MEGALITH LEVITATION / DEKONSTRUKTOR – Megalith Levitation / Dekonstruktor

Megalith Levitation / Dekonstruktor
Titolo: Megalith Levitation / Dekonstruktor
Autore: Megalith Levitation / Dekonstruktor
Genere: Doom
Anno: 2020
Voto: 6 ½

Visualizzazioni post:205

Ancora ex Unione Sovietica. Questa volta è Russia. Questa volta, in ordine di comparizione e sparizione, Megalith Levitation, classe 2016, Челя́бинск / Čeljabinsk; e Dekonstruktor, classe 2014, Москва́ / Moskva (in precedenza attivi come The Moon Mistress).

Ancora doom. No… fermi tutti… vi prego, nessuno pronunci la parola che fa rima con “pullover”: è ridicola ed è un ombrello capzioso e irrispettosamente retroattivo. E nemmeno quella che fa rima con “Vanilla Fudge” – dà ai nervi poco meno ma c’entra ancora meno. Grazie. Anzi, ci si appunti che il presente periodo sarà trascritto testualmente su tutti i futuri articoli di questo spicchio cromatico.

Un paesaggio extraterrestre. Un pavimento trasparente, a gravità inversa. Una creatura antropomorfa dalla testa bipartita si staglia tra i due imbocchi di altrettante gallerie tridimensionali. Idea sottile, quella sulla copertina di un disco pure bipartito.

“Opium Ceremony” si fa presto magnetica. Fiaccàti da un mantra celebrativo ed obnubilante, rifrazione ecoica della sezione focale di “Come To The Sabbat” (o del giro di “In League With Satan”, se più facile da collocare); le nostre carni si tirano e deformano, arpionate dalla spazialità della chitarra. Se affatto possibile, “Despair” brucia incensi dagli olezzi ancor più ficcanti. Un lungo fremito ipnotico. La cerimonia è circolare. Il salmodiare impassibile. Fino ed oltre al raptus posto in dirittura d’arrivo. I tre Moscovìti, da canto loro, peccano invece di una non grave forma di svogliatezza compositiva: finendo per risultare sottotono rispetto all’incappucciata controparte. La strumentale “Magma Pulse” ne patisce più di “Beheaded Horizon”, forse per via della lunga durata, che diventa qui peso e non valore aggiunto.

Ci si continua a chiedere il perché, persino con voci e caratteri dei testi essenzialmente inintelligibili (oltre a dimensioni grafiche, quelle del CD, necessariamente sacrificate), si insista col cocciuto uso dell’inglese – ma sono sicura che morirò con quesiti del genere in corpo.

Tracce
Megalith Levitation
01.  Opium Ceremony
02.  Despair
Dekonstruktor
03.  Beheaded Horizon
04.  Magma Pulse

Formazioni
Megalith Levitation
KKV: basso
PAN: batteria
SAA: voce, chitarra
Dekonstruktor
Garish: chitarra, voce
Memphis: chitarra
Mitya DHS: batteria

https://megalithlevitation.bandcamp.com/
http://pestis-insaniae.net/dekonstruktor/
https://www.aestheticdeath.com/
https://themoonmistress.bandcamp.com/
https://dekonstruktor.bandcamp.com/
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