TOBY HITCHCOCK – Changes

Titolo: Changes
Autore: TOBY HITCHCOCK
Nazione: Stati Uniti d'America
Genere: AOR
Anno: 2021
Etichetta: Frontiers Records

Formazione:

Toby Hitchcock – voce
Martin Jepsen Andersen – chitarra
Alessandro Del Vecchio – basso, tastiera e cori
Nicholas Papapicco – batteria


Tracce:

01. Forward
02. Before I Met You (Xano Esena)
03. Changes
04. Tonight Again
05. Garden Of Eden
06. Don’t Say Goodbye
07. Say No More
08. Run Away Again (From Love)
09. Two Hearts On The Run
10. On The Edge Of Falling
11. Losing You


Voto del redattore HMW: 8/10
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Il cantante Toby Hitchcock torna in pista con il suo terzo album solista, intitolato giustamente “Changes” perché proietta l’artista americano verso sonorità melodiche di stampo europeo rispetto a quello che fino a due anni fa aveva proposto nei suoi dischi precedenti. La metamorfosi è dovuta alla collaborazione in sala di registrazione con il cantautore e produttore Alessandro Del Vecchio, con l’abilissimo chitarrista danese Martin Jepsen Andersen e il batterista italiano Nicholas Papapicco.

L’italiano Del Vecchio è il principale responsabile di questo positivo cambio di direzione, creando per il cantante una straordinaria collezione di canzoni che mettono in risalto le qualità vocali da tenore di Toby, che è una delle voci più in vista nell’attuale scena dell’AOR mondiale. Ricordo che Toby è il frontman dei Pride Of Lions, rock band melodica di Jim Peterik (ex Survivor) ma ha anche cantato per tantissime band e in tanti progetti artistici. Le chitarre elettriche e acustiche sono al centro dell’attenzione nella maggior parte dell’opera, come nell’apripista “Forward” che inizia con una tastiera leggera ed un sottile coro prima che le sei corde cadenzate prendano il sopravvento sul grande ritornello del pezzo. La tastiera è ancora protagonista nella traccia e cover successiva “Before I Met You (Xano Esena)” che i fan della musica greca riconosceranno perché estrapolata da una versione della cantante ellenica Despina Vandi, “Xano Esena”, con un ritornello molto vicino ai Pride Of Lions.

Un’altra sorpresa del platter è l’esibizione del chitarrista dei Blindstone, Martin J. Andersen, che ha suonato pure nel recente album dei Chalice Of Sin con il cantante Wade Black: il guitar hero è un classico chitarrista di rock and blues, ma qui ancora una volta si trasforma, inserendosi benissimo nelle note roccheggianti e melodiche delle canzoni, proprio come ha fatto nell’album metal di Wade, dimostrando di poter suonare qualunque genere musicale. La title track “Changes” ne è un’altra conferma con i suoi piacevoli riff ritmati e un refrain fantastico. Il pianoforte della romantica ballata “Tonight Again” introduce invece l’eccezionale ugola di Toby, che è naturalmente il punto centrale di tutto il lavoro discografico con la sua enorme gamma di tonalità e melodia. L’atipico AOR di “Garden Of Eden” si allontana dai suoni tipici americani optando per un rock più elaborato che esplode in un ritornello super melodico.

Nel secondo e emozionante lento “Don’t Say Goodbye”, il pianoforte e la splendida voce di Toby sono i protagonisti assoluti ma il breve assolo di chitarra non lascia affatto indifferenti per una canzone eccelsa. Segnalo poi l’up-tempo, “Say No More”, puro AOR con un enorme ritornello, sostenuto da una voce coinvolgente e un grande assolo di chitarra. Come scritto all’inizio, c’è un sound tipicamente “europeo” in questa raccolta, come nella teatrale ballata “Run Away Again (From Love)”, cucita su misura da Alessandro per le corde vocali acutissime di Toby , per un altro bel pezzo AOR diretto e non troppo zuccheroso e molto vicino allo stile dei mitici Journey.

Lo stesso vale per la penultima “On The Edge Of Falling”, caratterizzata sempre dalla voce possente e coinvolgente di Hitchcock, da arazzi di tastiera, un grande ritornello ed un interessante coro. La conclusione è affidata alla divina semi ballata “Losing You”, brano dalle venature pop dove l’affascinante timbrica del vocalist si fonde con un arrangiamento vocale più ampio e armonioso, accompagnato egregiamente da chitarra e pianoforte, toccando l’apice in un ritornello mieloso e da pelle d’oca che chiude perfettamente un grande disco.

“Changes” mostra ancora una volta lo stupefacente talento vocale di Toby Hitchcock con delle canzoni profonde, emozionanti e mai banali che viene voglia di riascoltare tantissime volte. Consigliatissimo!

Un commento su “TOBY HITCHCOCK – Changes”

  1. Il primo album era di gran livello.
    Cantato in maniera sublime e con il songwriting di Martensson che, semplicemente, era perfetto.

    Già il secondo album non sono riuscito a digerirlo. Per nulla.

    Qui un minimo miglioramento sembra esserci, ma rientra nel calderone di prodotti Frontiers senza spiccare, nemmeno grazie alla voce di Toby.
    D’altra parte, Del Vecchio pare che scriva canzoni per qualunque progetto e, alla fine, questo “si sente”.
    Per quanto bravo, è inevitabile.

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