TRIBULATION – Where The Gloom Becomes Sound

Tribulation
Titolo: Where The Gloom Becomes Sound
Autore: Tribulation
Genere: Death/Heavy/Gothic Metal
Anno: 2021
Voto: 7

Visualizzazioni post:323

I Tribulation sono forse, limitatamente all’area tematica di questa rivista, uno dei gruppi più brillanti emersi, scoperti, ascoltati e custoditi negli ultimi pochi anni – e badiate bene che la sottoscritta disprezza a tutte lettere le esagerazioni e sta pure tenendo in debito conto la colpevole e del tutto casuale assenza dei loro lavori pre-major dalle scansie nella sala ascolti. Children Of The Night era, è e rimarrà un lavoro superlativo. Splendido. Il fugace pregiudizio dettato dall’omonimia coi vecchi Tribulation fu sciolto nello spazio di mezza canzone.

La loro peculiare miscela di heavy metal e death metal melodico ed evoluto/progressivo tipico del Nord nei primi anni novanta, agghindato di accessorî gothic metal e suonato come fossero un gruppo hard rock di prima generazione – be’, non può che lasciare ad occhi e vene aperti.

Down Below non è particolarmente da meno e persino Alive & Dead At Södra Teatern è più che degno di girarvi nello stereo ogni tanto. Circa l’armamentario di EP, mini e singoli che sono stati, nel frattempo, buttati fuori senza troppo raziocinio artistico: meglio soppesare e magari scremare. Ma Where The Gloom Becomes Sound, invece? Ci siamo quasi completamente. Quasi.

Le perverse e ammuffite melodie. Sorta di maledizioni in bianco e nero screziate di luna. Il fascino non è svanito, per carità, però è come se il freddo stesse scemando e non è nitidamente percepibile se sia la temperatura esterna oppure la tessitura interna. Alcuni degli episodi, o – meglio – parte di essi, tendono la ragnatela fino a spezzarla o quasi. Altri la curano e percorrono con naturale soavità. “Leviathans” e “Hour Of The Wolf” non possono non ricoprircene, di quella tela. “Daughter Of The Djinn” (Iron più Amorphis?), “The Wilderness” e la piano-vampiresca “Lethe” hanno pure quella patina grigia che si confà al gruppo.
Speriamo però che la partenza di Hultén non sia presagio di capitolazioni a venire.

La gara tra i due marchî tedeschi può considerarsi ancora in piedi, ma ricordate che il voto è segreto. A proposito, chi si fa un giro in zona Dortmund questo fine settimana?

Tracce
01.  In Remembrance
02.  Hour Of The Wolf
03.  Leviathans
04.  Dirge Of A Dying Soul
05.  Lethe
06.  Daughter Of The Djinn
07.  Elementals
08.  Inanna
09.  Funeral Pyre
10.  The Wilderness

Formazione
Johannes Andersson: voce, basso
Jonathan Hultén: chitarra, pianoforte (membro al momento della registrazione)
Oscar Leander: batteria, percussioni
Adam Zaars: chitarra
Joseph Tholl: chitarra (membro al momento della pubblicazione)
[non dichiarato]: altre tastiere

https://www.tribulation.se
https://www.centurymedia.com/
https://www.instagram.com/tribulation_official
https://www.facebook.com/TribulationSweden

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