RAMOS – My Many Sides

Titolo: My Many Sides
Autore: Ramos
Genere: Hard Rock
Anno: 2020
Voto: 7

Visualizzazioni post:114

Josh Ramos è un chitarrista che non ha in pratica bisogno di presentazioni per chi conosce bene il rock melodico di qualità. Ha suonato per il super gruppo dei The Storm con gli ex membri dei Journey: Gregg Rolie, Steve Smith e Ross Valory, con i Two Fires e con gli Hardline. “My Many Sides” è il secondo album solista di Ramos, dopo Ramos / Hugo pubblicato nel 2008 in collaborazione con il singer Hugo Valenti (ex Valentine).

Qui l’artista presenta undici canzoni che mostrano i vari lati della sua creatività e abilità musicale . E’ inoltre accompagnato da vari cantanti e una solida sezione ritmica con Fabrizio Grossi al basso e Tony Morra alla batteria. La formazione è poi completata da Michael T Ross al piano e alla tastiera, Alex Alessandroni Jr all’hammond ed Eric Ragno alla tastiera. L’album è piacevole con belle canzoni di hard rock in pieno stile Bad Company e Great White, ma ci sono pure momenti più melodici e molti arricchimenti blues, che rendono il platter ancora più ricco e dinamico.

Purtroppo non ci troviamo di fronte al grande AOR di Hugo, dei Journey e dei The Storm perché Ramos preferisce un sound più robusto ma si ascoltano pure momenti più melodici che, ovviamente, rimandano all’eredità musicale proveniente dagli Hardline e dagli stessi The Storm. Ora lo statunitense offre ai fan, “My Many Sides”, dove il titolo è un indizio di ciò che di diverso si ascolta su quest’opera rispetto al suo illustre passato.

Tra gli ospiti noti, negli undici brani troviamo: Eric Martin (Mr.Big), Danny Vaughn (Tyketto), Harry Hess (Harem Scarem), Joe Retta (Heaven & Earth), Terry Ilous (XYZ), John Bisaha (The Babys), Tony Harnell (ex –TNT) e il compianto Tony Mills (ex-Shy, TNT). Le canzoni con il singer Joe Retta, con la sua sbalorditiva voce in stile Dio, sono i momenti salienti del disco e contengono qualcosa in più rispetto alle altre tracce.

Si comincia subito con una raffica di chitarre e qui Ramos non delude con un’introduzione di circa trenta secondi che porta alla classica “Today’s The Day”; alla voce abbiamo il bravo Joe  e un groove piacevole. Terry Ilous è il protagonista in “Unbroken” rock classico ma meno aggressivo rispetto all’apertura, dove il vocalist lotta per non farsi sopraffare dai crescenti riff e dagli arrangiamenti ossessivi.

Solo quando, i cantanti, Danny Vaughn in “Blameless Blue” e Harry Hess in “I’ve Been Waiting”, scendono in pista l’album inizia a suonare meglio e a trasmettere emozioni con atmosfere vicine all’AOR di qualità. Tony Harnell è poi il protagonista della dark “Immortal”, perché fonde abilmente la sua voce con i vortici psichedelici della traccia. Sembra una ballata per circa un minuto ma poi cambia drasticamente ritmo e sonorità.

J.Retta torna in “Same Ol’ Fears “, contenente sempre un tocco di robusto rock and roll e un latente groove blues. Con la fumante “Moving On”, Ramos e John Bisaha offrono una brillante gemma di hard and blues che colpisce al primo ascolto. La commovente “Forefather” con Eric Martin al microfono è tra i migliori brani della scaletta, dotata di una lenta e meravigliosa melodia aiutata da un coro gospel.

L’interpretazione piena di sentimento dell’eccezionale vocalist americano è perfetta con Josh che mette in mostra con la sua guitar il suo lato più intimo e blueseggiante. Segnalo la strumentale “Ceremony” con in primo piano il canto dolce della chitarra di Ramos, lasciando per un momento lontano i furiosi assoli neo-classici dei pezzi precedenti. Mix viscerale ed espressivo, che trasmette una melodia semplice, ma allo stesso tempo anche affilata.

Nella notevole “All Over Now”, abbiamo l’ultima apparizione del grande Joe Retta, con la canzone caratterizzata da un veloce riff e una bella linea di basso.  La conclusiva “I’m Only Human” è il secondo singolo e l’ultima performance artistica del defunto e amico Tony Mills. Qui Mills registra il brano mentre combatte invano contro il cancro e questa lotta ispiratrice da un devastante senso d’intensità che intenerisce.

Nel complesso questo lavoro discografico è difficile da assimilare subito per i “molti lati” dello stile di Ramos che in quest’occasione sono molto lontani dalle sue band precedenti e per la produzione molto ruvida. “My Many Sides” è comunque un interessante album di robusto rock and blues, che va ascoltato senza pregiudizi e con molta attenzione.

Tracce:

1. Today’s The Day (feat. Joe Retta)
2. Unbroken (feat. Terry llous)
3. Blameless Blue (feat. Danny Vaughn)
4. Immortal (feat. Tony Harnell)
5. Same Ol’ Fears (feat. Joe Retta)
6. I’ve Been Waiting (feat. Harry Hess)
7. Moving On (feat. Josh Bisaha)
8. Forefather (feat. Eric Martin)
9. Too Good To Be True (feat. Joe Retta)
10. Ceremony (Instrumental)
11. All Over Now (Joe Retta)
12. I’m Only Human (feat. Tony Mills)

Formazione:
Josh Ramos – chitarra
Fabrizio Grossi – basso, orchestrazione e produttore
voci: Joe Retta, Tony Harnell, Danny Vaughn, John Bisaha, Harry Hess, Eric Martin, Terry llous, Tony Mills
Tony Morra – batteria
Michael T. Ross – piano e tastiere
Alex Alessandroni Jr. – hammond
Eric Ragno – tastiere

https://www.facebook.com/josh.ramos.148
http://www.frontiers.it

2 commenti su “RAMOS – My Many Sides”

  1. Segnalo che questo è il terzo album solista di Ramos, pubblicato dopo la collaborazione con Hugo, ma prima ancora aveva rilasciato “Living In The Light” nel 2003 sempre per Frontiers.

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