Heavy Metal Style Festival 3a Edizione


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LIVE REPORT – HEAVY METAL STYLE 3° EDIZIONE

Dopo più di un anno e mezzo dall’ultima volta, con estrema contentezza ed emozione, ho assistito ad uno spettacolo dal vivo! Nella cornice del Positive Music di Vigone (TO) si è svolta la terza edizione dell’HMS, Heavy Metal Style festival, con ben cinque band a garantire una carica di vitalità e divertimento agli avventori.
Prima di partire con il racconto della serata, mi permetto di dare un consiglio per chi in futuro volesse recarsi in loco: l’indirizzo Via Cavour 72 è corretto ma ubicato in una suggestiva zona di campagna e potrebbe cogliere alla sprovvista coloro i quali non siano pratici della zona. Nonostante ciò, non temete e inoltratevi per i campi, lasciando alle spalle il grigiore cittadino!

 

 

Puntuali rispetto alla tabella oraria, aprono le danze i KEBRAH. I quattro ragazzoni propongono una manciata di loro brani all’insegna di un potente hard rock condito da rocciose digressioni metal e una sana dose di umorismo nei testi. Nonostante non siano ancora uscite loro pubblicazioni ufficiali, le canzoni eseguite fanno parte di un repertorio portato in sede live da anni e perciò ben eseguite e coinvolgenti, anche se le chitarre e la voce non sono riuscite a spiccare, complice qualche imperfezione tecnica che ha leggermente intaccato anche i due successivi concerti. Poco male, Il cantante … è riuscito a trovare conforto con possenti golate di birra tra un pezzo e l’altro, incarnando appieno Il motto Sex (se sia avvenuto durante la nottata non è mia intenzione scoprirlo), Drugs & Rock’n’Roll!

Scaletta Kebrah
01. DR
02. This Is Another
03. My Uncle Jack
04. Lower Again
05. Today
06. L.S.D.
07. She Loves Girl
08. Tell Me Your Lies
Formazione:
Paolo Chiariello: Chitarra e voce
Andrea Della Giovanna: Basso
Gianni Ghezzi: Batteria
Alessandro Miccoli: Chitarra

Autentiche istituzioni delle valli astigiane e freschi di nuovo album (recensito qui), gli IRON JAWS salgono sul palco con la loro carica guerresca e un irrefrenabile Andrea Finotti stasera in gran forma, ottimo nell’intonare finalmente di fronte al pubblico alcuni dei nuovi pezzi. L’intensità è alta e si sente quanto sia mancato al gruppo far deflagrare le proprie bellicose intenzioni, tanto che il già citato cantante  stupisce tutti e, imbracciato il mitra (giocattolo), si scatena a destra e manca come un pazzo, strappando qualche risata ma anche tanto supporto! La conclusiva Horns Up For Metal ci lascia soddisfatti a cantare insieme questo bell’anthem.

Scaletta iron Jaws
01. Satan’s Bride
02. The Brawl
03. Declaration of War
04. Predator
05. Idiot’s Prophet
06. HBMB
07. Horns Up for Metal
Formazione:
Andrea “Mixy” Finotti – Voce
Roberto “Micini” Quaglia – Chitarra
Roberto “Rock’n’Rob” Massasso – Basso
Alberto “Mauser” Accomasso – Chitarra
Marco “Mark” Morrone – Batteria

Come terza band troviamo gli esordienti assoluti BOUNCED BACK con il loro sanguigno ed energico hard rock. In attesa di pubblicare il primo album, evento che avverrà a breve, si nota come i Nostri abbiano avuto modo di provare e riprovare i brani inediti, giacchè sono pressoché nulle le sbavature e le prove di Federica Gerotto , ammaliante e scatenata front-woman e del chitarrista Francesco Benevento soprattutto in fase solista, elevano l’esibizione ad alti livelli. Forse però, data la presenza di gruppi con proposte più dure, sarebbe stato opportuno piazzare i Bounced Back in apertura, favorendoli maggiormente per quanto riguarda l’attenzione dei presenti. Vale la pena comunque ripetersi e confermare le impressioni riportate: buona esibizione e meritato interesse per le prossime pubblicazioni.

Scaletta Bounced Back
01. Oniric Dance
02. Last Night
03. Face to Face
04. Empty Box
05. Crystal and Fog
06. The Trick
07. Electric Disillusion
Formazione:
Federica “Kifrah” Gerotto: Voce
Francesco “Tarzan” Benevento: Chitarra
Luca “Felix” Felician: Basso
Danilo Ficicchia: Batteria

bounced back

Stiamo giungendo al termine e dopo l’ennesimo cambio di palco, c’è curiosità di ascoltare gli EREGION, gruppo dall’elevatissimo quoziente tecnico, almeno su disco. Insomma, le aspettative vengono ampiamente confermate e anzi superate! Il combo epic/power esegue brani perlopiù presenti su Age of Heroes, secondo episodio della discografia, trasmettendo una carica semplicemente devastante e coinvolgendo anche i meno avvezzi al genere. Non me ne vogliano i ragazzi delle altre band, ma l’ideale palma di campione della serata, la guadagna questo manipolo di scalmanati bardi!

Scaletta Eregion
01. Wings of Eagles
02. I Hel
03. The Stolen Hammer
04. Ascalon (Siege and Demise)
05. Vinland
06. Hermod the Brave
Formazione:
Dario Fontana: Voce
Giorgio Colbacchini: Chitarra e cori
Gianluca De Lotto: Chitarra
Letiziamaria Gatti: Violino e voce
Andrea Muscarello: Batteria
Stefano Muscarello: Basso (in sostituzione di Silvio Brusa)

Eregion

Stanchi e con la gola arsa, osserviamo cinque loschi figuri accingersi a chiudere questa bella festa del metallo. Gli EXTINCTION, stasera con ben due nuovi membri, sono veterani del death coniugato con il thrash e approfittano del tempo loro concesso per dare una lezione di intensità e cattiveria, pescando dal recente The Apocalypse Mark alcune tra le migliori tracce e arricchendo lo spettacolo con la presentazione del singolo Hell Behind a Screen, ri-, anticipo della loro nuova opera, vicina all’uscita. Anche per loro valgono parole di merito, abili traghettatori al traguardo delle nostre stanche membra, ma anche delle nostre insaziabili orecchie!

Scaletta Extinction
01. Subcutaneous Parasite
02. The Apocalypse Mark
03. Mad Jack
04. No Crimes in Paradise
05. Facing the Beast
06. Hidden Dictature
07. Latency
08. Hell Behind A Screen
09. The Monarch Slaves
Formazione:
Howling SStar: Voce
Danilo Bonuso: Chitarra
Jean Edifizi: Chitarra
Lorenzo Catolla: Basso
Diego Sorg Krig: Batteria

Extinction

L’HMS festival si è dimostrato essere un ottimo evento, organizzato a dovere e che sicuramente ha raggiunto l’obbiettivo di farci passare del tempo di qualità. Un plauso agli organizzatori!
Voglio inoltre ringraziare Davide Sanvido, in arte Frans kieten, per averci allietato con qualche sorprendente esibizione di illusionismo, un elemento che mostra come con un po’ di fantasia e buona volontà si possano far convivere più lati dell’intrattenimento nella stessa occasione.

 

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