CIRITH UNGOL – Half Past Human

Titolo: Half Past Human
Autore: Cirith Ungol
Nazione: Stati Uniti d'America
Genere: Epic Metal
Anno: 2021
Etichetta: Metal Blade Records

Formazione:

Tim Baker – voce
Greg Lindstrom – chitarra
Jim Barraza – chitarra
Jarvis Leatherby – basso
Robert Garven – batteria


Tracce:

1. Route 666
2. Shelob’s Lair
3. Brutish Manchild
4. Half Past Human


Voto del redattore HMW: 7.5
Voto dei lettori: 7.5/10
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Il nostro boss Ivan lo sa bene, se c’è un gruppo per cui nutro un’autentica e sincera devozione sono i Cirith Ungol: per questo, quando arriva del materiale sonoro con impresso il logo della band di Ventura, il prode caporedattore procede all’inoltro automatico al sottoscritto con buona pace dell’amico Pol, pure lui affezionato alla musica dello storico gruppo americano.

A poco più di un anno dalla release dello splendido “Forever Black”, ecco che Metal Blade Records immette sul mercato “Half Past Human” – in CD digipack e vinile in diversi colori, per la gioia dei collezionisti – EP che i Cirith Ungol hanno deciso di realizzare per sopperire, almeno in parte, all’impossibilità di portare on stage la loro musica: la scheda allegata alla release è chiarificatrice in merito ai contenuti dell’EP, ovvero quattro brani rimasti sepolti nei loro archivi e che i Nostri sono andati a riesumare con l’intento di reinterpretarli ed aggiornarli a come suonano i Cirith Ungol attuali.

Leggendo di questi vecchi brani ed essendo curioso, mi sono messo alla ricerca di qualche info in più, cosa piuttosto semplice grazie ad Internet e, se “Brutish Manchild” ha visto la luce a maggio 2020 su vinile flexi con il magazine Decibel, avevo totalmente rimosso che i rimanenti tre brani li avevo già ascoltati sul debut album omonimo dei Falcon (2004, band di cui Greg Lindstrom è stato uno dei fondatori) di cui posseggo una copia che, in tutta onestà, non ascoltavo da eoni: inoltre, per essere precisi, “Route 666” compariva già come ultimo brano della tracklist di “The Orange Album” del 1978 – recentemente ristampato in CD digipack da Iron Grip Records ed andato esaurito alla velocità della luce.

Rispetto a quanto ho potuto ascoltare delle versioni precedenti a me accessibili, devo dire che non c’è assolutamente paragone ed il lavoro di rilettura e rivitalizzazione ha dato i suoi frutti, tanto da spingermi ad affermare che con questa nuova veste i pezzi non avrebbero affatto sfigurato all’interno della tracklist di “Forever Black”: la ruvida energia e l’aura di sinistra inquietudine che, in misura differente, pervadono le composizioni sono le stesse dell’album, così come le emozioni che mi donano non sono così distanti da quelle vissute lo scorso anno. Se con “Route 666”, “Shelob’s Lair” e “Brutish Manchild” i Cirith Ungol ci offrono una tripletta di ottimo heavy metal dalle vigorose tinte epiche, è la titletrack “Half Past Human” a far saltare il banco: i ritmi si fanno più cadenzati e si addensano suggestioni evocative, per un brano tanto maestoso e dai tratti solenni quanto intriso di atmosfere minacciose e sinistre, con le vocals uniche e dilanianti di Tim Baker a completarne il quadro sonoro.

Ottimamente registrato sotto la supervisione del produttore Armand John Anthony (Night Demon, Bewitcher, Gygax) e con una bella copertina firmata dall’artista Michael Whelan, “Half Past Human” è un EP che definirei prezioso per i fan della band, un prodotto decisamente interessante e che fotografa efficacemente lo stato di grazia in cui si trovano i grandiosi Cirith Ungol! Scriverlo è quasi superfluo ma.. se amate la band, EP da avere!

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