CLASSIFICA DI REDAZIONE : Gianluca & Paul


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Classifica di Redazione

Eccoci qui con le classifiche di redazione di questo 2020. Abbiamo raccolto alcuni punti di vista dei nostri redattori così potete conoscerli e seguirli anche meglio. Proseguiamo con altri due alfieri del nostro sito: Gianluca “Avalon” Moraschi e Paolo “PaulThrash” Porro!

 

REDATTORE
Gianluca “Avalon” Moraschi

 

MIGLIORI 5 DISCHI 2020:
CIRITH UNGOL – Forever Black
DEXTER WARD – III
ETERNAL CHAMPION – Ravening Iron
DARK QUARTERER – Pompei
IRONSWORD – Servants Of Steel

Meriterebbero una citazione anche Crimson Dawn, Black Phantom, Tyrant, Glacier.. e potrei proseguire!

Poi c’è l’underground, dove ci sono un sacco di band ottime che meriterebbero più attenzioni.. qualche nome? White Crone, Leather Synn, Shadow Warrior, Steel Arctus, Incursion, Magick Touch, Night League, Trebuchet, RivetSkull, Arcane Tyrant, Meurtrières…

PEGGIORI 5 DISCHI 2020:
Non ho trovato niente di così “scandaloso” da meritare di entrare in questa categoria!

OCCHIO AL METALLO – Cosa vi sentite di consigliare dal passato?
Consiglio di essere curiosi: con tutte le ristampe e le possibilità che offre la rete non c’è che l’imbarazzo della scelta!

GRUPPI PREFERITI:
CIRITH UNGOL, MANILLA ROAD, STRANA OFFICINA, ROSAE CRUCIS, HOLY MARTYR.. ma ce ne sono diversi altri la cui musica mi regala grandissime emozioni!

PROPRIO NON MI PIACE:
Beh, se avete letto sopra è piuttosto semplice farsi un’idea di ciò che non mi piace.. ;)

DICONO DI ME:
Silvia (la mia compagna) sostiene che io sia perseverante, umorale e preciso.. e anche dolce!

SU HMW DA:
2004, eravamo ancora EntrateParallele.it

COSA TI ASPETTI DAL 2021:
Serenità in primis. Poi un po’ più di certezze a livello lavorativo. Ultimo ma non ultimo, mi piacerebbe vedere uno spiraglio di luce in fondo al tunnel Covid-19 ed un po’ di buonsenso da parte di chi ci governa. Musicalmente? Un’altra annata di heavy metal di alta qualità come questa appena conclusa mi basterebbe!

 

REDATTORE
PaulThrash

MIGLIORI 5 DISCHI 2020:
Come ogni anno, con proverbiale calma cerco di recuperare il maggior numero possibile di titoli, e capita molto spesso che gli album dell’anno corrente passino temporaneamente in secondo piano in favore di uscite passate, il più delle volte dei 2 o 3 anni precedenti, quindi la situazione si ripropone puntualmente anche questo 2020 (mi sovvengono i Cirith Ungol, per cui il nostro buon Avalon mi ha già moralizzato per non averlo ancora nemmeno ascoltato…)… questi gli album che, per l’affetto che nutro per le band o per pura casualità, sono finiti fra i miei acquisti nei due formati che amo, ovvero vinile e cd (ho un problema: faccio una immensa fatica ad ascoltare “musica liquida”, quindi troverete quasi esclusivamente materiale che possiedo fisicamente, visto che difficilmente riesco ad ascoltare un intero album sulle varie piattaforme digitali), a parte i mitici Raven, il cui EPK (uso il termine inglisc per farmi bello e mostrare la mia cOltura) mi è stato gentilmente inviato dall’esimio caporedattore, previa promessa (mantenuta) di una recensione…

HEATHEN – Empire Of The Blind
Un disco che ha fatto discutere, ma inutile dire che, in quanto grande fan e aspettandolo da tempo immemore, non ho potuto che goderne; lecito non averlo apprezzato perché esce dal seminato dei 3 capolavori precedenti, ma tutto sommato ci sono echi e rimandi al glorioso passato. Da sottolineare che risulta praticamente alla stregua di un “solo album” da parte di Kragen Lum, che ne ha scritto tutte le musiche ed i testi, ed inevitabilmente il suo stile (vedi band come i Prototype o gli Psychotic) fuoriesce in ogni singolo brano… peccato per la scelta dei suoni, troppo moderni per i miei gusti.

MEKONG DELTA – Tales Of A Future Past
Il buon vecchio Ralph Hubert ha praticamente quasi abbandonato la vena thrash, di cui trasudavano le prime opere del bassista e compositore tedesco, all’insegna di un metal dall’alto tasso tecnico e sempre variegato. Un po’ ostico inizialmente, ma cresciuto con gli ascolti, peccato che la nuova etichetta (Butler Records) non sembra abbia investito molto nella promozione di quest’album, passato letteralmente in sordina. Per chi non ha mai mancato di supportare questa fantastica realtà underground.

DEVASTATION INC. – Beyond The Shape Of Violence
Una bella ed inaspettata sorpresa, e seppur niente di originale, un prodotto molto personale. Al thrash dichiaratamente Bay Area del debutto, si è sostituito un suono imbastardito con certo death thrash, senza che manchino inserti melodici a ricordare le radici su cui si è fondato il gruppo genovese.

ARMOURED KNIGHT – The Sacred Flame
Fondamentalmente non parliamo davvero di un album, solo di una demo di 3 nuovi brani da parte di questa band cilena, a cui è stato aggiunto come bonus l’EP del 2017, ma avendolo ascoltato allo sfinimento, non posso che inserire questo bel lavoro (inseribile nella cosiddetta corrente NWOTHM), in questa personale classifica.

RAVEN – Metal City
Gli unici e veri fratelli Gallagher (l’ho scritto nella recensione e lo ribadisco qui) non si smentiscono, un nuovo album all’insegna di quello che sanno fare meglio: heavy metal da scarica adrenalinica, una manna per le orecchie!

Permettetemi di citare altri titoli usciti quest’anno, senza esagerare coi commenti, che sono finiti nella mia collezione e meritano d’esser citati (in mero ordine alfabetico):

ERESIA – Neocosmo (sottolineo subito che sono usciti per la mia minuscola “etichetta”, in collaborazione con Andromeda Relix; death metal cantato in italiano, un album che merita quantomeno un ascolto per gli amanti del genere)

EXILED ON EARTH – Non Euclidean (heavy metal tecnico, il terzo album per i romani, che si dimostrano ancora una volta fra i migliori nel genere in Italia, e non solo…)

HEXTAR – Hextar (anche questi ragazzi veneti sono stati una bellissima sorpresa, heavy metal a metà strada fra America ed Europa, dategli una possibilità)

SPIDKILZ – Threads Are Breaking (bel ritorno per Elisa e i suoi speed metal maniacs, arrangiamenti più curati e brani decisamente interessanti)

TYPHUS – Mass Produced Perfections (greci, thrash inquadrato ma ancora una volta ad alto tasso tecnico, forse solo la voce potrebbe risultare fastidiosa a molti ascoltatori)

PEGGIORI 5 DISCHI 2020:
Non saprei davvero cosa citare, ho preso giusto un paio di cantonate, ma parlo di album usciti qualche anno prima… alle volte è proprio vero che il singolo di lancio è il pezzo migliore e magari nemmeno rappresentativo dell’album!

OCCHIO AL METALLO – Cosa vi sentite di consigliare dal passato?
HORRENDOUS – Idol (2018)

Progressive death metal, li ho adorati da subito per la batteria acustica (niente fastidiosi trigger) e le melodie di chitarra che fanno di loro una mosca bianca nel panorama, assolutamente da ascoltare.

NOCTURNUS AD – Paradox (2019)

Ancora passato prossimo, sono i Nocturnus con il solo Mike Browning della formazione del mitico “The Key”, album di cui vorrebbe essere una sorta di prosecuzione. Un bel lavoro, quantomeno per chi ama la band e la sua proposta un po’ fuori dai canoni.

PANIKK – Discarded Existence (2017)

Questo quartetto sloveno sa il fatto suo, thrash metal dall’alto tasso tecnico, gli Exodus che incontrano gli Heathen.

SACRAL RAGE – Beyond Celestial Echoes (2018)

Ancora passato prossimo, è un disco che ho recuperato solo quest’anno, davvero un grande album di technical heavy metal, decisamente tra le migliori leve nel genere.

THE LORD WEIRD SLOUGH FEG – New Organon (2019)

Non spendo nemmeno una parola, perché chi non apprezza il genio di Mike Scalzi non potrò mai capirlo… sono un fan estremista della band!

WEIRDREAM – Silent Mania (2015)

Toscani, scoperti casualmente qualche mese fa, davvero un ottimo concentrato di heavy metal (sempre ad elevato tasso tecnico) dalle venature più moderne (parliamo comunque di somiglianze con gli ormai perduti, ma sempre immensi Nevermore, quindi niente di troppo recente), meritano supporto!

…e qualche titolo da band più note che non avevo mai ascoltato, quantomeno attentamente (mi cospargo il capo di cenere):

ARMORED SAINT – Delirious Nomad (1985)

BOLT THROWER – Those Once Loyal (2005)

DEMOLITION HAMMER – Epidemic Of Violence (1992)

EXTOL – Burial (1998)

LIZZY BORDEN – Love You To Pieces (1985)

LOUDBLAST – Disincarnate (1991)

GRUPPI PREFERITI:
DEATH, Heathen, Coroner, Voivod, Control Denied, Rush, Manilla Road… e mi fermo, “cheèmmeglio” (cit.)

PROPRIO NON MI PIACE:
A parte l’hardcore d’antan che è entrato di diritto nel mio cuore, il resto delle derivazioni della nostra musica che finisce in ‘core mi lascia piuttosto perplesso (per usare un eufemismo)… e il “pop metal”, in particolare i classici gruppi con “gnocca d’assalto” alla voce e dai sapori moderni, troppe volte band che sembrano (o sono?) create a tavolino per un pubblico che non riesco davvero a definire “metal”.

DICONO DI ME:
Ho pensato almeno mezz’ora alla ca$£ata da scrivere, ma si vede che proprio non dicono niente di me che mi è rimasto impresso.

SU HMW DA:
Dall’inizio del 2011, in contemporanea alla conclusione del viaggio di Comometal, piccolo portale in cui ero finito 3 anni prima e che nell’ultimo anno di vita avevo praticamente (e purtroppo) gestito da solo… quindi ho fatto in tempo a scrivere per Entrate Parallele, e a breve festeggio il decennale (ovviamente fra alti e bassi, oltre che periodi in cui ero praticamente fuori dai radar della webzine).

COSA TI ASPETTI DAL 2021:
Di poter tornare a seguire la nostra musica preferita dal vivo, e magari suonare anche qualche data con la band con cui suono oggi, ma resta solo una vaga speranza… di certo voglio tornare a registrare e proporre musica inedita, farò in modo che almeno questo proposito giunga a compimento!

 

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