KOMATSU – Rose Of Jericho

Titolo: Rose Of Jericho
Autore: Komatsu
Nazione: Paesi Bassi
Genere: Hard Rock Psichedelico
Anno: 2021
Etichetta: Heavy Psych Sounds

Formazione:

Mathijs Bodt: chitarra, cori
Martijn Mansvelders: basso, cori
Jos Roosen: batteria
Mo Truijens: voce, chitarra
Marco Toro (ospite): percussioni


Tracce:

01.  Stare Into The Dawn
02.  Solitary Cage
03.  The Suit
04.  Blood Moon
05.  Son Of Sam
06.  Rose Of Jericho
07.  Rockbird
08.  Call Of The Wolves
09.  Om


Voto del redattore HMW: 6,5/10
Voto dei lettori: 7.5/10
Please wait...

Visualizzazioni post:159

Quando in un curriculum vitae figurano durevoli avventure al fianco di Motorpsycho oppure Rollins Band e Negazione, è quasi logico aspettarsi una sensibile diminuzione delle probabilità di avere, di lì in avanti, a che fare con degli scalzacani qualsiasi. Pieter Kloos – tecnico masterizzatore di Rose Of Jericho e scelta non nuova per i nederlandesi – e Theo van Rock – che mise mano a… ehm… Manu Armata dei Komatsu stessi – sono personaggi le cui commesse andrebbero seguite con passione: come si fa con quelle piccole case discografiche dal fiuto speciale o quel compositore che vi tocca la corda giusta otto volte su dieci.

Quanto alla stagionale ricerca di apprezzabili rappresentanti di una nuova generazione continentale di devoti a questa forma di hard rock, quella acido-psichedelica-e-talvolta-post-sabbathiana, ci sono i presupposti affinché sia messa in breve pausa.

L’allucinogena, notturna “Call Of The Wolves” e l’acidissima “The Suit” (terreno primi Monster Magnet?) e la terremotante “Solitary Cage” sono probabilmente le vette del settimo disco del quartetto di Eindhoven. Non che la quasi orrorifica “Son Of Sam” e “Blood Moon” (l’assolo! la propensione sudista!) siano in particolare vena di scherzi. Esiste la possibilità che un paio di pezzi avrebbero potuto beneficiare di piccoli tagli di sezioni che, a volte, sembrano scorrere a singhiozzo ma, capiamoci, ben poca roba in un settore di cui si abusa da anni in ogni maniera possibile ed immaginabile: la prova del trentacinquesimo ascolto è stata superata e il vecchio sistema di votazione avrebbe lasciato spazio ad un quarto di punto in più.

Per chi una volta si drogava, poi ha smesso, ma ogni tanto ne ha nostalgia.

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.