1782 – From the graveyard

1782
Titolo: From the graveyard
Autore: 1782
Genere: Doom metal
Anno: 2021
Voto: 6,5

Visualizzazioni post:210

Anno 1782. Anna Göldi viene ghigliottinata con l’accusa di stregoneria. Si tratta dell’ultimo processo sul territorio europeo con tale capo d’accusa.

Da questo episodio prende spunto il gruppo sardo, il quale manda alle stampe il suo secondo lavoro ufficiale, seguito del debutto auto-intitolato del 2018, preceduto da un interessante split con gli Acid Mammoth risalente ad agosto 2020. Come è facilmente intuibile siamo di fronte ad un concentrato di atmosfere lugubri e funeree, degne di rappresentare un ideale cammino nei meandri più oscuri della natura umana. Le nove tracce ci accompagnano in una selva di presenze demoniache e terribili destini, di dolorose morti e sacerdoti profani dove certamente trovano conferma nella definizione di “Musica Horror” o di “Occult rock”, indicativa di molte nuove leve della musica pesante, perlopiù influenzate dai film e dai libri oscuri della cultura popolare.

Le canzoni sono semplici, composte da poche note, in perfetto stile Doom metal, e si amalgamano in maniera efficace, soprattutto in alcuni episodi quale “Black Void”, impreziosita dall’utilizzo di un organo, nella strumentale “In Requiem” così come in “Priestess of Death”. Quest’ultima può essere presa come esempio, tuttavia, per lanciarsi in alcune considerazioni: il suo lungo incedere è sorretto da un riff massiccio che tende a perdere la sua freschezza per via di una ripetitività troppo insistita. Anche i brani non citati lasciano avvertire questo senso di ripetizione che, se nel genere in questione può essere apprezzato, non deve comunque far commettere l’errore di sfociare nella monotonia. Il cantato è carico di pathos e presenta reminescenze stoner, il che, a mio personale giudizio, è sempre qualcosa di positivo. Sul versante dei testi, non si ha l’impressione che l’interessante storia dalla quale prende il nome il trio, abbia fornito molta ispirazione alla scrittura, ma è possibile che questa sia una scelta fatta per lasciare maggior spazio all’ipnoticità rituale delle composizioni, vero elemento costitutivo dell’opera.

From the Graveyard è un’uscita discreta che può rappresentare un buon punto di passaggio per una band giovane e con molti margini di miglioramento.

 

Tracce:
01.Evocationis (Intro)
02.The Chosen One
03.Bloodline
04.Black Void
05.Inferno
06.Priestess of Death
07.Seven priests
08.In requiem
Lunghezza totale: 43:30

Formazione:
Marco Nieddu: Guitar / Vocals
Gabriele Fancellu: Drums / Backing Vocals
Francesco Pintore: Bass

1782: https://1782doom.bandcamp.com/
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Heavy Psych Records: https://www.facebook.com/HEAVYPSYCHSOUNDS/
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