KIKO LOUREIRO – Open Source

Titolo: Open Source
Autore: Kiko Loureiro
Nazione: Brasile
Genere: Prog/Djent, Strumentale
Anno: 2020

Formazione:

Kiko Loureiro: Chitarre/tastiere
Felipe Andreoli: Basso
Bruno Valverde: Batteria


Tracce:

01. Overflow
02. EDM(E-DEPENDENT MIND)
03. Imminent Threat
04. Liquid Times
05. Sertao
06. Vital Signs
07. Dreamlike
08. Black Ice
09. In Motion
10. Running With the Bulls
11. Du Monde
Durata Totale: 52:56


Voto del redattore HMW: 8/10
Voto dei lettori: 7.0/10
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Metal sul Tubo – Pt. 2
Kiko Loureiro – Open Source

Con la prima parte di Metal sul Tubo, ho avuto il piacere, da fan quale sono, di presentare SteveT e la sua demenziale ironia. È ora doveroso girare la medaglia e mostrare come YouTube non sia un covo di eclettici pazzoidi, bensì un mondo che appartiene anche a figure rinomate e di grandissima professionalità. Non ho dovuto riflettere troppo a lungo per trovare una nemesi (curiosamente anche geografica) al canadese: Kiko Loureiro, artista universale, chitarrista virtuoso con gli Angra agli inizi della sua lunga carriera e oggi con i pesi massimi Megadeth! La sua grande umiltà traspare in ogni clip ed è facile trovare qualsivoglia tipo di contenuto nella sua lista di proposte: risposte ai quesiti degli iscritti al canale, emozionanti racconti sulla sua carriera e addirittura lunghe ed efficaci lezioni di tecnica. Kiko è in grado di trasmettere passione e sul suo viso non manca mai il sorriso di chi, anche dopo interi decenni, ancora si emoziona imbracciando la chitarra.

Il 10 luglio 2020 usciva il quinto episodio solista del brasiliano, Open Source. I collegamenti con la dimensione digitale si sprecano già dal titolo; infatti come ogni software a fonte aperta , tutte le componenti dell’album sono disponibili online, che si tratti di tablature e spartiti fino ad arrivare ai video guitar playthrough (ovvero dove viene mostrato come suonare una canzone spostandosi attraverso diverse inquadrature) per i più interessati all’aspetto tecnico ed esecutivo.

Le 11 composizioni, interamente strumentali, affrontano in maniera eccellente la modernità stilistica raggiunta dal metal negli ultimi vent’anni, andando a costruire basi Progressive/Djent di chitarra a 7 e 8 corde e basso ribassato che sospingono i fraseggi da capogiro della seconda chitarra solista.
Overflow parte in terza e spiana la strada a EDM(E-DEPENDENT MIND), futuristica e quasi “cybernetica” nel suo incedere. Con Imminent Threat si avverte il senso d’urgenza che il titolo comunica e nella quale fa la comparsa un altro mito quale è Marty Friedman, ospite d’onore indiscusso.

Per chi scrive, picchi i si raggiungono in tre specifici momenti, rispettivamente Sertao, Vital Signs e Running With The Bulls. L’omaggio alla propria terra di nascita si concretizza nella splendida bossanova metallara di Sertao mentre un ultra melodico slide sorregge l’evolversi di Vital Signs. L’ultima tra quelle citate è un rimando ad un altro tipo di musica tradizionale come il Flamenco, naturalmente rivisitato.

Una dimostrazione di classe non sempre equivale ad un prodotto finale gradevole ma in questa occasione è difficile, se non del tutto impossibile, esimersi dall’ascolto completo di questo splendido disco.
Per chi ne avesse il piacere ribadisco l’invito, così come in apertura di recensione, a godersi tutte le tracce visionando i video ufficiali presenti sul canale omonimo dell’artista.

 

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