3 dreAms neVer Dreamt – Another Vivid Detail

3 dreAms neVer Dreamt
Titolo: Another Vivid Detail
Autore: 3 dreAms neVer Dreamt
Genere: Surrealistic Avangarde Metal
Anno: 2021
Voto: 8

Visualizzazioni post:261

Forza che il circo è arrivato in città, signori e signore, non state a guardare.
Entrate, inizia lo spettacolo.

Il nuovo disco della band Lombarda 3 dreAms neVer Dreamt, attivi dal 2007, è un concept album, chiaramente ambientato all’interno di un circo, un lavoro che segue “A Vanishing Day” autoprodotto del 2012; tra i vari personaggi che vivono nel circo ci sono John ed Elise, i due protagonisti del primo disco; anche da particolari come questo si riesce a capire il grande lavoro della band nel portare avanti un’idea che salta da un disco al successivo. Non solo questo, ma tanti piccoli dettagli che, osservando bene, si intuiscono e rendono ancora più interessante il tutto: le tre lettere maiuscole nel logo (che graficamente sono rosse) vengono riprese nel titolo dei due dischi, e nell’artwork dove, una pista circense è collocata dentro alla bocca del pagliaccio. Sarà molto interessante leggere i testi, per un’opera del genere, quindi non scordatevi ordinare il disco, per non fermarvi solamente alla parte musicale di questo Another Vivid Detail.

Passiamo ora all’ascolto degli undici brani all’interno di questo disco, per scoprire passo dopo passo che la definizione del genere del gruppo, presente sulla scheda dell’attenta My Kingdom Music, è decisamente azzeccata: Surrealistic Avantgarde Metal. Sempre tre parole, per definire un qualcosa che non esiste, o forse ce lo siamo immaginati durante lo spettacolo guardando dal nostro seggiolino? Chi può dirlo? Nulla (e tutto) è reale durante uno spettacolo in un circo. Per andare su definizioni più comprensibili per il pubblico possiamo dire che si tratta di un mescolarsi di Progressive Metal (ma quello alla Queensrÿche e Porcupine Tree) e Gothic, con una dose di Dark e azzardiamo anche al Doom Metal. Una musica progressiva oscura che rispecchia le tematiche dense di emozioni, complessa ma al tempo stesso fruibile e piena di melodie.

Simpatico il breve intro di “Interconnections” che come prevedibile, con musica circense, lascia spazio ad un brano lento e cadenzato, caratteristica a cui puntano spesso i nostri nella costruzione dei pezzi, dove le linee vocali hanno il compito di dare dinamica con le chitarre in accompagno. Notevole l’apertura del ritornello, che fa subito cambiare idea rispetto a quanto appena descritto. Brano molto interessante “The Dance”, che vede la partecipazione vocale di Ilaria Esposito, lento ed ispirato nei primi minuti, voce calda e riff serrati che si alternano ad arpeggi acustici. L’intreccio delle voci è prevedibile, ma non composto da soluzioni scontate, dimostrando una grande cura dei dettagli in fase di costruzione tecnica ed arrangiamento. Di “Save Me From Myself” è disponibile anche la parte visiva con un video (lo trovate in fondo alla recensione) dove il personaggio principale si scontra con il suo peggior nemico, la parte negativa di sé stesso. Un brano sofferto, delicato ed allo stesso tempo carico e potente dove la band mette in mostra tutte le sue ottime qualità. Il chitarrista Andy inserisce anche la parti di tastiere, senza esagerare, al punto giusto come il pianoforte in “3:46 The Moon Of The Last Day” o l’elettronica in “Another Vivid Detail”, valore aggiunto e non tappeto perenne che nasconde altro, una scelta perfetta per le tracce di questo disco. Sulla titletrack, ma si fa notare spesso, un gran lavoro di basso, riesce a trovare il suo spazio; insieme alla batteria rimane sempre al servizio dei brani, arrangiando e creando pattern intricati quando serve, per tornare semplice e diretto nel momento in cui sono la chitarra o la voce ad essere dominanti. Molto belli anche pezzi come “May” e “The Poet”, il primo con qualche parte più veloce rispetto al mood generale del disco, ed il secondo con il riff pesante e quadrato iniziale e fornito di un ritornello azzeccatissimo.

Un disco a cui si deve assegnare un gran voto, frutto del gran lavoro di una band che ha tutti i mezzi per crescere e diventare uno dei nomi di spicco nel settore. Nessuna parte di questo lavoro ha dei difetti da evidenziare, tutto suona alla grande sia per la parte di songwriting che per la registrazione.

Il circo è stato rappresentato perfettamente nell’artwork di Mattia Stancioiu, che non si è limitato a registrare, mixare e masterizzare il disco (un gran lavoro, sound di livello ottimo e cura dei dettagli), ma ha preso le vesti del produttore realizzando anche grafica, foto promozionali ed il video di Save Me From Myself.
Un disco da ascoltare e riascoltare, da comprendere e, perchè no, da mettere di seguito al precendente per un ascolto completo della discografia della band che, speriamo dopo un tempo inferiore a quello passato tra le prime due registrazioni, ci regalerà il terzo pezzettino del puzzle.

Bravi 3 dreAms neVer Dreamt: un Altro Valido Disco.

Tracce:
01. Interconnections
02. The Black Dressed Clown
03. The Ballad Of A.
04. May
05. The Dance
06. J. Doe
07. The Antipodist
08. 3:46 The Moon Of The Last Day
09. The Poet
10. Save Me From Myself
11. Another Vivid Detail

Formazione:
Gianluigi Girardi – Voce
Andy Signorelli – Chitarra, tastiere
Andrea Rendina – Chitarra
Maria Torelli – Basso
Davide Martinelli – Batteria

Ospiti:
Ilaria Esposito: Voce (“The Dance”)
Mattia Stancioiu: Voce (“The Black Dressed Clown” e “The Ballad Of A.”)

Facebook: facebook.com/3dreamsneverdreamt
Soundcloud: www.soundcloud.com/3dreamsneverdreamt
Etichetta: My Kingdom Music mykingdommusic.net

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