MEMORIAM – To The End

MEMORIAM
Titolo: To The End
Autore: Memoriam
Genere: Death Metal
Anno: 2021
Voto: 7 ½

Visualizzazioni post:249

Sicché, mentre la puntina si apprestava a ripagarmi delle diciassettemila lire spese per un esemplare di uno dei pochi dischi che le macilente finanze famigliari avevano fino ad allora concesso, non sospettavo che quel momento – quel movimento – stesse segnando un passo così rilevante nell’economia di una vita. Perché questo gruppo, che avevo letto suonare grind, era così lento? Perché il dorsetto riportava War Master invece di Warmaster? E perché il braccio non tornava indietro dopo “Afterlife”, ma continuava a girare in circolo, riproducendo un rumore cupo che, ne ero certa, rappresentava un difetto di fabbricazione del disco? Col tempo scoprii che il gruppo veniva solamente dal grindcore, il titolo effettivo era nella forma univerbata e il solco chiuso una precisa trovata artistica, già applicata in passato (la negoziante, una tizia scontrosissima che provò la mia copia qualche giorno dopo, sentenziò: « L’han fatto anche in Sgt. Pepper » [si riferiva alle due varianti della prima stampa inglese di Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band]).
Quando For The Fallen prese però a giravoltare nel buio antro del lettore: “Troppo tardi”, mi dissi. “Va bene Karl Willetts, va bene Andy Whale, va bene Frank Healy e va più che bene la copertina di Dan Seagrave, ma cosa mai potrà esserci di buono nel 2017?”.
E invece…
Invece i pezzi c’erano. Già… eccoli lì i nostri vecchi eroi.
Ed eccoli adesso. Qui.

Completata la trilogia e patito l’abbandono amichevole di Whale, To The End procede come un … carro armato. Non è il disco della vita né il gruppo del secolo, badiate bene, però dubito che il death metal offrirà di particolarmente meglio di qui al trentun dicembre.

Via allora con la prima salva – “Onwards Into Battle”: unico concreto saluto alle strategie belliche dei BT, le loro epiche e reiterate armonie, il loro passo da colata lavica. La velocità si alza con “This War Is Won” e tutto rientra nei ranghi con “No Effect”, “Failure To Comply”, “Vacant Stare” e, più o meno, la stessa “To The End”.
“Each Step (One Closer To The Grave)” dà una strattonata alle redini. Lenta e drammatica. Ma è il candore delle mosche “Mass Psychosis” e “As My Heart Grows Cold” ad essere in netta evidenza – completamente ametallica la prima, tra post-punk e noise urbano; viscida, pachidermica e afona la seconda.

Per ora ci basta. Ce ne sia testimone la piccola e morbida lacrima che sentiamo sgomitarci dentro.

Tracce:
01.  Onwards Into Battle
02.  This War Is Won
03.  No Effect
04.  Failure To Comply
05.  Each Step (One Closer To The Grave)
06.  To The End
07.  Vacant Stare
08.  Mass Psychosis
09.  As My Heart Grows Cold

Formazione:
Scott Fairfax: chitarra
Frank Healy: basso
Spike T Smith: batteria
Karl Willetts: voce

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