KENT HILLI – The Rumble

Titolo: The Rumble
Autore: KENT HILLI
Nazione: Svezia
Genere: AOR
Anno: 2021
Etichetta: Frontiers Records

Formazione:

Kent Hilli – voce e cori
Michael Palace – Tutta la strumentazione e i cori


Tracce:

01. The Rumble (Never Say Die)
02. Cold
03. All For Love
04. I Can’t Wait
05. Don’t Say It’s Forever
06. Miss Up To No Good
07. Heaven Can Wait
08. Does It Feel Like Love
09. Love Can Last Forever
10. Never Be Mine
11. Still In Love


Voto del redattore HMW: 7/10
Voto dei lettori: 10.0/10
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Il cantante Kent Hilli è la bellissima voce degli svedesi Perfect Plan, con i quali ha pubblicato due buoni album di hard rock melodico per Frontiers Records che hanno attirato piacevolmente tutti gli amanti e i simpatizzanti del genere. Oggi Hilli, incoraggiato dalla label italiana, ha unito le forze con il connazionale Mike Palace, che ha prodotto il disco ed ha suonato tutti gli strumenti. Collaborazione ben riuscita e convincente, che soddisfa in pieno il vocalist scandinavo sul suono che stava cercando. Kent ha scritto tutte le canzoni dell’album, ad eccezione di quattro canzoni che sono state scritte insieme.

“Il mio obiettivo con questo album, musicalmente, era trovare un’atmosfera e un suono classici ma, allo stesso tempo, moderni e differire un po’ da ciò per cui sono conosciuto con i Perfect Plan. Volevo fare un album diverso che contenesse di tutto, dal rock alle ballate. Sono un grande fan di Giant, Foreigner, Survivor, Starship, Whitesnake, ecc. e volevo che queste influenze risplendessero oltre a portare il mio suono e la mia identità nelle canzoni. Mike Palace ha la mia stessa identica visione per la musica e abbiamo le stesse influenze, quindi è stata una corrispondenza immediata e paradisiaca. Mike è un vero genio ed è stato un sogno lavorare con lui. Ho anche scritto con il grande Alessandro Del Vecchio e Pete Alpenborg due canzoni, con Mike una canzone, e con la mia talentuosa sorella Tina una canzone, è stato davvero molto divertente. Sono molto grato e fortunato di aver avuto la possibilità di lavorare con questi talenti”, afferma Hilli.

“The Rumble”, può essere definito, fin ad ora, il punto più alto del percorso musicale che il cantante svedese ha intrapreso sin dal debutto con la sua band nel panorama del rock melodico svedese e internazionale. La carriera musicale di Kent è iniziata tardi, all’inizio degli anni duemila cantando in una cover band nel 2001; poi solo nel 2014 – quando ha iniziato a scrivere le sue canzoni e a suonare con i Perfect Plan – ha iniziato a prendere più seriamente la carriera musicale; nel 2017, quando con la sua band ha completato l’album di debutto “All Rise”, ha ottenuto un contratto discografico con l’etichetta italiana Frontiers Music. Dopo l’uscita del primo singolo “In And Out Of Love”, le incredibili capacità vocali di Kent sono state scoperte dal pubblico e da quel momento non si e’ fermato piu’. Dopo il singolo di debutto, l’artista ha pubblicato due album, il già citato “All Rise” del 2018 e “Time For A Miracle” del 2020 e un EP di cover intitolato “Jukebox Heroes” del 2019. Ha anche partecipato all’album di debutto omonimo dei Restless Spirits, un progetto di rock melodico ideato da Tony Hernando (Lords Of Black), dove è stato presentato al fianco di grandi artisti e cantanti come Deen Castronovo (Revolution Saints, ex-Journey), Johnny Gioeli (Hardline, Axel Rudi Pell) e Alessandro Del Vecchio (Hardline, JORN), tra gli altri. Il platter solista di Hilli si apre con “The Rumble (Never Say Die)” dove i campionatori e i sintetizzatori prendono da subito il sopravvento enfatizzando un AOR sdolcinato che termina poi in un epico ritornello dallo stile ottantiano: una traccia che ricorda, come è giusto che sia, le sonorità dei Perfect Plan ma molto piu’ orecchiabile, così come la successiva “Cold”, molto melodiosa nel sound e dove la voce, assolutamente abbagliante, del vocalist e la genialità strumentale di Palace mettono le fondamenta per una canzone sbalorditiva.  La commerciale “All For Love” e la radiofonica ballata, “I Can’t Wait” sono delle canzoni di puro AOR alla Survivor caratterizzate da armoniose chitarre, bei cori e ritornelli orecchiabili, dove il nostro Kent sembra imitare la voce del suo idolo Jimi Jamison. Con il delicato e personale singolo “Don’t Say It’s Forever”, ascoltiamo uno dei pezzi migliori del disco, ottima melodia supportata dalla tastiera e dalla chitarra di Palace ma è sempre l’ugola calda e affranta di Hilli che trascina sonoramente il brano rendendolo eccezionale.

Parlando del primo singolo “Don’t Says It’s Forever”, Hilli afferma che “musicalmente, è venuto fuori un giorno mentre stavo suonando: ho trovato questo grande ritornello e ho subito capito il tema della canzone. Mike Palace ha fatto un meraviglioso arrangiamento della canzone dopo che gli avevo inviato la versione acustica della song”.

Lo stesso vale per il testo positivo che lancia il messaggio di vivere e godersi bene la vita, perché non dura per sempre, prendendosi cura degli altri e gratificando sempre ciò che si ha. In “Heaven Can’t Wait”, il cantante svedese offre un lento sorprendentemente irresistibile e malinconico con delle corde vocali straordinarie che ricordano il modo di cantare del connazionale e mitico Joey Tempest. Si continua con l’eleganza del puro rock melodico di “Does It Feel Like Love” con un sound fresco e moderno, accompagnato da ottimi sintetizzatori, che accompagnano in ogni momento le chitarre perdute in un interessante ritornello e in un toccante coro. La chitarra leggera e cadenzata ci introduce all’emozionante “Love Can Last Forever”, canzone ricca di atmosfere riflessive dove la pulita voce di Kent è sempre sopra gli scudi. Segnalo alla fine la semplice e scorrevole “Never Be Mine”, con un ritornello dinamico ma che non lascia particolari sussulti e l’ultima in scaletta, la mid-tempo “Still In Love” che, nonostante sia una canzone tranquilla, in generale è molto coinvolgente grazie alla sei corde e alla tastiera di Mike. Anche qui Kent offre una grande interpretazione ricca di sentimento chiudendo in bellezza un bel lavoro solista. In definitiva quest’opera è un grande tributo agli artisti che hanno reso famoso il rock melodico nei fantastici anni ottanta, come i Survivor, i Foreigner, i Giant, i Toto, i Journey e i The Storm, per citarne solo alcuni, ma di contro è anche un boomerang per il nostro Kent Hilli perché non è facile calarsi perfettamente nei panni di questi giganti del melodic rock mondiale e imitarli alla perfezione. A parte questo, il limite più evidente è la perdita di personalità che il singer svedese accentua interpretando le grandi voci di questi super gruppi e non mettendo al primo posto le sue qualità vocali che non hanno nulla da invidiare ai suoi fenomenali idoli. Se nei prossimi lavori il singer riuscirà a lavorare su questo aspetto, sentiremo a lungo e bene parlare di lui poiché, attualmente, è uno dei migliori cantanti svedesi in circolazione. Il platter è senza dubbio consigliato perché ricco di canzoni di gran classe e riempie il cuore di emozioni, sensazioni positive e speranza per un mondo migliore. Adesso aspettiamo di nuovo  Kent sul ring per il prossimo round, allacciare bene i guantoni e dare il colpo definitivo del ko!

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