WITHERFALL – Curse Of Autumn

Witherfall
Titolo: Curse Of Autumn
Autore: Witherfall
Genere: Heavy / Progressive Power Metal
Anno: 2021
Voto: 8,5

Visualizzazioni post:200

Direi che non c’è tempo da perdere : questo disco è una bomba!

I Witherfall arrivano al terzo album per Century Media, dopo averli convinti con l’esordio del 2017 (e mi sarei stupito del contrario),  confermano lo stato di forma celestiale e superano senza riserve la regola del terzo album. Perché tanti anni fa mi dissero : “per una band, la vera prova del nove è al terzo album. E’ lì che si vede la vera maturità e se stavano scherzando o meno!”.

Una cosa è certa, i Witherfall non scherzano.

Basterebbero i nomi dietro le quinte per farvi capire quanto si faccia sul serio : Jon Schaffer produttore, Jim Morris e i suoi Morrisound per registrazione, suoni e mix e Kristian Wahlin per la (ennesima, bellissima) copertina. Solo pezzi da novanta.

Beh, il risultato è qualcosa di ben più di un buon prodotto del mitico studio di Tampa, ma un album talmente solido che non può passare inosservato ad alcun amante dell’heavy metal sul pianeta.

La band riesce a sfornare 11 tracce in cui nemmeno un intermezzo strumentale si riesce a definire riempitivo, dove all’attenzione non è concesso un momento di pausa, dove sentimenti e trasporto sono parte integrante dei brani, dove tutto fila nel verso migliore possibile.

Dopo l’intro, i primi 4 pezzi sono semplicemente stupefacenti, in termini di songwriting, di suoni, di arrangiamenti e dove è impossibile trovare una nota fuori posto. Poi “Curse of Autumn” sembra spezzare un attimo il filo con il suo incedere delicato, ma è solo un’impressione, perché il sound ti catapulta in una sfuriata heavy degna delle migliori strumentali degli ultimi anni. Poi si giunge alla seconda parte dell’album, in cui trova spazio una power ballad molto sentita come “The River” e si conclude con una suite di 15 minuti (“And They All Blew It Away”) in cui i nostri ci fanno attraversare tutto lo spettro compositivo ed emozionale della band.

Chiude una cover acustica di “Long Time” dei Boston, decisamente in linea con le corde del disco.

Trovo semplicemente superfluo soffermarmi su descrizioni dettagliate delle canzoni, quando è l’ascoltatore che deve immergersi nel fiume che i Witherfall sono riusciti a scavare nello spartito di Curse of Autumn e scoprirne la bellezza. Come dichiara lo stesso Dreyer nella bio allegata all’album, il suono e la composizione dei pezzi dei Witherfall sono fluidi (alcuni risalgono al periodo del primo album “Nocturnes and Requiems”, altri al disco successivo “A Prelude to Sorrow”), come fluida è la fruizione di questo lavoro. Assoli incredibili, voci perfette, cori al posto giusto e sempre a cogliere la sfumatura giusta, basso sempre presente, la batteria di un maestro come Marco Minneman al soldo di partiture pesanti o soffuse a seconda dei momenti.

Echi di Iced Earth, Helstar, Judas Priest, Stratovarius o altri nomi possono venire alla mente ascoltando questo lavoro, ma poco importa, perché Jake Drayer (già parte delle band di Schaffer) e soci sono riusciti a comporre ed arrangiare mixando perfettamente lo spirito heavy metal “classico” con le modernità di stile e tecnica del 2021.

Semplicemente un album da non perdere.

E probabilmente tra i top di questo 2021.

Tracce :
Deliver Us Into The Arms Of Eternal Silence
The Last Scar
As I Lie Awake
Another Face
Tempest
Curse Of Autumn
The Unyielding Grip Of Each Passing Day
The Other Side Of Fear
The River
…And They All Blew Away
Long Time (Boston cover – acoustic version)

Formazione :
Jake Dreyer – Guitars
Joseph Michael – Vocals, Keyboards
Anthony Crawford – Bass
Marco Minneman – Drums

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