L.A. GUNS – Renegades

L.A. Guns
Titolo: Renegades
Autore: L.A. GUNS
Genere: Hard Rock
Anno: 2020
Voto del redattore HMW: 8
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Carissimi amici di Heavy Metal Webzine, prima di cominciare la recensione del nuovo lavoro targato L.A. Guns, mi sembra quantomeno doveroso fare un’introduzione: nella scena musicale troppe volte capita che, quando alcune band sono state legate dagli stessi stili ed attitudini, esse vengano sempre considerate i “parenti scomodi” dei gruppi che hanno avuto maggiori successi. Detto questo, adesso posso passare, con immenso piacere, a darVi conto dell’ultima fatica discografica degli L.A. Guns che, sotto l’ala protettrice della Golden Robot Records, ci regalano ancora una volta delle autentiche perle di hard rock puro, inossidabile e senza fronzoli.

Nonostante i vari cambi di line-up e tutte le numerose vicende che li hanno colpiti, i “Nostri” guerrieri sono ed incarnano la quintessenza della “Sunset Strip” e sono delle vere e proprie icone dell’Hollywood Rock: una band che non si è mai venduta al “mercato”, riuscendo a conservare la sua identità stradaiola. Per farsene una chiarissima idea basta ascoltare “Renegades”, “Crawl”, “Well Oiled Machine”, “Lost Boys”, “Witchcraft”, “All That You Are” e “Don’t Wanna Know”: autentiche mazzate in pieno stile street rock che non fanno prigionieri, grazie anche ai chorus  che sembrano creati per essere urlati a squarciagola in sede live, ai riff di chitarra ruvidi, potenti e sinistri, ed alla titanica sezione ritmica. Una citazione a parte la meritano sicuramente “You Can’t Walk Away” e “Would”, delle splendide, emozionanti e strappalacrime power ballad che scalderanno anche i cuori più gelidi ed insensibili.

Siamo dinnanzi ad un album che è un concentrato di adrenalina, energia, potenza, emozione e, come suol dirsi, che abbia “voglia di spaccare il c..o anche ai passeri”. Fino alla fine è praticamente impossibile trovare dei momenti di stanca e, anche se i Nostri non inventano nulla di nuovo, riescono comunque a trasformare ogni microtraccia una gemma di immenso valore e piena zeppa di freschezza, riuscendo sempre a rendere il tutto molto emozionante e coinvolgente senza mai essere stucchevoli e scontati.

Per concludere non resta che fare i complimenti alla band per aver dimostrato, ancora una volta, di essere delle autentiche icone del rock’n’roll. E, prendendo in prestito una frase degli intramontabili Rolling Stones e dei mitici Manowar, urlare a squarciagola “I know it’s only rock’nr’roll but i like it” e “Blow your speakers with rock’n’roll”.

Tracce:
01 – Don’t Wanna Know
02 – Renegades
03 – Would
04 – All That You Are
05 – Witchcraft
06 – You Can’t Walk Away
07 – Lost Boys
08 – Well Oiled Machine
09 – Why Ask Why
10 – Crawl

Formazione:
Steve Riley – Drums
Kelly Nickels – Bass
Scott Griffin – Guitar
Kurt Frohlich – Vocals

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Golden Robot Records

9 commenti su “L.A. GUNS – Renegades”

  1. Ma che ca…????
    Ultima fatica?
    Mai venduta??? Ma se è il loro primo disco!?!
    Ma lo sai che questi NON sono gli L.A. Guns di Traci Guns e Phil Lewis?
    (che se ne stanno a pubblicare dischi tranquillamente su Frontiers)
    Ma sono la versione (tarocca e che suona anche molto più “moderna”),
    messa su da Steve Riley ed è il loro primo disco?
    Poi de gustibus, ma almeno dirlo…

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    • Ciao Luca,
      giusta e doverosa la tua segnalazione! Verissimo! Si tratta in effetti del debutto della formazione parallela degli L.A. Guns.
      Questo per fortuna non contamina il giudizio della recensione del nostro Donato. In fondo Steve Riley è sempre stato uno dei
      membri ufficiali della band e le due band stanno portando avanti il nome parallelamente. Considera che tra le informazioni della
      promozione e noto anche della wiki ufficiale https://en.wikipedia.org/wiki/L.A._Guns è molto difficile evincere alcuni dettagli
      e anche noi recensori non siamo infallibili. Per fortuna spesso i commenti, le critiche e i punti di vista aiutano le nostre
      recensioni ad essere più precise e i redattori a verificare sempre più informazioni. Grazie per la giusta puntualizzazione!
      Ivan (Caporedattore)

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    • Vabè…la faccenda è molto più semplice e se volete ve la racconto dall’alto della mia barba (quasi del tutto) bianca.
      Riley e Nickels sono membri originali degli L.A. Guns non gli ultimi arrivati come sembrerebbe dal commento di Luca, erano a bordo della baracca sin dal debutto e per quanto il riflettore sia per motivi mediatici sempre su chitarra e voce, va da se che il groove classico degli L.A. Guns che è stato da modello a tutta una scuola di hard rock sleaze degli anni ’80 Guns n Roses in testa, è stato tirato su da Nickels e Riley.
      A ben vedere tutti i cambi di formazione e il casino attuale di chi cosa quasi L.A. Guns stiano suonando hanno sempre ruotato attorno alle smanie da primedonne appunto di Tracii Guns e Phil Guns, e i millemila progetti solisti o collaborazioni in cui si sono spalmati. Forse chissà se avessero avuto un atteggiamento più professionale e soprattutto una visione più rispettosa del concetto di band probabilmente avrebbero anche ricevuto la visibilità che hanno sempre meritato, considerato che molti loro colleghi dell’epoca del Sunset Blvd commercialmente se la sono vista molto meglio.
      Riley comunque ha praticamente suonato su tutti gli album il ritorno se vogliamo è quello al basso di Nickels.
      A conti fatti ad entrare nella diatriba di quali siano i “veri” L.A. Guns vorrebbe dirsi cominciare a farsi le stesse pippe mentali che evidentemente Tracii e Phil si fanno periodicamente, e con gli “utili” risultati che vediamo, da 30 e passa anni.

      Fortunatamente io sono solo un appassionato e quindi me ne frego, ergo sto disco degli L.A. Guns indipendentemetne da chi ci suona da quanto e perchè è bel album hard rock sicuramente al livello dell’ultimo rilasciato dall’altra formazione con Phil/Tracii…che a dirla tutta invece direi che ha una produzione molto più moderna e volendo un approccio sonoro più metal, questa incarnazione Riley/Nickels invece segue le coordinate più vicine al punk della prima discografia della band.

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  2. Grazie a Ivan per la sua risposta e ribadisco, il de gustibus.

    Per il resto, personalmente mi viene difficile riuscire ad attribuire l’eredità del nome LA Guns ad una band chiamata LA Guns e formata inizialmente da Traci Guns nel 1983, in cui Nickels è entrato nell’85 a contratto Polygram firmato e Riley a primo disco già registrato, ma fate voi…

    Ma che Just (e non solo lui a leggere in giro) riesca a trovare questo disco più vicino alle origini della band punk della band, mi fa venire l’orticaria…sound alquanto moderno, tipo Velver Revolver per capirci e che richiama gli LA Guns forse in 2 o 3 pezzi…

    Imho che per parafrasare Just, ve lo dico sì senza barba, ma coi capelli bianchi, da ultra appassionato del genere e da presente sulla scena negli anni 80… se è questo quello che qualifica…boh!

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    • Trovo fantastico un confronto così acceso nei confronti di una band che pur
      splittandosi in 2 formazioni, è riuscita a tenere lo stesso identico nome.
      Un po’ come i nostri Rhapsody! Storie incredibili. Personalmente rispetto
      sia il tuo punto di vista che quello di Just.
      Apprezzo entrambe le formazioni anche se sono legato più a quella di Traci Guns
      e Phil Lewis! E come dici tu.. confermo DE GUSTIBUS !

      Rispondi
  3. Ciao rockettari,
    seguo i LA Guns sa anni e sono in leggero contatto personale con ex membri e con membri attuali e portando avanti la LA GUNS ARMY.
    La vicenda dei due lineup é un dramma, ma visto che sia Tracii sia Riley hanno 50% dei diritti su nome e logo le cose sono andate cosí.
    É un discorso tenutosi molto spesso, chi sono i „veri“ LA Guns. Vero che Tracii ha fondato il gruppo, vero che Lewis é la voce identificativa dei Guns, vero che Nickels era bassista sui primi dischi, quelli vendutosi per millioni di copie e vero che Riley é l‘unico di far parte del gruppo dal 1988 ad oggi. Vero anche che Tracii ha lasciato la band nel 2002 per fondare i Brides Of Destruction e Phil ha lasciato il gruppo che portava avanti insieme a Riley nel 2016 per unirsi a Tracii per formate un nuovo lineup dei LA Guns, mentre Riley é rimasto nel gruppo, però ha dovuto cercate nuovi membri.
    Quindi dal punto „legale“ sarrebbe questo gruppo il „vero“ gruppo, ma per tanti fans i LA Guns sono veri solo con Tracii e/o Phil. Bella s….
    Comunque sia, questo disco é una perla, come lo é anche The Devil You Know e per fortuna i due gruppi vanno in direzioni musicali differenti.
    Personalmente mi piace di più questa direzione che segue la strada di Man In The Moon o Tales From The Strip, mentre l‘altro gruppe segue la strade di Waking The Dead, ultimo disco dei Guns prima del‘uscita dal gruppo di Tracii nel 2002
    Detto questo, buon divertimento con entrambi i lineup.

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