ACCEPT – Too Mean To Die

Accept
Titolo: Too Mean To Die
Autore: Accept
Genere: Heavy Metal
Anno: 2021
Voto: 8

Visualizzazioni post:241

Carissimi amici di Heavy Metal Webzine prima di iniziare la recensione dell’ultima fatica discografica degli inossidabili Accept (la quinta con la nuova formazione post Udo) mi sembra quantomeno doveroso fare una breve introduzione. Molto spesso capita che, nella storia della musica, i reali “meriti” di una band vengano riconosciuti sempre con notevole ritardo: è proprio quello che è successo agli Accept, una delle autentiche icone della storia dell’heavy metal  mondiale che, forse, hanno avuto la sfortuna di emergere nel momento in cui la scena musicale (ed in particolare quella tedesca) era fortemente influenzata da punk, ritmiche elettroniche, dal genere ambient e dai vari generi d’avanguardia.

Nonostante tutte queste avversità i nostri guerrieri, trainati dal micidiale binomio Dirkschneider-Hoffmann, hanno continuato a tenere alto, insieme ai titanici Scorpions, il vessillo dell’heavy più classico ed intransigente, che sarà la fonte d’ispirazione dello speed thrash e del power metal. Sebbene abbiano dovuto affrontare durissimi cambi di line-up e reunion, nel 2010 la band si ripresenta sulla scena musicale con alla voce Mark Tornillo, degno successore del mitico ed indimenticabile Udo, capace di infondere nuova linfa vitale al sound degli Accept insieme a riff velocissimi, parti di chitarra molto armoniche e chorus molto orecchiabili ed efficaci, a cui contribuisce anche la presenza del nuovo bassista Martin Motnik e del nuovo chitarrista ritmico Philip Shouse. Ma adesso lasciamo che sia la musica a parlare.

Sin dalle prime note si capisce subito che la band ha deciso di premere sull’acceleratore regalandoci “Zombie Apocalypse” e “Too Mean To Die”, un’accoppiata al fulmicotone di autentiche mazzate di puro heavy metal assassino e spaccaossa che non fa prigionieri, grazie a riff a dir poco perfetti ed alla sezione ritmica titanicamente guidata dal basso del geniale Martin Motnik e da quella macchina da guerra dietro le pelli che risponde al nome di Christofer Williams. Durante l’esecuzione di “Overnite Sensation” il ritmo decresce leggermente toccando ritmiche hard rock per poi riesplodere nella parte finale; con “No One’s Master” si ritrovano i vecchi fasti della band, mentre gli amanti della melodia troveranno piena soddisfazione ascoltando “The Undertaker”, splendido brano caratterizzato da chorus stupendi ed arpeggi delicatissimi e maniacalmente curati. Una citazione a parte meritano sicuramente “Symphony OF Pain”, un autentico capolavoro arricchito dalla presenza, nel finale, della citazione della nona e della quinta sinfonia di Beethoven, la struggente power ballad “The Best Is Yet Come”, la splendida, velocissima ed incalzante “Not My Problem” e “Samson And Delilah”, una bellissima suite strumentale che, grazie alle ritmiche molto classicheggianti, molto orientaleggianti (a volte quasi neoclassiche) ed alla splendida citazione dalla sinfonia “Dal Nuovo Mondo” di Antonín Dvořák, chiude splendidamente quest’ulteriore capolavoro del combo tedesco.

Per concludere, non resta che fare i complimenti alla band per aver nuovamente dimostrato, se mai ce ne fosse stato bisogno, di essere in ottima forma e di essere ancora in grado di insegnare, a tantissimi, come si suona l’HEAVY METAL con “le palle”.

Tracce:
01 – Zombie Apocalypse
02 – Too Mean To Die
03 – Overnight Sensation
04 – No Ones Master
05 – The Undertaker
06 – Sucks To Be You
07 – Symphony Of Pain
08 – The Best Is Yet To Come
09 – How Do We Sleep
10 – Not My Problem
11 – Samson And Delilah

Formazione:
Wolf Hoffman – Guitars
Mark Tornillo – Vocals
Christopher Williams – Drums
Uwe Lulis – Guitars
Martin Motnik – Bass
Philip Shouse – Guitars

Sito internet: https://www.acceptworldwide.com
Facebook: https://www.facebook.com/accepttheband

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