SCULPTOR – Untold Secrets

Sculptor
Titolo: Untold Secrets
Autore: SCULPTOR
Genere: Death Metal
Anno: 2020
Voto: 6,5

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A fine 2020 la Frontiers Records stupisce per l’ingresso nella sua scuderia dei melodici death metal  Sculptor, proiettandosi verso un genere molto lontano dalla musica proposta fino ad oggi ma, a quanto pare, i tempi cambiano ed in questo momento di crisi occorre allargare gli orizzonti musicali. I brasiliani si sono formati a Curitiba nel 2015 e con “Untold Secrets” sono all’esordio, dimostrando di essere dei bravi musicisti. Il platter è stato registrato nella loro città natale, prodotto da Vinne e Rick, e mixato da Linus Corneliusson ai Fascination Street Studios in Svezia. La cosa strana è che Curitiba è casualmente anche la città di provenienza dei compagni di scuderia Semblant, Landfall e Electric Mob, i cui lavori discografici quest’anno sono stati delle vere sorprese. Il combo è formato da Vinne (voce e chitarra) a cui si è aggiunto Rick Eraser alla voce, Caco Ramos al basso, Fabricio Reis alla chitarra e Mateus Schran alla batteria. Il sound è pesante con una voce ringhiata che, in quasi tutte le song, prende il sopravvento: le corde vocali di Rick Eraser non sono troppo brutali, ma al contrario sono profonde e gutturali. Oltretutto, questi cinque ragazzi vengono dal Brasile ma hanno un sound simile a quello della scena del Nord Europa, influenzati da band come i Dark Tranquility, gli Amon Amarth e gli In Flames.

“Il nome Sculptor significa che siamo gli scultori delle nostre vite, possiamo plasmarle e trasformarle in ciò che vogliamo. I testi affrontano anche questo argomento e il modo in cui tutto ciò che facciamo influisce sul nostro mondo” (dice di sé la band).

L’inizio è interessante perché il quintetto offre una versione simile allo stile dei Paradise Lost nella strumentale “Interlude”, con riff di chitarra leggeri e affascinanti, mentre “No Control” ricorda di più lo stile degli In Flames con una voce aspra che trascina tutti gli strumenti e con degli assoli eccezionali. La successiva “Redemption” è una cascata di suoni martellanti con una sezione ritmica devastante, dove l’ugola spaventosa di Eraser guida ossessivamente la composizione; il cambio di tempo a metà pezzo introduce il lato più melodico del combo brasiliano che si fonde bene con la violenza sonora dei primi minuti. L’illusione del funky iniziale di “Beyond Madness” dura pochissimo perché la traccia esplode in un sound stridente, graffiante ma anche melodico, con Eric magnificamente sugli scudi dietro al microfono.  La sorpresa arriva con “Embrace Yourself”, dove la formazione sudamericana stupisce facendo un passo indietro rispetto al death metal tradizionale: infatti, il gruppo propone un cantato lento e pulito, un bel refrain e delle soavi chitarre, sostenute comunque da una possente batteria che aiutano a capire la bravura di questi ragazzi, per una traccia alla fine molto scintillante. Segnalo la buia “Requiem”, con un riff spietato e un’atmosfera pesante che non perde mai la melodia di fondo, e la martellante “Wake Me Up When The Pain Goes Away” sostenuta da un robusto riff, dal drumming distruttivo di Schran e con Eraser ancora una volta protagonista di una performance vocale stupefacente. La conclusiva “Watch Rope” chiude in modo devastante con le pelli picchiate in modo assillante, un basso rimbombante, dei riff sfolgoranti e con il vocalist ancora una volta sopra le righe.

Con “Untold Secrets” gli Sculptor mostrano delle enormi potenzialità cimentandosi con un genere insolito e lontano dalle proprie origini musicali: il loro sound si rifà del tutto ai Paesi nordici europei per una proposta molto interessante, ma con una struttura delle canzoni ancora non al top per la poca omogeneità e originalità. L’idea di cantare quasi interamente un brano come “Embrace Yourself” con una voce ripulita e cambiando il ritmo è una scelta coraggiosa, ma va a spezzare l’intensità sonora delle tracce estreme del platter che, alla fine, si assomigliano un po’ tutte.

 “Untold Secrets” è un album molto speciale perché i testi parlano dei nostri segreti, perché a volte abbiamo paura di parlare di come ci sentiamo, a volte vogliamo rinunciare a tutto. Ma dobbiamo combattere e andare avanti. Quando ho scritto queste canzoni stavo combattendo la depressione e la musica mi ha aiutato a superarla. Spero che tutti coloro che ascoltano queste canzoni possano parlare dei loro “Untold Secrets” (Rick Eraser).

Tracce:
1. Interlude
2. No Control
3. Redemption
4. Beyond Madness
5. Born To Be Slave
6. Embrace Yourself
7. Empty Space
8. Requiem
9. Untouchable Truth
10. Wake Me Up When The Pain Goes Away
11. Watch Rope

Formazione:
Rick Eraser – voce
Vinne – voce e chitarra
Caco Ramos – basso
Fabricio Reis – chitarra
Mateus Schran – batteria

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https://www.facebook.com/Sculptormusic
http://www.frontiers.it

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