Tre Allegri Ragazzi Morti: Pintupi Open Air 2021


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Proseguiamo nel solco delle band che di heavy metal sembrano aver ben poco. Da 25 anni Davide, Luca ed Enrico, solcano le vie del punk nelle sue varie declinazioni. Ora, definirli ancora oggi (solo) punk è piuttosto riduttivo ma tant’è. I nostri eroi mascherati, come novelli Zorro della musica si esibiscono sul palco del Pintupi Open Air, comune che vede le proprie terre lambite dall’Adda a separare le province tra Lecco e Bergamo. Ma stiamo divagando…

La curiosità dei live set dei TARM è la presenza di un a platea piuttosto varia. Genitori con bambini, adolescenti, adulti e qualche rappresentante della terza età. L’essere trasversali nel pensiero porta a risultati, da questo punto di vista, piuttosto interessanti. Salgono sul palco in perfetto orario ed attaccano subito con i loro cavalli di battaglia, mescolati ai brani più recenti; la forza evocativa di Davide Toffolo viene riversata verso la platea con un senso di profondo rispetto ed affetto verso il proprio pubblico.

Brani come “Occhi bassi” “Di che cosa parla veramente una canzone?” oppure la più recente “Bengala” così come “La faccia della luna” (prontamente apparsa nonostante il cielo nuvoloso),  passando per “Mio fratellino ha scoperto il rock’n’roll” e tutte le altre. La chitarra di Andrea Maglia, quarto componente aggiuntivo nei tour, fa sentire la propria presenza con convinzione e sottolineature nelle ritmiche della band, che live diventano ancora più marcate ed “aperte”.

Le linee di basso di Enrico Molteni vengono sostenute con veemenza dal drumming di Luca Masseroni. Un set potente, musicalmente molto articolato dove la voce di Toffolo trova il proprio sfogo naturale ben supportato dalle backing vocals dei tre compagni di viaggio. Un concerto che, prima di tutto, ricorda una festa durante la quale ognuno, da sopra e sotto il palco può partecipare liberamente. E la voce, dal prato, si è levata più volte forte e chiara.

Che lo si voglia ammettere o no, i TARM sono uno dei pilastri della scena musicale italiana alternative, e non hanno timore di mostrarsi per quello che sono con semplicità e convinzione nei propri mezzi, supportati da un pubblico che potremmo definire adorante, e per la loro musica e per il loro modo di essere.

          

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