SONIC HAVEN – Vagabond

Titolo: Vagabond
Autore: SONIC HAVEN
Nazione: Germania
Genere: Heavy Metal
Anno: 2021
Etichetta: Frontiers Records

Formazione:

Herbie Langhans – voce
Carsten Stepanowicz – chitarra
Dominik Stotzem – basso
André Hilgers – batteria


Tracce:

1. Vagabond
2. Back To Mad
3. Nightmares
4. Keep The Flame Alive
5. End Of The World
6. The Darker Side
7. I Believe
8. Save The Best For Last
9. Blind The Enemy
10. From White To Black
11. Striking Back


Voto del redattore HMW: 7,5
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Si sente dire spesso che il Rock è morto, l’Hard rock è ormai passato di moda e l’Heavy metal sulla via del tramonto per la mancanza di gruppi nuovi capaci di sostituire i giganti del genere. In verità le cose non stanno proprio così: se, da un lato, questi generi non hanno più la visibilità di un tempo, dall’altro sono ricchi di fertili sottogeneri che continuano a sfornare musica interessante e di qualità.  Ne è un esempio lampante la nuova band di casa Frontiers con il cantante tedesco Herbie Langhans (uno dei vocalist metal più dotati della scena, noto per essere la voce dei Radiant, dei Voodoo Circle, dei Sinbreed, degli Avantasia e dei Firewind): il musicista debutta con la sua nuova creatura Sonic Haven e “Vagabond” è il titolo dell’album di debutto con un sound power metal fresco e moderno che include anche venature hard rock tradizionali. Il suono dell’intero platter è nitido, potente e melodico grazie anche a Miro Rodenberg – che aggiunge il suo tocco speciale alle orchestrazioni – e al musicista degli Avantasia Sascha Paeth che producono benissimo quest’ottimo prodotto supportati divinamente dall’ugola graffiante e eclettica di Langhans. Herbie ha messo insieme una formazione di fenomenali e abili talenti: André Hilgers (Bonfire, Rage, Silent Force) alla batteria, Carsten Stepanowicz (Radiant) alla chitarra e Dominik Stotzem (Beyond The Bridge) al basso.

Herbie dice: “Sono felice di annunciare che sono tornato con una nuova metal band chiamata Sonic Haven. Negli ultimi anni, molti fan mi hanno chiesto se avessi fatto qualcosa di nuovo nello stile del power metal melodico tedesco. La risposta è si, ed eccoci qui con una grande formazione e un fantastico album. Non vedo l’ora di sentire i vostri pareri! Con il supporto di Frontiers Records speriamo di creare qualcosa di grande … adesso abbiamo bisogno del vostro supporto”!

Il disco dimostra che i membri del gruppo hanno un buon feeling tra di loro, soprattutto Herbie e Carsten già compagni nella formazione AOR Radiant, ma questo combo non va considerato una continuazione di quella band. Anzi, dire proprio il contrario, perché le canzoni più metal di questa raccolta sono in definitiva le migliori: ne è un esempio la titletrack “Vagabond” che apre l’ascolto con una raffica di tamburi e un veloce suono metal tipico degli eighties; il testo è un omaggio agli artisti che, per colpa del Covid, stanno passando un bruttissimo periodo, soprattutto a livello economico. La stessa potenza sonora è presente anche alla fine dell’opera in “Blind The Enemy”, in “From White To Black” e nella conclusiva “Striking Back”. La seconda in lista: la bomba metal “Back To Mad” è più melodica della prima song, dove la chitarra dai riff trash e la tastiera si fondono magnificamente creando un’atmosfera dalla forte timbrica progressive che fa venire la pelle d’oca. Il singer germanico, da queste prime tracce, fa capire quanto ami il metal tradizionale con sfumature AOR, ma attuale nello sviluppo dei suoni e nel songwriting.

“Volevo anche scrivere un album per i fan, perché sono sicuro che molte persone si sentono allo stesso modo quando leggono i testi e li confrontano con le loro situazioni di vita. Volevo scrivere un album per tutti. A causa della pandemia tutti hanno registrato le proprie parti a casa. Per me era importante avere musicisti in grado di registrare in casa con buona qualità. Portano anche molte idee interessanti e il loro stile nella musica. Questo è solo il nostro primo album, ma ha già funzionato come un orologio!”

I tantissimi riff e i velocissimi assoli di chitarra inebriano tutti i solchi del disco, ma con il pezzo “Nightmares” diventano ancora più violenti e dal gusto retrò, stile Helloween, perché sostenuti da una robusta sezione ritmica. “The Darker Side” è invece un pezzo a corrente alternata che passa dalla leggerezza di riff pacati e cadenzati a riff heavy metal più pesanti, sempre con lo straordinario Langhans che mette in evidenza le sue corde vocali rauche e grezze ma, allo stesso tempo, anche pulite. Infine segnalo la bella e dolce ballata Save The Best For Last” che spezza bene i robusti e possenti ritmi dell’album, dando un tocco di romanticismo ottantiano che non guasta nel contesto generale della raccolta. Se amate il classico power metal melodico di stampo europeo allora non perdete tempo nel vagabondare alla ricerca di band valide e brave poiché Herbie con i suoi compagni ne ha creata una entusiasmante ed energica che vi farà innamorare al primo colpo. Consigliato!

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