TOMMY’S ROCKTRIP – Beat Up By Rock N’ Roll

Titolo: Beat Up By Rock N' Roll
Autore: TOMMY’S ROCKTRIP
Nazione: USA
Genere: Hard Rock
Anno: 2021
Etichetta: Frontiers Records

Formazione:

Tommy Clufetos – batteria, voce solista sulle tracce 4, 8 e 11
Eric Dover – voce
Eliot Lorengo – basso
Hank Schneekluth – chitarra solista
Nao Nakashima – chitarra ritmica
Tommy C – sassofono su “Power Of Three”
John Schreffler – assolo di chitarra su “Beat Up By Rock ‘N’ Roll”
Doug Organo – hammond B3


Tracce:

1. Heavy Load
2. Welcome To The Show
3. You Got The Cash, I Got The Flash
4. Make Me Smile
5. Do It Again
6. Kid Blood
7. Don’t Be Afraid
8. Beat Up By Rock N’ Roll
9. Got To Play Some Rock N’ Roll
10. The Longevity
11. Power Of Three


Voto del redattore HMW: 7
Voto dei lettori: 9.0/10
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Tommy’s Rocktrip è il nuovo progetto solista del batterista Tommy Clufetos (Ozzy Osbourne, Black Sabbath), che presenta in questo debutto tutte le sue influenze rock che lo hanno reso uno dei batteristi più ricercati nell’attuale scena hard rock. Ha un ottimo curriculum perché si è esibito con artisti del calibro di Alice Cooper, di Ted Nugent, di Rob Zombie ed è stato poi ingaggiato dal principe delle tenebre Ozzy Osbourne che lo ha successivamente preso per suonare la batteria con i leggendari Black Sabbath nel loro indimenticabile tour finale. “Beat Up By Rock ‘N’ Roll”, è l’album di debutto dove l’abile Tommy, offre un sincero hard rock, onesto ma allo stesso tempo anche possente.

La band è formata dal vocalist Eric Dover, noto per cantare e suonare la chitarra con i Jellyfish, gli Slash’s Snakepit, Alice Cooper e gli Imperial Drag, anche se in questa occasione è sostituito da Tommy in tre pezzi. Al basso c’è Eliot Lorengo, alla chitarra solista Hank Schneekluth, alla chitarra ritmica Nao Nakashima, al sassofono Tommy C e due ospiti: John Schreffler alla chitarra e Doug Organ all’hammond  che completano il cast di supporto in studio.

“Volevo fare un album che mi sarebbe piaciuto ascoltare, iniettando alcune delle caratteristiche che amo del mio rock n ‘roll preferito. Se tutto va bene, ascoltandolo in macchina, ti renderai conto che stai superando il limite di velocità “, dice Clufetos.

Il gruppo suona da vero e proprio super gruppo: i componenti sono tutti molto affiatati anche perché amici di vecchia data e si muovono con sicurezza tra diversi stili, con brani che sanno di familiare e classico. Sin dalle prime note di “Heavy Load”, si ascolta una batteria suonata all’ennesima potenza e messa giustamente in primo piano, la stessa cosa avviene nel continuo su “Welcome To The Show”: entrambe sono l’inizio che ti aspetti da un artista amante di un rock e un hard rock di matrice statunitense, polveroso e sudicio, tipico di un passato novantiano e qui reso moderno solo dagli assoli stratosferici del virtuoso guitar hero Hank Schneekluth.

Ne è un esempio il primo singolo dell’album, “Got To Play Some Rock ‘N Roll”, robusto e fragoroso quanto basta per creare un muro di suono inarrestabile sostenuto sempre da una batteria impazzita e un groove impolverato e dal gusto americano, potente dall’inizio alla fine che sa molto di fine anni ’70. Con la successiva “The Longevity” il sound incendiario porta a sentire i vecchi e inimitabili AC/DC con una sezione ritmica infernale e con riff blues e rock che si alternano a vicenda grazie alla perfetta collaborazione tra Schneekluth e Nakashima. Per rimanere in tema settantiano, occorre menzionare la carina e rock and roll “Kid Blood” dall’ottimo coro e dalla melodia avvolgente. Il culmine dell’interesse è dato dal cadenzato hard rock della graffiante “Make Me Smile”, che vede protagonista la ruvida chitarra di Hank e la voce solista di Tommy che, con le sue distorte corde vocali, sostituisce momentaneamente ed egregiamente quella di Eric.

Segnalo la rock and blues “Do It Again” sempre dal suono molto vintage e poco originale e, il classico rock allegro dell’altro singolo “You Got The Cash, I Got The Flash”, dove si evidenzia la voce acuta e potentissima di Dover, i riff maledetti di Schneekluth e l’indovinato accompagnamento dell’hammond di Doug Organ per una song che profuma di glam ottantiano. L’ultima in scaletta è “The Power Of Three”, song rock and blues dall’atmosfera rockabilly impreziosita da un ottimo sassofono: la canzone è dedicata alla figlia e, in effetti, vi si sente cantare pure una bambina. Tommy la definisce una vera e propria filastrocca rock che vede lui stesso cimentarsi dietro le pelli e brillantemente anche dietro al microfono.

Puro rock and roll, con l’aggiunta di un pizzico di blues e un sound tipicamente settantiano fanno di “Beat Up By Rock N’ Roll” un platter dagli ingredienti retrò ma con una produzione energica e senza escamotage che ne esalta l’euforia e la forza degli strumenti come la batteria corposa e potente del bravo Clufetos, le note ruvide, cupe e a tratti luride delle sei corde fulminanti di Schneekluth. L’unica pecca la pochissima personalità e la carenza di idee per un’opera comunque ispirata sinceramente dal cuore e dall’amore della musica.

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