REB BEACH – A View From The Inside

Reb Beach
Titolo: A View From The Inside
Autore: REB BEACH
Genere: Instrumental Hard Rock
Anno: 2020
Voto: 7+

Visualizzazioni post:117

Reb Beach continua ad essere uno dei talenti più creativi e sottovalutati tra i guitar hero internazionali e, in questa nuova fatica discografica da solista chiamata “A View From The Inside, si addentra in parecchi generi musicali: dal prog, al rock and blues, alla fusion e al metal. La scelta di musicisti talentuosi di supporto è poi azzeccatissima: David Throckmorton, famoso batterista di jazz; il bassista Philip Bynoe che ha lavorato a lungo con Steve Vai e Mike Mangini (Dream Theater); Paul Brown alla tastiera e all’ hammond, l’amico Michele Luppi al pianoforte e in tre brani John Hall al basso.

Nell’ascolto dei solchi del disco si nota subito come l’americano si diverta chiaramente a liberarsi dalle catene del semplice hard rock, in modo da lasciare che la sua immaginazione si scateni, dimostrando un’ampiezza di vedute sbalorditiva grazie alle sue enormi capacità strumentali. “A View From The Inside” è il terzo album solista di Beach a quasi venti anni dalla pubblicazione, nel 2001, del bellissimo “Masquerade”. L’artista statunitense, influenzato dai leggendari rocker degli anni ’70, è attirato principalmente dal suono di Steve Morse dei primi Dixie Dregs, gruppo ispiratore che ha portato il suo modo di suonare a livelli altissimi; il chitarrista si è poi laureato alla Berkeley School of Music di Boston, per diventare in seguito uno dei musicisti più ricercati nell’industria musicale. A New York, ha incontrato il suo futuro compagno di band, bassista e frontman Kip Winger con il quale ha formato i Winger, ottenendo un successo strameritato. Dopo la fine del rapporto con Kip, Beach ha avuto delle importanti collaborazioni con Alice Cooper, i Dokken, i Night Ranger, i Whitesnake e di recente con i Black Swan insieme a Robin McAuley e Jeff Pilson.

Addentrandoci nell’opera, il brano di apertura “Black Magic” è un pezzo strumentale di prog metal senza fronzoli, con il nostro eroe che mette in mostra diversi assoli incredibilmente tecnici: qui il batterista David Throckmorton merita un applauso per aver tenuto il passo con il ritmo infernale della chitarra. Questa dimostrazione di velocità e tecnica innovativa è un punto fermo dei suoi spettacoli dal vivo e delle sue lezioni di chitarra. Seguono i lamenti jazz e funky vertiginosi ed esuberanti del brano “Little Robots”, ricco di linee di basso innovative e la chitarra cabrata dell’intro di “Aurora Borealis”, intessuta con i tasti del piano di Michele Luppi che conferisce un tocco di puro e esaltante AOR. Nel sound di Infinito si sentono le note classiche del leggendario e compianto chitarrista Gary Moore per una traccia rock and blues lunatica, malinconica e dalle forti vibrazioni metal anni ’80. Al contrario, “Attack Of The Massive” è un avvincente funk metal, pompato da suoni rock, da groove interessanti e infervorato dai riff incantati di Reb. Nel miscuglio di jazz-funk in “The Way Home” si apprezza il lavoro del bassista John Hall, che si lega perfettamente con l’assolo della chitarra e che, a tratti, sembra quella di Joe Satriani o di Steve Vai. Un altro brano divertente è “Hawkdance”, con un cambio di direzione dove il guitar hero americano esplora il rock and blues ottantiano tipico del mitico Satriani pur rimanendo fedele al suo stile. La finale e incantevole “Sea Of Tranquility” è la migliore composizione del disco: una song zuccherosa ed emotiva, aggraziata dai riff di Beach e dai tasti del pianoforte di Luppi che creano una trama adorabile.

Chi ama Steve Morse e Joe Satriani andrà in estasi ascoltando questa belle canzoni, ricche di melodie e atmosfere sognanti, che non annoiano offrendo armoniosamente vari generi musicali e prestandosi così ad essere riascoltate più volte. Il nostro Beach amoreggia con il metal e con il rock-jazz suonando sinceramente un piacevole groove con un grande senso del tempo e senza esibizioni di virtuosismi e tecniche inutili.

Tracce:
1. Black Magic
2. Little Robots
3. Aurora Borealis
4. Infinito
5. Attack Of The Massive
6. The Way Home
7. Whiplash
8. Hawkdance
9. Cutting Loose
10. Sea Of Tranquillity

Formazione:
Reb Beach – chitarra, basso sulle tracce 4, 9, tastiere su tracce 4, 6, archi sulla traccia 10
David Throckmorton – batteria (tranne la traccia 6)
Robert Langley – batteria alla traccia 6
Michele Luppi – piano sulle tracce 3, 10
Phillip Bynoe – basso sulle tracce 1, 2, 3, 8, 10
John Hall – basso sulle tracce 5, 6, 7
Paul Brown – tastiera sulle tracce 1, 2, 5, 7

http://rebbeach.com
https://www.facebook.com/RebBeach
http://www.frontiers.it

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.