è questo Metal Commando? Buono, sicuramente, i cinque tedeschi danno il meglio di se quando spingono sull’acceleratore, si veda “My Name Is Fear”, ritornello facile e doppia cassa che governa tutto, oppure “Halo”, canonica nel suo drumming preciso e nel riffing di chitarra. L’opener “I Am Alive” e la successiva “Along Came The Devil” si sono fatte sentire come singoli apripista e nella loro classicità musicale sono dei bei macigni di power teutonico granitico, soprattutto la seconda con il suo incedere marziale. “The Lost & The Forgotten” spicca per un gran lavoro di armonie con le chitarre di Magnus Karlsson, Tom Neumann che si distinguono anche nei lead mai fini a se stessi.

Mat Sinner al basso fa sempre il suo lavoro, ma ovviamente non è possibile scindere i Primal Fear dal loro tratto distintivo, ovvero la voce di Ralf Scheepers: potente, alta, graffiata, solenne e dannatamente metal. Nell’era del metal di plastica come viene chiamato da alcuni, di band finte e ultra prodotte in studio, i Primal Fear riportano l’attenzione sul Metal, con la M maiuscola, vecchio stile fatto di catene borchie e sudore e Scheepers nel suo stile di canto alla Rob Halford, di cui fu quasi sostituto nei Judas Priest, è il perfetto araldo. Difficilmente si può credere che abbia già cinquantacinque anni.

I Primal Fear non si distinguono per una ricerca particolare di sonorità nuove ma puntano al sodo, forse possono risultare un pelo scontati i testi che richiamo al classico immaginario metallaro:
We’re born to rock and raised on metal / A generation made of steel / We walk the streets with chains and leather / No matter what they say or do”, ma passando sopra questo si ha un album godibile, di sano heavy metal, ben suonato, aggressivo e con un singer sopra le righe.

Un buon colpo per Nuclear Blast che si riprende i tedeschi. Un buon colpo per chi ama quel metal!

Tracce:
01. I Am Alive
02. Along Came The Devil
03. Halo
04. Hear Me Calling
05. The Lost & The Forgotten
06. My Name is Fear
07. I Will Be Gone
08. Raise Your Fist
09. Howl Of The Banshee
10. Afterlife
11. Infinity

Formazione:
Ralf Scheepers: Voce
Tom Naumann: Chitarra
Alex Beyrodt: Chitarra
Magnus Karlsson: Chitarra
Michael Ehré: Batteria
Mat Sinner: Basso

http://www.primalfear.de
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https://www.nuclearblast.de/en/

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