STEVIE T – Album of Epicness

Titolo: Album of Epicness
Autore: Stevie T.
Nazione: Canada
Genere: Vari
Anno: 2015
Etichetta: Artery Recordings
Tracce:

01. Heaviest song EVAR!
02. Emotionless and White
03. A Night to Forget
04. Gangsta Djent
05. White Veil Grooms
06. Your Average Popstar
07. Penetrate the Shear
08. DJENTsrtumental
09. So, So Sorry
10. All Alone… No one to Bone
Durata totale: 40:52


Voto del redattore HMW: 7,5/10
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Metal sul Tubo PT.1
STEVIE T- ALBUM OF EPICNESS

L’obbiettivo che questa rubrica si pone è quello di presentare alcuni musicisti che tramite YouTube sono riusciti a raggiungere un vasto pubblico, nella grande maggioranza dei casi composto da giovani e giovanissimi ma non per questo da etichettare come poco preparato o “bambinesco” e perciò inadatto ad essere considerato. La presentazione tramite media digitale non diminuisce la valenza e la bontà dei contenuti, seri o scherzosi che siano e soprattutto non mina il significato finale dell’attività di un artista: arrivare a toccare le corde dell’anima di chi si trova davanti.
I Social media presentano inesplorate potenzialità in attesa di essere sfruttate giacchè da sempre l’arte si è evoluta di pari passo con l’ingegno umano e così come nel secolo scorso si è passati dal vinile al CD, nel nuovo secolo assisteremo all’assorgere di nuovi strumenti comunicativi che miglioreranno il nostro rapporto con le 7 note.

Fatte le dovute premesse, introduco colui che ha l’onore di occupare uno dei posti nella lista dei 10 chitarristi più odiati di sempre secondo Ultimate Guitar, L’uomo che fuori dal proprio canale non ha un’attivissima vita sociale ma che grazie ad esso ha acquistato una casa grande quanto quella Bianca di Washington, il temutissimo Shredeemer (sh)redentore di tutti i finti chitarristi del mondo, ex triangolista dei Dragonforce, non portatore di pantaloni, vittima di hacker cinesi avidi e un sacco di altre deliranti cose: STEVIE T!

Nel 2015 il nostro Stevie T (all’anagrafe Terreberry) pubblica il suo primo e per ora ultimo lavoro, nominato Album Of Epicness, simpatica rapsodia (concedetemi un’interpretazione estensiva del concetto) di generi e interpretazioni, variando la formula per ognuna delle 10 canzoni. Vale perciò la pena di buttarci in un track by track.

Heaviest song Evar! È un componimento parodistico di come il deathcore venga avvertito come musica brutale e malvagia e di cosa in realtà potrebbe contenere nei suoi testi sbraitati da esseri (poco) umani (molto) arrabbiati. Un po’ come quando la mamma entrava di prepotenza in camera e sulle note di Punish My Heaven dei Dark Tranquillity esordiva con “ma non si capisce nulla”. E meno male che non entrava su I Cum Blood

Emotionless and White ironizza sul monicker della band metalcore Motionless in White per presentare la scarsa predisposizione di alcuni soggetti all’attività fisica all’aria aperta. A Night to Forget ci riporta al periodo del pop punk tanto caro ai film adolescenziali di metà anni ’00 così come So, So Sorry la quale fa l’occhiolino ad Avril Lavigne, grazie alla bella voce di Nikki Simmons.

Gangsta Djent mostra il vero lato di Stevie: uno squisito Djentleman, riconfermato anche nella piacevole Djentstrumental, pronto ad intrattenerci a suon di legati e arpeggi in plettrata continua da capogiro ma anche con la sua particolarissima predisposizione alla fase solista, per così dire… spastica.

Le burle legate ai nomi di gruppi celebri non si fermano e con White Veil Grooms si entra nel territorio del metal Anthemico e da arena prima di giungere a Your Average Popstar, sfottò che tutti i nero borchiati del mondo potranno gradire. La conclusione di questo farsesco viaggio è delegata a All Alone… No One to Bone, dove la gentile chitarra acustica accompagna il lamento del giovane canadese.

Stilisticamente, l’intento di Stevie T è quello di presentare un compendio di generi suonati secondo i canoni degli stessi, aggiungendo però due elementi fondamentali e introvabili in chiunque altro: la sua stravaganza e simpatia nei testi e il suo enorme talento alla 6 corde. Ma anche alla 7. E alla 8… e se avrete voglia di andare a visitare il canale, dove è possibile trovare tantissimi video e altre canzoni, farete overdose di corde e di sana pazzia!

Allego video (quasi causa di incidenti diplomatici) con la partecipazione di un grande della musica italiana: il maestro Domenico Bini!

CALALALALALALALA A TUTTI!

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