Macabre : il video animato di ‘Joe Ball Was His Name’


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Due settimane fa le leggende di Chicago del murder metal/death metal hanno pubblicato il loro folle e brutale bagno di sangue intitolato “Carnival Of Killers”. Oggi la band svela il video di “Joe Ball Was His Name”, realizzato dalla svedese Amanda Odenlid che si era già occupata dei video per MACABRE MINSTRELS (Macabre unplugged) “The Cat Came Back”, “Found A Peanut”, “The Geins” e “Tom Dooley”.

Corporate Death dei MACABRE racconta: “Joe Ball era un serial killer chiamato l’Uomo Alligatore. Ho iniziato a scrivere questa canzone nel periodo di ‘Grim Scary Tales’, ma non l’ho mai finita fino a quando non ho messo a posto le cose per registrare ‘Carnival Of Killers’. Leggendo di più su di lui e sulle sue malvagie gesta di tanto tempo fa, per la precisione negli anni Trenta, ho cercato di dare alla canzone un’atmosfera vecchio stile. Spero che vi piaccia, è un po’ diversa, ma lo siamo anche noi“.

Amanda Odenlid spiega: “Ho fatto i video per Macabre Minstrels solo per divertimento, quando il mio interesse per il true crime era davvero ai massimi livelli (grazie alla scoperta dei Macabre, a dire il vero). Lo stile ‘chibi’ che ho usato per la prima volta ha visto la luce quando ho iniziato a fare una sorta di webcomic ironico sulla convivenza tra Ted Bundy e Jeffrey Dahmer. Mi piace questo stile perché è semplice ma espressivo, e mi piace anche lo scontro che avviene tra il fumetto e il grottesco e il morboso. Ascoltare i Macabre per più di dieci anni mi ha fatto capire che, pur essendo morbosa, c’è anche molto umorismo oscuro nella loro musica. Un po’ come la mia arte, in un certo senso. Per quanto riguarda questo nuovo video su Joe Ball, il fatto di averlo realizzato mi ha praticamente costretto a uscire da un blocco artistico che avevo avuto, facendomi anche riscoprire quanto fosse divertente disegnare in questo mio vecchio stile chibi. Sono passata dall’aver sentito solo il nome di Ball da qualche parte a sapere quasi tutto quello che c’è da sapere su di lui (tranne l’esatto numero dei cadaveri). Nonostante l’argomento cupo, è stato davvero divertente imparare qualcosa di nuovo e rivisitare le mie vecchie passioni per il disegno e la realizzazione di video“.

 

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