ARC OF LIFE – Arc Of Life

Arc Of Life
Titolo: Arc Of Life
Autore: ARC OF LIFE
Genere: Progressive Rock
Anno: 2021
Voto: 7,5

Visualizzazioni post:236

La pandemia continua ancora a portare morte, malati, problemi economici, soprattutto a livello musicale e di conseguenza i vari lockdown e le restrizioni conducono a cambiamenti significativi nelle nostre vite. Lo stop dei concerti live è poi una mazzata per le band che si aspettano di guadagnare dai tour e dal merchandising venduto durante gli spettacoli. Questa triste situazione ha indotto molti artisti ad adattarsi a nuovi modi di mantenere i contatti con i propri fan e, in molti casi, utilizzare i tempi di inattività per lavorare su nuovi dischi o progetti.

Il lato positivo di questo periodo è il numero crescente di pubblicazioni come il debutto del nuovo super gruppo rock degli Arc Of Life composto da due membri dell’attuale formazione dei mitici Yes: il cantante e chitarrista Jon Davison, e il bassista e cantante Billy Sherwood. La formazione inglese è poi completata dal grande amico di Billy, il batterista Jay Schellen, dal tastierista statunitense Dave Kerzner (Sound Of Contact) e dal chitarrista Jimmy Haun (Air Supply, Circa), che in passato ha suonato negli album degli Yes. L’irrefrenabile compositore, produttore e polistrumentista Billy Sherwood è sempre in prima linea e in cerca di nuovi spunti musicali: naturalmente gli Arc Of Life seguono la collaudata filosofia rock progressiva degli anni ’70, creando song piacevoli e orecchiabili con molta classe. Gli Yes – e non poteva essere diversamente – sono intenzionalmente l’influenza principale in questa nuovissima raccolta.

“Ogni membro degli Yes ha compreso e sostenuto ciò che gli altri musicisti desideravano esplorare durante il percorso creativo delle canzoni, ne è conseguito che ognuno di noi ha potuto trovare ulteriore ispirazione dal forte richiamo al buon vecchio stile degli Yes.” (Jon Davison)

Sulla carta, è difficile dare un senso a questo progetto: passatempo o pura operazione commerciale? Opto per la prima perché l’indistruttibile Sherwood, sempre impegnato in tanti progetti artistici, negli ultimi tempi è stato per esempio anche il bassista dei leggendari Asia, dopo la sfortunata scomparsa del grande John Wetton nel 2017, in virtù del profondo amore che prova per questo genere musicale. Gli accordi sono in gran parte complessi e spigolosi, mischiati con morbide melodie e una fantastica armonia vocale. Si apprezzano i raffinati passaggi di basso dell’ottimo Sherwood, la chitarra di Haun e soprattutto le tastiere, che condizionano e trascinano maggiormente le composizioni.

Quest’ultime, contorte, sembrano modificare la voce del bravo Davison trasformando la sua timbrica in una specie di voce elettronica e robotica. Per capire quanto sia importante e predominante il lavoro della keyboard basta ascoltare una delle più belle tracce del platter: il singolo “Just In Sight”, caratterizzato da una lunga pausa strumentale, mostra i talenti di questi fenomenali artisti, dove Haun suona potentemente la sua sei corde mettendola alla pari della tastiera di Kerzner, per un suono settantiano e moderno.

L’iniziale e allegra “Life Has A Way” è una canzone ben strutturata con in evidenza la distintiva e filtrata voce di Jon Davison. Bel ritornello e prepotenti arazzi di tastiera scatenano una discreta potenza suggellata da un buon assolo di chitarra. Con “Talking With SIRI”, il paragone con gli Yes è evidente e giustificato dalla presenza di alcuni suoi membri che non si adagiano sugli allori ma cercano di sperimentare, rendendo il pezzo a tratti anche coraggioso con trattamenti vocali davvero singolari e lontanissimo da inutili classifiche commerciali. Segnalo la bella “I Want To Know You Better”, che con le sue chitarre acustiche unisce il prog e l’AOR in modo impeccabile.

Brano radiofonico e orecchiabile, con la tastiera di Dave sugli scudi e un ritornello che si stampa in testa. Le successive “Locked Down” e “There For We Are” sono le canzoni più lunghe e interessanti dell’opera, con un’interpretazione vocale di Jon Davison e Billy Sherwood armoniosa ed eccezionale, senza contare le precisissime quattro corde di Billy, per dei pezzi che sarebbero stati degni di finire su un album degli Yes. La fine di questa fatica discografica è affidata alla robusta “The End Game”, che si apre con una melodia carina , un ritmo cadenzato e la sottile ugola di Jon accompagnata da un bel coro orecchiabile, concludendo un disco intrigante e dal suono collaudato. Se amate i grandi Yes e il prog rock, questo è il disco che fa per voi in attesa che esca un nuovo lavoro discografico della grande band londinese nata nel lontanissimo 1968.

“Le canzoni sono interessanti, ben realizzate, eseguite con precisione e grazia. Tutti i brani contengono melodie e testi memorabili che portano l’ascoltatore in un’avventura sonora attraversata da arrangiamenti dinamici a livelli massimali, c’è assolutamente tutto.”(Billy Sherwood)

Tracce:
1. Lafe Has A Way
2. Talking With Siri
3. You Make It Real
4. Until Further Notice
5. The Magic Of It All
6. Just In Sight
7. I Want To Know You Better
8. Locked Down
9. Therefore We Are
10. The End Game

Formazione:
Billy Sherwood – basso e voce
Jon Davison – voce
Jay Schellen – batteria
Jimmy Haun – chitarra
Dave Kerzner – tastiera

https://www.facebook.com/ArcOfLifeRockBand/
http://www.frontiers.it

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