Malafest: Punk Sull’Oglio


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Serata a tema con protagonisti d’eccezione, quella organizzata da Malamusica a Palosco. Il paese sul confine tra le province di Bergamo e Brescia si sta rivelando una location eccezionale per gli amanti della musica metal e dei relativi sottogeneri. Questa sera a farla da padrona è il punk e bisogna ammettere che il bill messo in campo è di primordine fin dalla prima delle 5 band chiamate a riempire di note l’area paloschese. Sul palco in sequenza troviamo: “HighGin”; “This Less Year”; “Sinistri Corti”; “THT”e, in conlusione di serata i “Knife 49”.

Si parte subito con l’energia degli “HighGin” che ci presentano una scaletta composta sia da brani inediti che da cover, tra queste ultime spiccano “Under My Thumb” dei Rolling Stones oppure “Mutt” dei Blink 182 e “Country Roads” di John Denver. Tutte rivisitate in chiave punk rock, naturalmente. Set energico per questo trio giovane ma già voglioso di ritagliarsi uno spazio importante sia all’interno della giornata che, si spera, in un ambito più vasto. Continuate così ragazzi ed i risultati che agognate non tarderanno troppo ad arrivare! Anche i brani inediti hanno una buona struttura melodica e non ci lasciano indifferenti.

E’ ora il turno poi dei “This Less Year” e, devo ammettere che, pur essendo a me una band totalmente sconosciuta, mi ha molto ben impressionato. Anche loro presentano un set composto da cover e brani inediti e, quello che ho apprezzato maggiormente è stata la scelta, coraggiosa, di riarrangiare alcuni brani di chiara vocazione pop come “Fatti mandare dalla mamma” di Morandi o “50 Special” dei Lunapop passando per un capolavoro assoluto al cospetto del quale il vocalist Alessandro non sfigura affatto… “Gianna” del mitico Rino Gaetano. Street Punk in lingua italiana anche per gli inediti presentati e questo, per il sottoscritto, è sempre un punto a favore già messo a canestro.

Un rapido cambio palco ed ecco palesarsi i “Sinistri Corti” band punk demenziale che delizia il pubblico con testi nonsense che affrontano i temi più svariati dall’igiene intima, alle fake news o le deiezioni di quei simpatici volatili che abitano da decenni le nostre città: i piccioni. La trama sonora è tipicamente punk con riff semplici ed immediati e, appunto, testi pungenti ed ironici per un set divertente anche grazie alle divagazioni semantiche del front-man. Il primo trittico di band arriva tutto dalla provincia della Leonessa d’Italia. Brescia si conferma una fucina di talenti in erba, il tempo dirà se e quali di queste band riusciranno ad affermarsi ed a quale livello.

Il quarto combo a presentarsi sul palco del Malafest dedicato alla scena punk è quello dei bergamaschi “THT” capitanati da Stefano alla voce e chitarra e fautori di un punk rock massiccio e ben strutturato nella composizione, con una sezione ritmica potente e chitarre alla Pennywise; taglienti ed efficaci dal primo all’ultimo riff. Anche loro presentano qualche cover tra le quali spicca certamente ” Branca Day” dei Derozer, quindi Bad Religion, The Ramones e, nemmeno a dirlo, Pennywise.

Da Bergamo ci si sposta ancora verso ovest arrivando nel capoluogo lombardo dove sono di stanza i milanesissimi “Knife 49”. Veterani della scena underground meneghina e non solo, la band di “Franco il Gatto” (fondatore. voce e basso elettrico), non si smentisce e ci regala un live di grande intensità. Particolarità della serata è l’alternanza dietro alle pelli di due vere e proprie drum machine ovvero il giovane Ramen e un’icona come Tony Heavy.  Ramen a metà set lascia spazio al vecchio leone che in quanto a ruggiti, ne ha ancora da dispensare facendo tuonare la batteria sotto colpi potenti e precisi. Ramen dalla sua ha una velocità e precisione pazzesca oltre alla giovane età. Il trittico “Cose che vorrei”,”Moscabianca” e “Cappoto di legno” scatena il pogo sotto al palco per una serata che, per qualche minuto ci fa dimenticare DPCM con annessi e connessi.

A chiosa della serata bisogna riconoscere che la scena punk italica è, fortunatamente, viva e vegeta e non dà segni di cedimento. E a noi va più che bene così!

HighGin:

This Less Year:

Sinistri Corti:

THT:

 

Knife 49:

 

 

Scalette

HighGin:
Under My Thumb (Rolling Stones)
Meh
Fuck Pop Culture
Beta male Anthem
King Of Fools (Social Distortion)
Mutt (Blink 182)
When I Come Around (Green Day)
Pogo Dancing
I Wanna Be An Omosexual (Screeching Weasel)
Poison (Chemical Toilets)
Country Roads (John Denver)
Writer’s Block

This Less Year:
All The Small
Gianna
Problemi
Stressed
Diventerai una star
Fatti mandare dalla mamma
Quello che non ho
50 special
Evadere
Demons

Sinistri Corti:
Nane
Bambola
Sigarette
2020
Neutro Roberts
Johnny l’orbo
FAke News
Anestesia Totale
Sbirro
Sociale
Australia
Piccione

THT:
Hero
You (Bad Religion)
Branca Day (Derozer)
Not Ready
Revolution (Pennywise)
Pluto
Bro Hymn (Pennywise)
Blitzkrieg Bop (The Ramones)
Friendship For Rent
Stand by Me (Pennywise)
Run Away

Knife 49:
Intro – Dimmi Dimmi
Tutto quel che ho
La Mia Parte
Occhi tristi
Parole
jolly
Still do in Time
Cose che Vorrei
Moscabianca
Cappotto di Legno
Per Davvero
Bianca di Luna

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