VERDE LAURO – 6 Aprile

Verde Lauro
Titolo: 6 Aprile
Autore: Verde Lauro
Genere: Power Metal
Anno: 2020
Voto: 8,5

Visualizzazioni post:87

Ci sono progetti meravigliosi che spesso vengono abbandonati, o persi nelle tante uscite musicali che, ogni anno, affollano i nostri lettori cd. Ci sono progetti che, seppur validi, restano nascosti come piccoli tesori e, per nostra fortuna (e grazie ad una etichetta), vedono la luce dopo molto tempo. Il primo disco dei Verde Lauro viene autoprodotto nel 2015, un’uscita che riscuote ottime recensioni e che viene suonato dal vivo in pochissime occasioni; impossibile non aspettarsi un secondo disco dal creatore Fabrizio Sassi, questo “6 Aprile” viene realizzato nel 2017 ma solo nel 2020 pubblicato da Elevate Records.

Anche dal titolo del disco è facile intuire che Verde Lauro prosegue con canzoni costruite sul contenuto del Canzoniere; Petrarca incontra Laura per la prima volta il 6 Aprile 1327 (che morirà il 6 Aprile 1348) ed è con questa date che il disco si apre e si chiude. Un breve intro di chitarra e tastiere con melodie un filo malinconiche porta al primo brano “Benedetto Sia ‘l Giorno”, rispetto al disco d’esordio tutto risulta più corposo (come dichiarato dalla band questo secondo lavoro è stato pensato per essere portato su un palco e suonato dal vivo), le orchestrazioni sono ben calibrate con la sezione ritmica e le linee vocali restano impresse immediatamente.

Influenze di musica classica e power metal senza mai cadere nel banale sono le caratteristiche dei brani di “6 Aprile”, oltre ai vari intrecci vocali degli ospiti presenti. Una voce che diventa parte integrante della band è quella di Davide Dell’Orto (Drakkar), ruvida e decisa tira fuori l’aspetto più heavy nelle linee vocali; la voce femminile di Laura (ospite senza nome) si sposa perfettamente in “Movesi il Vecchierel”. La successiva “Or che ‘l Ciel et la Terra” (troverete un divertente video sotto la recensione) è uno tra brani più convincenti del cd, grandissimo lavoro alla chitarra della coppia Pier Gonella /Francesco Marras che, insieme alle tastiere di Mauro Desideri, sono fondamentali insieme alle azzeccate linee vocali di Fabrizio e Davide che duettano. Per la serie duetti ecco in “Con Lei Foss’io” incontrare di nuovo Laura, un brano al primo ascolto forse più semplice musicalmente che si apre grazie ai ritornelli da cantare in coro. Il pianoforte apre “Mille Fiate” per un pezzo che unisce power e prog rock (quello che noi italiani sappiamo fare decisamente bene), le varie tipologie di voci si alternano mentre chitarra e tastiera si divertono andando ad inserire parti di grande spessore.

Brani belli aggressivi “Quando la Sera” e “Del Mar Tirreno” dove tanto fa la voce ma, dopo un’ascolto approfondito, si apprezza la costruzione della sezione ritmica che rende molto dinamico il brano, le orchestrazioni sempre al posto giusto e non invadenti e le ottime parti di chitarra.

Meravigliosa “Tutto ‘l Dì Piango”, che vede la partecipazione di uno strepitoso Morby, un brano elaborato e complesso (uno dei più lunghi) che dal power metal di fine anni ’90 cresce con passaggi da metal sinfonico. Anche qui le parti vocali sono belle e melodiche e l’utilizzo della lingua non diventa un’impedimento al memorizzarle e cantarle mentre si ascolta il disco.

“E’ questo ‘l Nido” inserisce una vena più hard-rock nella parte iniziale e le successive strofe, riffone ed hammond, per un cadenzato che cresce fino a diventare nella parte dei ritornelli più aperto con archi e melodia di chitarra; assolo esagerato e finale con ritornello e stop improvviso, che conclude con “6 Aprile 1348”. Una triste melodia della chitarra accompagnata dal piano sboccia in un outro dove l’orchestrazione è decisamente più spinta rispetto ai brani heavy del disco, degna conclusione e una sorta di ritorno alla musicalità complessa di “Son Animali al Mondo”.

Come terminare questa recensione, se non con il plauso da parte Nostra e del Sommo Petrarca? L’unione delle arti continua ad essere il punto di forza dei Verde Lauro, e la passione di Fabrizio Sassi per il Canzoniere è palpabile in ogni secondo durante l’ascolto. Suono generale e mix bilanciato in ogni suo aspetto, grazie al lavoro di Mattia Stancioiu (che lascia il posto di batterista per occuparsi solamente della produzione del disco). Musicisti di spessore fan parte dei Verde Lauro, per un disco di qualità elevata in ogni suo aspetto: non c’è un punto debole, ogni componente del gruppo contribuisce per la riuscita di ogni brano, sfruttando al meglio le qualità dei singoli per ottenere il risultato finale.

Rispetto all’esordio il tutto risulta più vicino ad una canzone metal, e meno ad un sonetto, quindi più immediato e fruibile per l’ascoltatore; questo però non dovrà ascoltare distrattamente, qui siamo di fronte ad un lavoro da assorbire e consumare insieme alla lettura delle opere di Francesco Petrarca.

Tracce:
01. 6 Aprile 1327
02. Benedetto Sia ‘l Giorno
03. Movesi il Vecchierel
04. Or che ‘l Ciel et la Terra
05. Quando la Sera
06. Tutto ‘l Dì Piango
07. Con Lei Foss’ Io
08. Già Fiammeggiava
09. Mille Fiate
10. Del Mar Tirreno
11. È Questo ‘l Nido
12. 6 Aprile 1348

Formazione:
Fabrizio Sassi – Voce
Davide Dell’Orto – Voce
Pier Gonella – Chitarra
Francesco Marras – Chitarra
Andrea Grumelli – Basso
Mauro Desideri – Tastiere
Federico “Chicco” De Zani – Batteria

Ospiti:
Marcello Zappatore – Chitarra
Morby – Voce
Laura – Voce

Fecbook: http://www.facebook.com/verdelauro
Bandcamp: https://verdelauro.bandcamp.com/
Etichetta: Elevate Records https://www.elevate2records.com/

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