SCREAMACHINE – Screamachine

Screamachine
Titolo: Screamachine
Autore: SCREAMACHINE
Genere: Heavy Metal
Anno: 2021
Voto del redattore HMW: 7+
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Se amate le sonorità potenti e devastanti allora questo omonimo debutto dei capitolini ScreaMachine, nati da un’idea del nostro Francesco Bucci, fa per voi: la band propone un incandescente heavy metal senza fronzoli, senza tastiere e senza ballate, evitando volutamente melodie sdolcinate e ruffiane. La Frontiers Music, ormai impegnata a tutto campo, non si è fatta sfuggire l’occasione di ingaggiarli per farli conoscere a livello internazionale.

Il quintetto è formato da un gruppo di amici che si sono ritrovati a suonare la musica che amano e che avevano in testa già prima di firmare con la nostra label italiana. Fanno parte di questo nuovo combo: il fondatore, bassista e cantautore Franceso Bucci, Valerio “The Brave” Caricchio alla voce, i chitarristi Alex Mele e Paolo Campitelli, e Alfonso “Fo” Corace dietro le pelli. Il sound di questo gruppo italiano è un tributo ai mostri sacri del metal mondiale come i Judas Priest, i Metallica, gli Iced Earth e gli Accept solo per citarne alcuni: almeno per ora, i Nostri rinunciano ad avventurarsi in sottogeneri metallici, preferendo dedicarsi esclusivamente al classico e puro heavy metal. Certo, il livello non è quello delle band citate prima, ma i nostri artisti non hanno nulla da invidiare ai loro famosi colleghi stranieri.

Bucci non ha bisogno di presentazioni perché membro, da più di un ventennio, dei metaller sinfonici Stormlord e lo stesso vale per i chitarristi Mele e Campitelli membri dei power metal Kaledon, realtà ormai stimate sul suolo italiano con tanti anni di storia alle spalle. La sorpresa è l’ottimo Paolo Campitelli alla chitarra perché l’italiano è conosciuto come un abile tastierista e, grazie a Bucci che ha scommesso su di lui, siamo di fronte a un nuovo e sorprendente guitar hero.

Le certezze sono comunque confermate dall’ugola violenta di Caricchio (Agony Of Ecstasy) che non è quella di Rob Halford o di Michael Kiske degli Helloween ma che in questo contesto risulta perfettamente indovinata facendosi valere per tutta l’opera, mantenendo magnificamente delle linee vocali possenti e acute. Il sound delle zucche di Amburgo fa soprattutto capolino alla fine dell’opera come nella stupenda titletrack: “Scream Machine”, un pezzo di power metal europeo molto comune con i due guitar hero sopra gli scudi e dove il vocalist sembra emulare il Paul Di Anno dei primi Iron Maiden.

Nonostante gli ScreaMachine siano innamorati di queste sonorità classiche ed ottantiane, offrono comunque un suono heavy metal molto attuale, aggressivo ed abbinato ad una produzione ultra moderna. La partenza heavy dello scoppiettante primo singolo “Demondome”, in pieno stile Priest, è qualcosa di eccezionale con l’iniziale suono armonico e cadenzato delle chitarre, seguito poi da riff potenti e melodici. Il tutto è accompagnato da grandiosi cori, che creano un muro di note d’acciaio oleate da un ritornello diretto e coinvolgente.

Il successivo hard rock impetuoso e veloce di “The Metal Monster” vale il costo del cd e mette in mostra la bravura e l’amore dei nostri connazionali per il metal tradizionale degli anni ’80: concepito nel lontano 2005 e messo da parte, è stato recuperato egregiamente da Francesco e registrato in un secondo momento rispetto alle altre tracce della raccolta. La vivace “Mistress Of Disaster” abbraccia sonorità hair metal e punk, mentre con “Silver Fever” – uno dei pezzi più riusciti degli “ScreaMachine” – emergono le tipiche influenze britanniche.

Nell’oscuro power metal di “Wisdom Of The Ages”, tra gli ospiti troviamo un pezzo da novanta: il mitico bassista Steve Di Giorgio (Testament, Death, Iced Earth, Spirits Of Fire) e il singer Herbie Langhans (Firewind, Avantasia, Sonic Haven) che offre la sua caldissima voce in uno stile molto sentito ed emotivo; inoltre, al disco collaborano pure quattro dei migliori chitarristi italiani, Simone Mularoni (DGM), Massimiliano Pagliuso (Novembre), Andrea Angelini (Stormlord) e Francesco Mattei (Noveria) che aiutano gli Screamachine in questo interessantissimo esordio.

Nel platter si trovano anche alcune sonorità tipiche del metal teutonico come nelle veloci e serrate “Human God” e “Dark Steel” che sono dei veri e propri inni capaci di far muovere ogni parte del corpo soprattutto se eseguiti in sede live. Segnalo infine la vivace “Mistress Of Disaster”, con un forte groove punk, che abbraccia anche passate sonorità hair metal ma sempre con un pizzico di freschezza e la penultima “Dancing With Shadows”, dalle atmosfere tenebrose e dai riff cadenzati, suonata con il grandissimo contributo chitarristico dell’amico Andrea Angelini degli Stormlord.

Gli ScreaMachine non sono una tribute band ma un nuovo combo tricolore proiettato a tener vivo il vecchio metal degli anni ’80 che ha segnato la nostra giovinezza proposto in chiave moderna e senza l’assillo di essere originali. Se amate il vero e genuino heavy metal allora la musica di questi espertissimi e bravi artisti merita tutto il vostro sostegno. La speranza è anche quella di poterli vedere dal vivo con tutta la loro rabbia e la voglia di divertirsi e far rallegrare chi apprezza queste mitiche sonorità. Per il momento accontentiamoci di alzare il volume a palla e di goderci la musica dei nostri connazionali. Long live heavy metal!

Tracce:
1. Demondome
2. The Metal Monster
3. The Human God
4. Darksteel
5. Mistress Of Disaster
6. 52Hz
7. Wisdom Of The Ages (Feat. Steve Di Giorgio and Herbie Langhans)
8. Silver Fever
9. Dancing With Shadows
10. Scream Machine

Formazione:
Valerio “The Brave” Caricchio – voce
Francesco Bucci – basso
Alex Mele  – chitarra
Paolo Campitelli  –  chitarra
Alfonso “Fo” Corace  – batteria

https://www.screamachineband.com
https://www.facebook.com/screamachineofficial
http://www.frontiers.it

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