SEPULCROS – Vazio

Sepulcros
Titolo: Vazio
Autore: Sepulcros
Genere: Death Doom Metal
Anno: 2021
Voto: 6 +

Visualizzazioni post:90

India e Portogallo. Unite dal lungo filo della storia. Separate dall’insanabile dicotomia ambientale. In linea con la perversa idea marcescente di densità popolare del subcontinente, la Transcending Obscurity è tuttavia agguerritissima anche sul versante della qualità – non solo della quantità (tra gli artisti che ne hanno incrociate le firme, vale la pena di segnalare Master, Officium Triste, Arallu e, a proposito di chi non vuole saperne di dormire, Rogga Johansson; qui ad HMW abbiamo apprezzato Poema Arcanvs, Coexistence, Jupiterian e gli stessi Officium Triste, per dirne alcuni).

I Sepulcros sono parte del recente bottino assicurato dal reparto A&R dell’etichetta asiatica. Con una copertina densa ed evocativa – che riporta alla mente i lavori del passato e che, per una volta, si direbbe (si direbbe) creata a mano e non con qualche insulso microchip –, Vazio è cantato in lingua autoctona ed è opera alla quale rivolgere un pensiero laddove il death doom metal facesse parte della dieta del lettore – ancor di più, laddove ne fosse una delle portate regolari.

Le stringate note biografiche allertano e allettano gli appassionati di Atramentus, Coffins, Cruciamentum, Dead Congregation, Disembowelment, Esoteric, Evoken, Hex, Mournful Congregation e The Drowning: considerato che il quaranta per cento conosciuto dalla scrivente è piuttosto lontano dallo stile dei Sepulcros e che la cosa lascia scarse aspettative circa il rimanente sessanta per cento, consiglierei di lasciar perdere le baggianate presenti troppo spesso su tali manifestini.

Lo scenario: in due parole, « il solito ». I tratti più caratterizzanti: riff suonati un po’ alla maniera che oggi si definirebbe post, suoni tarati sulle medio-alte, accelerazioni più frequenti e durature della norma e, in quelle occasioni, pennate ancor più incalzante e voce inasprita. Si direbbe (si direbbe) persino che la batteria non sia fatta a brandelli bensì quasi completamente reale e, ehm… rullo di tamburi, suonata sul serio. “Marcha Funebre” e “Magno Caos” sono forse i brani più coinvolgenti però, davvero, è lana caprina. Breve strumentale atmosferico, quattro pezzi sotto i nove minuti, breve strumentale atmosferico.

Esce il dodici di marzo.

Tracce
01.  Involucro Oco
02.  Vazio
03.  Marcha Funebre
04.  Magno Caos
05.  Hecatombe
06.  Humana Vacuidade

Formazione
AH: basso
JS: batteria
NZ: chitarra
RT: chitarra
SB: voce

https://sepulcrosdoom.bandcamp.com/
https://tometal.com/
https://www.facebook.com/sepulcrosdoom

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.