TETRAMORPHE IMPURE – Dead Hopes / The Last Chains

Titolo: Dead Hopes / The Last Chains
Autore: Tetramorphe Impure
Nazione: Italia
Genere: Death Doom Metal
Anno: 2021
Etichetta: Solitude Productions

Formazione:

Damien: chitarra, basso, sintetizzatore, batteria elettronica, voce


Tracce:

01.  Deception
02.  Dead Hopes
03.  The Last Chains
04.  Eternal Procession

tetramorpheimpure@gmail.com


Voto del redattore HMW: 7/10
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Death doom, e death doom sempre, e fortissimamente death doom”.
La tenacia è inscindibile dall’idea alla base stessa della Solitude Productions. Una ristampa cumulativa di tutte le registrazioni ad oggi pubbliche di un nome ultra-sotterraneo? Perché no? E Tetramorphe Impure sia, allora. Il demo Dead Hopes – originariamente uscito nel 2008 in formato a noi incerto – e il demo The Last Chains – più o meno come il precedente ma poi (ri?)pubblicato, nel 2010, in nastro condiviso con i Black Oath dalla Unholy Domain, etichetta meneghina unicamente dedita alle musicassette (e della quale si consigliano Ekpyrosis e Saturnine innanzitutto benché anche sull’operato dei Profanal sarebbe bene indagare).

Ora, non viene neppure in mente di mettere in discussione che Damien, alter ego di Tetramorphe Impure, sia ispirato da Evoken, Esoteric, Dead Can Dance e Lycia; mi sia concesso però di dire che un conto è un’ispirazione e un conto è un evidente e udibile influsso musicale. Dubiterei di esser fuori strada affermando che qui la parte del leone, in termini di paralleli musicali, è la vecchia compagine europea dei tempi che furono, unita a [suggerisce il solito – N.d.A.] Mournful Congregation et similia. Tutto già ampiamente gustato e pienamente assimilato, ma da cui è dura star lontano se è questo ciò che risuona dentro. Quattro pezzi da almeno dieci minuti e dalle rarefattissime accelerazioni. Occasionali sintetizzatori; vaghi trascinamenti arpeggiati, asciutti e lenti; una batteria elettronica semplice; voce guttural-estrema, con sparute porzioni pulite.

I brani di Dead Hopes, primi due qui in scaletta, sono probabilmente i migliori della breve lista.

Lì a destra c’è l’indirizzo di Damien: scrivetegli in italiano.

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