ANGELICA – All I Am

Angelica
Titolo: All I Am
Autore: Angelica
Genere: AOR
Anno: 2020
Voto: 6+

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Il secondo album dell’affascinante e brava Angelica arriva sette anni dopo il suo debutto: al suo fianco troviamo Michael Palace (Palace) alla chitarra e al basso, Pedro Cecar Camargo alla chitarra acustica e Daniel Flores (The Murder Of My Sweet) alla tastiera, alla batteria, ai cori ed alla produzione. Questo nuovo disco intitolato “All I Am” offre del buon AOR con venature di pop rock che strizzano l’occhio ad un sound commerciale e che, alla lunga, rende un po’ monotono l’ascolto della raccolta.

Sinceramente, preferisco la svedese Angelica Rylin con il suo gruppo di symphonic metal The Murder Of My Sweet ed in particolare per ciò che ci ha regalato con l’ultimo album in studio “Brave Tin World” (pubblicato nel dicembre dell’anno scorso), dove è probabilmente meglio conosciuta perché capace di proporre del melodic rock dallo stile cinematografico e molto coinvolgente. Da solista, Angelica sembra perdere qualcosa in originalità perché più commerciale nei suoni e influenzata pesantemente da artisti come Robin Beck e Alannah Myles.

In questo album, la singer è di nuovo accompagnata dal suo amico e talentuoso compagno di band Daniel Flores che l’aiuta nella produzione, con la tastiera e con la batteria, oltre che dalla partecipazione speciale di Pedro Camargo che suona brillantemente la chitarra acustica nel rigoglioso brano di chiusura “Time To Go Home”. Angelica  non delude i suoi fan per la sua stupenda voce e per la sua grande interpretazione in tutti i brani dell’opera: “All I Am” è ancora la conferma di tutto il suo valore e del suo talento dietro al microfono, dove la bella scandinava si avventura coraggiosamente nel regno del synth rock con un sound, purtroppo, troppo condizionato dalla musica pop.

Se i sintetizzatori e la programmazione persistono in quasi tutto il platter, il rock melodico più classico salva il disco in brani come “A Pounding Heart” o nella più robusta “Still Bleeding”, dove la sei corde di Michael Palace fa la differenza. La chitarra acustica, il piano e l’ugola di Angelica sono determinanti per le tracce di puro AOR come nella malinconica e orecchiabile “Angel” o nella profonda “I’m Sorry” – contenente un bell’assolo di chitarra di Palace che vale da solo il costo dell’intero disco – le cui sognanti atmosfere elettro acustiche la rendono uno dei migliori momenti dell’intero lavoro.

Segnalo i grandi cori di sottofondo e il connubio, ancora riuscito, tra la chitarra acustica e quella elettrica nel bellissimo pezzo “Time And Space”, con un refrain irresistibile e indovinato. Con “Living With High Hopes” la vocalist si esibisce in un AOR vivace e in un ritornello che si stampa subito in testa, in pieno stile Journey. Deludono invece le pur carine e prime due song di pop music del platter, “Calling” e “Beat Them All”, adatte per essere ballate e ascoltate in una discoteca estiva in compagnia di bellissime donne: addirittura in quest’ultima il sound moderno snatura l’anima rock del brano, che è tuttavia contraddistinto da un refrain semplice ed orecchiabile.

Solo la successiva e prevedibile “Addicted To You”, nonostante sia infarcita di sintetizzatori, si salva per il suo ritornello super melodico ed i cambi di tempo che la rendono più sonoramente appetibile. “All I Am” convince poco se paragonato a “Thrive” del 2013, debutto della cantante vichinga dove la vena AOR degli anni ’80 era molto evidente e prevaleva sulle attuali inclinazioni pop moderne. Le capacità vocali di Angelica Rylin comunque non si discutono, ma infastidisce il suo tentativo di spostare la sua naturale disposizione al rock melodico verso suoni più orientati alle classifiche e alle radio.

Tracce:

1.Calling
2.Beat Them All
3. Addicted To You
4. I’m Sorry
5. Time And Space
6. Don’t Say Goodbye
7. Still Bleeding
8. Living On High Hopes
9. A Pounding Heart
10. Angel
11. Time To Go Home

Formazione:
Angelica Rylin – voce
Michael Palace – chitarra e basso
Pedro Cecar Camargo – chitarre acustiche e produzione di archi in “Time To Go Home”
Daniel Flores – Tastiera, cori e batteria

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