BROTHER AGAINST BROTHER – Brother Against Brother

Titolo: Brother Against Brother
Autore: Brother Against Brother
Nazione: Brasile
Genere: Melodic Metal
Anno: 2021
Etichetta: Frontiers Records

Formazione:

Renan Zonta – voce
Nando Fernandes – voce
Alessandro Del Vecchio – basso, tastiera e cori
Jonas Hornqvist – chitarra
Michele Sanna – batteria


Tracce:

1.  Two Brothers
2.  What If
3.  City Of Gold
4.  Heaven Sent
5.  Haunted Heart
6.  Deadly Sins
7.  In The Name Of Life
8.  Demons In My Head
9.  Whispers In Darkness
10. Valley Of The Kings
11.  Lost Son

 


Voto del redattore HMW: 5,5/10
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Nuova coppia di cantanti, assemblata in casa Frontiers, con la nascita del progetto Brother Against Brother che riunisce due dei migliori vocalist brasiliani: Renan Zonta (Electric Mob) e Nando Fernandes (Sinistra). Il primo è noto per la sua voce hard and blues ed il secondo per le sue possenti corde vocali metal, per uno scontro di ugole ben rappresentato dal monicker di questa nuova unione: i diversi stili vocali si scontrano amichevolmente, in un più ampio riconoscimento internazionale che la label vuole concedere a questi due ottimi vocalist.

Nando Fernandes afferma: “Cantare con l’incredibile Renan Zonta è stato un grande onore per me, poiché credo che sia, oggi, uno dei migliori cantanti del Brasile. La differenza dei timbri, le nostre interpretazioni, sempre cariche di molta emozione, le incredibili melodie, i cori molto ben armonizzati, fanno di questo album un altro disco bellissimo e sorprendente per la storia dell’hard rock, del metal brasiliano e mondiale!”.

“Rappresentare il Brasile in una casa discografica importante come Frontiers per me è motivo di grande orgoglio, in quanto stiamo parlando di una delle migliori al mondo, ed essere al fianco di vere leggende del rock mondiale è davvero un sogno diventato realtà. Possa questo essere il primo di molti altri”, aggiunge Fernandes.

La formosa produzione dell’opera – concentrata principalmente sui due cantanti e sulle tastiere di Alessandro Del Vecchio (Jorn, Revolution Saints, Edge Of Forever), che ha scritto i brani – non aiuta a far decollare delle canzoni carine ma figlie di un melodic metal trito e ritrito. In generale, solo quattro brani meritano un elogio. Il primo è “What If”, il secondo in scaletta, contraddistinto da un heavy melodico impreziosito da un eccellente assolo di Jonas Hornqvist. Lo stesso vale per la melodicissima e orientaleggiante “City Of Gold”, sulla quale il duetto funziona benissimo, e per  “In The Name Of Life”: quest’ultima è una ballata che si distingue per il suo approccio semi-acustico, dove le voci pacate di Zonta e Fernandes si alternano brillantemente, piacevolmente aiutate dal sottofondo melodico della chitarra e della tastiera. Anche “Deadly Sins” non è male, con un synth spavaldo e incombente che guida ad un refrain interessante, con l’ugola dei due cantanti ad incidere sul positivo risultato finale. Tutti e quattro sono dei buoni pezzi di hard rock e metal con sonorità non del tutto nuove e vicine a gruppi melodici tedeschi come i Fair Warning o i Bonfire. Il resto del disco è caratterizzato da brani dal suono moderno, melodico, robusto, a tratti veloce, arricchito da sintetizzatori e buoni assoli di chitarra, come per esempio in “Demons In My Head” e nella tiratissima “Lost Son”, ultima in scaletta, dove il cantato a squarciagola dei due cantanti brasiliani è supportato da una sezione ritmica formidabile e precisa per un suono heavy metal di classe e tradizione. Nei brani più metal, Zonta perde il confronto con il connazionale Fernandes perché adatto a sonorità più basse: naturalmente non siamo di fronte a una gara, ma la differenza tra i due è evidente e, in generale, incide nella riuscita finale del disco, anche se onestamente Renan è uno straordinario vocalist. Sicuramente progetto da rivedere per dargli un’altra, eventuale opportunità.

“Essere coinvolto in questo progetto e cimentarmi nel canto metal è qualcosa di straordinario. Ale è una bestia dai molteplici talenti, un grandissimo compositore, un fantastico produttore ed una delle persone dal cuore più grande che abbia mai conosciuto. Oltre a questo, è stato un onore condividere le linee vocali con l’unico e solo Nando Fernandes. Quest’uomo è una leggenda vivente in Brasile. I Brother Against Brother vanno oltre al semplice progetto heavy metal. È una parte emotiva della mia carriera che apprezzerò per sempre.”. (Renan Zonta)

 

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