INGLORIOUS – We Will Rise

Inglorious
Titolo: We Will Rise
Autore: INGLORIOUS
Genere: Hard Rock
Anno: 2021
Voto: 8,5

Visualizzazioni post:274

I rockers britannici Inglorious sono ritornati e di nuovo con un grande disco all’altezza della loro fama!

La band è nuova di zecca perché oltre ai fondatori storici – il cantante Nathan James e il batterista Phil Beaver – si sono aggiunti i chitarristi Danny Dela Cruz, Dan Stevens e il bassista Vinnie Colla. La grande novità, a parte la magnifica musica dei cinque, è l’ingaggio del famoso produttore Romesh Gogandoda (Bring Me The Horizon, Bullet For My Valentine, Motörhead), che riesce a dare un tocco di modernità al classico sound degli inglesi.

Il risultato finale è il quarto platter, “We Will Ride”, che continua la prolificità discografica del combo che dopo essersi formato nel 2014 non si è mai fermato un momento: in pochi anni la band ha avuto consensi e riconoscimenti dagli addetti ai lavori ma soprattutto dai tantissimi supporters sparsi in tutto il mondo, imponendosi così come una delle più giovani e promettenti band del rock mondiale.

“We Will Ride” è un disco che vede gli Inglorious riprendere con forza la strada tracciata ma con una nuova linfa, data dai nuovi componenti e dalla straordinaria voce di Nathan James, per un hard rock energico e di altissima qualità artistica.

“La scrittura di questo album è stata onestamente l’esperienza più piacevole e rilassante che ho avuto come scrittore”, dice il cantante Nathan James. Il suono dell’album e il processo di registrazione, è stato molto diverso da tutto ciò che questa band ha fatto in passato. È sorprendente pensare che molte di queste idee siano state sviluppate nelle nostre case, per colpa del Covid e in tour. Sentirle come canzoni finite è una sensazione fantastica”!

Il rispetto e le influenze dei classici dell’hard rock, come i Whitesnake, i Led Zeppelin e i Deep Purple, è evidente in tutta l’opera e soprattutto nell’esordio discografico avvenuto nel 2016 con il disco omonimo ma le song degli Inglorious hanno tutte qualcosa di proprio e personale. Il talentuoso Nathan, si è fatto un nome nell’industria musicale dopo aver cantato per la Trans-Siberian Orchestra e per il leggendario chitarrista Uli Jon Roth (ex Scorpions).

Con gli Inglorious il vocalist anglosassone cerca e trova (finalmente!) dei musicisti che la pensano allo stesso modo per realizzare dell’incredibile e sincero hard rock melodico, a tratti heavy e con sottilissime venature blues. Spesso l’arrangiamento delle canzoni ammorbidisce la pesantezza del sound richiedendo delle linee vocali più leggere come nella funky “Messiah”, con la voce bluseggiante di James che riflette le esecuzioni melodiche della chitarra, evidenziandone la qualità dell’esecuzione e la musicalità.

Il cantante passa dai toni bassi a quelli alti con una disinvoltura disarmante e accompagnato da una sezione ritmica che realizza un groove da brividi. L’iniziale “She Won’t Let You Go” con la sua potenza e la sua energia sonora mette in chiaro cosa aspettarsi dal proseguo del platter: Danny Dela Cruz con un enorme riff mette in mostra tutta la sua abilità aprendo le porte all’hard rock di stampo settantiano degli Inglorious.

Nella semi ballata “Eye Of The Storm” l’ugola di James è condotta all’inizio dalle sei corde acustiche di Cruz e dall’organo hammond, per poi alzarsi di tono con l’ingresso successivo delle chitarre elettriche; il pezzo è uno sfogo per le paure che hanno assediato la mente di James, a causa dello split dei tre ex membri (Andreas Z Eriksson, Andrew Lowe e Colin Parkinson) che ha rischiato di compromettere il percorso del gruppo. Con “Medusa” la band lancia il suo hard rock melodico ma anche selvaggio, soprattutto nell’emozionante ritornello.

La voce incazzata di Nathan fa un salto di qualità a livello di produzione, così come gli strumenti perché si notano le enormi estensioni vocali, e le calde sfumature di un suono in generale sempre più chiaro, fresco e meno grezzo rispetto ai lavori precedenti. L’alchimia chitarristica tra Dela Cruz e Dan Stevens è pazzesca se si pensa che è la prima volta che i due suonano insieme.

Tutta la loro bravura è rappresentata dalla capacità tecnica di sfornare esaltanti riff e avvincenti assoli che danno vita a un irresistibile modello di rock and roll influenzato dai mitici anni ’70. Undici canzoni di enorme livello che scorrono magnificamente portandoci al galoppo su un cavallo bianco per gridare e urlare a tutti che il metal di qualità non è mai morto ma anzi è vivo, vegeto e lascia ancora senza fiato.

Ne è un ulteriore esempio l’inquietante “He Will Provide”, singolare canzone che racchiude alcuni dei migliori passaggi musicali del disco: dalla voce profonda e in stile Ozzy Osbourne di James, ai riff metal incandescenti, all’atmosfera tenebrosa del ritornello e dell’intermezzo strumentale, per finire ad un assolo micidiale e agli audaci ritmi di batteria di Phil Beaver.

Fortunatamente le composizioni non girano attorno al cantante ma l’unione dei ragazzi riesce a creare qualcosa di unico e originale come nel triste “My Mysery” incentrato sull’isolamento forzato causato dall’attuale pandemia. Il pianoforte da il via a scariche elettriche di chitarra e a un’atmosfera riflessiva che lascia poi spazio ad un adirato ritornello in un crescendo di intensità e inquietudine.

“Sento che le circostanze hanno reso questa sessione di registrazione davvero speciale. Eravamo tutti bloccati a causa della pandemia e non vedevamo nessuno al di fuori delle nostre case da mesi. È stato molto divertente non solo suonare di nuovo musica, ma socializzare come band e divertirsi, mentre mantenevamo le distanze sociali come meglio potevamo”. (Phil Beaver)

La conclusione dell’album è sempre passionale ed elettrizzante, con il sound magnetico e super melodico di “We Will Meet Again” caratterizzata da un ottimo ritmo e da Nathan sempre sugli scudi. La carina e cadenzata “God Of War” e l’affascinante titletrack, confermano la riuscita di un lavoro formidabile che proietta la band d’oltre manica in un futuro ricco di soddisfazioni e successi in nome di un hard rock tradizionale che non si arrende alle mode del momento. Consigliatissimo e da avere a tutti i costi!

Tracce:
1. She Won’t Let You Go
2. Messiah
3. Medusa
4. Eye Of The Storm
5. Cruel Intentions
6. My Misery
7. Do You Like It
8. He Will Provide
9. We Will Meet Again
10. God Of War
11. We Will Ride

Formazione:
Nathan James – voce
Danny Dela Cruz – chitarra
Dan Stevens – chitarra
Vinnie Colla – basso
Phil Beaver – batteria e percussioni

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