WIG WAM – Never Say Die

Wig Wam
Titolo: Never Say Die
Autore: WIG WAM
Genere: Hard Rock
Anno: 2021
Voto: 7

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Finalmente i Wig Wam si riuniscono e ritornano con un frizzante, nuovissimo disco in studio chiamato appropriatamente “Never Say Die”!

Gli esperti rockers sono il cantante Glam (Age Sten Nilsen), il chitarrista Teeny (Trond Holter), il bassista Flash (Bernt Jansen) e il batterista Sporty (Oystein Andersen) che,  nonostante come band siano stati dati per morti, non hanno dimenticato come si fa rock and roll e lo dimostrano ancora una volta: i norvegesi suonano un glam / sleaze tipico degli anni ’80 e, dal lontano 2001, sono riusciti a costruirsi una discreta reputazione soprattutto in patria, grazie al proprio hair metal possente ed energico.

In totale la band ha pubblicato quattro album, l’ultimo dei quali è “Wall Street” nel 2012, dove sono passati a uno stile più hard rock e metal pur conservando le caratteristiche tipiche del glam di stampo californiano. In questi anni il vocalist Age Sten Nilsen ha avuto una carriera da solista di successo, facendo anche parte della band glam metal degli Ammunition con Erik Martensoon (Eclipse), mentre gli amici Trond Holter e Bernt Jansen si sono esibiti nelle opere pubblicate sotto il nome di “Holter In Dracula: Swing Of Death e Vlad The Impaler.  Per fortuna, la band si è riformata nel 2019 mantenendo la stessa formazione e riproponendo tutti i membri che hanno aiutato il combo ad avere, nel tempo, una grande considerazione.

Gli inni melodici hard rock per i quali i vichinghi sono noti sono ancora molto presenti, basta ascoltare la positiva “Never Say Die”, song esplosiva per un magnifico rock ‘n roll che possiede una grande melodia orecchiabile. L’apertura strumentale di “The Second Crusade” accoglie caldamente l’ascoltatore portando i timpani a sintonizzarsi nei loro ruffiani e robusti riff, come nella trascinante “Hypnotized”, pezzo dai riff pesanti con un grande assolo di Holter ed una perfetta sezione ritmica che esaltano il tipico groove del gruppo, strizzando pure l’occhiolino ad un sound più moderno e americano. Le chitarre di “Shadow Of Eternity” sono altrettanto robuste e accompagnano un ottimo coro e un bel refrain.

Gli scandinavi si scatenano in “Kilimanjaro”, che è una riflessione sullo stile di vita spericolato vissuto con la droga e gli eccessi, dove gli artisti sottolineano anche il concetto che pure la ricerca ossessiva della fama ed il montarsi la testa possono diventare due cose velenose e schiavizzanti quanto le droghe: singolo perfetto, attraente, polveroso e di puro glam metal dove si apprezzano il coro e il ritornello super melodico.

Anche la successiva “Where Does It Hurt” è un esempio della bravura dei Wig Wam, orientati su ritmi più heavy con la voce graffiante e rauca del singer in primo piano. Nilsen si conferma un cantante di qualità e in questo platter riesce a trasmettere tanta passione ed energia abbellendo, con le sue corde vocali, delle tracce divertenti ma anche sentimentali come, ad esempio, nel lento “My Kaleidoscope Ark”, dove la sua flessibilità vocale è impressionante: un’ottima canzone che, con la sua romantica atmosfera, conquista al primo ascolto cuore ed anima.

Segnalo la strumentale ed elettrizzante “Northbound”: sugli scudi il guitar hero Trond Holter che dimostra tutta la sua tecnica fondendo vari stili musicali ma mettendo al centro sempre la melodia. Holter è un chitarrista molto apprezzato nell’ambito metal e il suo modo di suonare in questo disco è perfetto con riff puliti e assoli infuocati. La conclusione è affidata alla tormentosa “Silver Lining” che, nei primi minuti, ha uno stile vicino ai leggendari Beatles per poi irrobustirsi nel sound con riff più duri e metal; il grande e lungo assolo finale chiude benissimo un’opera ricca di melodia, energia e speranza per un mondo migliore, magari fuori dalla pandemia e dalla crisi economica.

“Never Say Die” è un disco che, rispetto ai precedenti lavori dei nordici, si sposta sensibilmente verso l’hard rock e l’heavy metal ma sempre con un suono influenzato dalla vecchia scuola glam ottantiana di Los Angeles, ottenendo un onesto equilibrio.

Tracce:
1. The Second Crusade (Intro, Instrumental)
2. Never Say Die
3. Hypnotized
4. Shadows Of Eternity
5. Kilimanjaro
6. Where Does It Hurt
7. My Kaleidoscope Ark
8. Dirty Little Secret
9. Call Of The Wild
10. Northbound (Instrumental)
11. Hard Love
12. Silver Lining

Formazione:
Age Sten “Glam” Nilsen – voce
Trond “Teeny” Holter – chitarra
Bernt “Flash” Jansen – basso
Oystein “Sporty” Andersen – batteria

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