THE CROWN – Royal Destroyer

The Crown Royal Destroyer
Titolo: Royal Destroyer
Autore: The Crown
Genere: Death Thrash Metal
Anno: 2021
Voto: 7,5

Visualizzazioni post:206

I The Crown si riaffacciano sulla scena con “Royal Destroyer” e con lo stesso unico obiettivo: portare devasto e violenza. Ma con l’attitudine tipica del combo svedese, vero trademark che ha segnato capolavori del genere estremo come “Deathrace King” del 2000.

Questo nuovo album, sempre sotto mamma Metal Blade non perde un colpo e continua esattamente e coerentemente dove “Cobra Speed Venom” (2018) si era chiuso.
“Baptized In Fire” apre lo scontro a fuoco, 1 minuto e poco più di death svedese veloce e senza compromessi, in cui il richiamo a “Reign in Blood” degli Slayer non solo è palese, ma quasi voluto.
“Let The Hammering Begin” finisce i pochi sopravvissuti alla sfuriata precedente, e il blast beat lascia aperto il riffing punk del chorus.

“Motordeath”, l’abbiamo già ascoltata come singolo, mi piace definirlo punk death, per quanto poco sia intelligente come definizione, ma è la descrizione migliore per definire lo swedish death-thrash metal con attitudine punk che i The Crown simboleggiano da trenta anni ormai.

Altro capolavoro che sicuramente sarà una futura bomba è” Scandinavian Satan”. Voto dieci al batterista Henrik Axelsson per il quattro battuto sul campanaccio. Voto dieci a Johan Lindstrand, perché noi dai The Crown vogliamo ascoltare cattiverie come urlare al cielo “Scandinavian Satan”. E loro lo fanno, e noi siamo contenti

Va analizzata “We Drift On”, che sebbene sia stata presentata come ballata, è una canzone lenta e brutale, con un vago accenno melodico, ma che richiama quasi il doom per certi frangenti. Sicuramente è una novità in casa The Crown, ma spezza l’album in maniera netta e da quasi un senso di sollievo nel campo minato che è questo Royal Destroyer.

Il resto delle canzoni sono la traduzione del trademark della band capitanata da Marko Tervonen, in cui come detto, il mix fra death metal di matrice svedese, con drumming furioso, thrash ottantiano, in cui il riffing serrato fa da padrone, e attitudine punk scanzonata danno origine allo stile aggressivo e volutamente ignorante. Ignorante non come dispregiativo ma come senso di libertà tipico del metal, nessun compromesso, pura furia liberatoria. Se i primi anni 2010 avevano visto un abbassamento di livello della band, il ritorno su Metal Blade sicuramente ha giovato al gruppo di Trollhättan.

Tracce:
01. Baptized in Violence
02. Let the Hammering Begin!
03. Motordeath
04. Ultra Faust
05. Glorious Hades
06. Full Metal Justice
07. Scandinavian Satan
08. Devoid of Light
09. We Drift On
10. Beyond the Frail

Formazione:
Marko Tervonen : Chitarra
Magnus Olsfelt : Basso
Johan Lindstrand : Voce
Robin Sörqvist : Chitarra
Henrik Axelsson : Batteria

Band lins:
http://www.thecrownofficial.com/
https://www.facebook.com/thecrownofficial
https://www.metalblade.com/

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