BIG CITY – Testify X

Titolo: Testify X
Autore: BIG CITY
Nazione: Norvegia
Genere: Melodic Hard Rock
Anno: 2021
Etichetta: Frontiers Records

Formazione:

Daniel Olaisen – chitarra ritmica, solista e acustica
Frank Ørland – chitarra solista, ritmica e acustica
Frank Nordeng Røe – batteria e percussioni
Jørgen Bergersen – voce
Miguel Pereira – basso


Tracce:

01. The Rush
02. Dark Rider
03. Testify
04. I Will Fall
05. Running Away
06. Conception
07. Winds Of The Road
08. Heart’s Like A Lion
09. Graveyard Love
10. How Dark Does It Get


Voto del redattore HMW: 6,5/10
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I Big City sono una band già rodata, fondata nel 2014 dal chitarrista e cantautore Daniel Olaisen (Scariot), che ha poi reclutato altri musicisti norvegesi come il chitarrista Frank Orland (Scariot) e il batterista Frank Nordeng Roe (Withem). Dopo l’album di debutto “Wintersleep”, seguito da “Big City Life” nel 2018, gli scandinavi ritornano con il terzo lavoro in studio intitolato, “Testify X”, su etichetta Frontiers, con il nuovo cantante Jørgen Bergersen dei Rock The Night (cover band degli Europe) e Miguel Pereira, al basso.

“Il nuovo album introdurrà il nostro nuovo cantante. Ha fatto un lavoro incredibile e c’è più “punch” e pesantezza nella sua voce. Le canzoni sono ancora varie, da ballate a melodie pesanti e, progressivamente, più leggere. Le melodie sono ancora ricche di energia, come previsto nel nostro stile. È semplicemente il miglior album dei Big City finora!” dice Daniel Olaisen.

L’idea messa in pratica da Olaisen è quella di creare canzoni con un sound influenzato dal metal degli anni ’80 per un ritorno al passato, mischiando l’hard rock melodico con l’heavy metal, ma con tante venature di puro AOR.  Ne è una conferma il primo singolo del disco, “Testify”, una canzone che il chitarrista Daniel Olaisen descrive così: “parla di liberarsi la coscienza per avere una vita migliore… o tenere nascosti dei segreti e vivere nella bugia. Questa è la primissima canzone scritta per l’album e ha tutto. Intro melodico e acustico, una vera linea accattivante di chitarra e grandi linee vocali!” Aggiunge che i membri della band hanno influenze diverse: “dal jazz/fusion al metal estremo. Tuttavia, il fondamento è la nostra passione per il metal/hard rock melodico e nostalgico degli anni ’80!”

La forza trainante del combo sono i due chitarristi, Frank Ørland e Daniel Olaisen che sprigionano riff potenti e allo stesso tempo armoniosi, con tanti fantastici assoli di chitarra, come nella veloce traccia glam metal di “The Rush”, nella martellante “Graveyard Love” o nella potente “Conception”. La durezza del suono è comunque sempre smussata in quasi tutti i pezzi. Addirittura in “Running Away”, nonostante l’inizio acustico, si ascoltano elementi vicinissimi ai famosissimi Testament o a band tipiche della NWOBHM e questo dimostra come i vichinghi siano bravi a muoversi tra vari generi, anche lontani dall’hard rock melodico. Lo stesso discorso vale per la seconda in scaletta, ovvero la veloce “Dark Rider”, dove le melodie non sono mai ruffiane e i cori interessanti anche se non memorabili. Ottima la ballata “Will Fall”, figlia di un hair metal californiano e ottantiano che alterna riff poderosi e melodici a momenti vocali leggeri. Di contro in “Heart’s Like A Lion” i cinque sorprendono ancora perché accelerano, toccando inaspettatamente sonorità power. Questo cocktail, a tratti riuscito, continua anche verso la fine dell’opera nell’ultima “How Dark Does It Get”, che affascina rapidamente l’ascoltatore con le sue sdolcinate e allo stesso tempo robuste chitarre per una speed/power song molto trascinante e orecchiabile, impreziosita dalla convincente voce del singer. In “Testify X” manca il giusto orientamento perché non si capisce dove i cinque artisti vogliano dirigersi, rischiando alla lunga di confondere le idee e i buoni propositi.  Nel complesso i Big City suonano bene, decisi e convinti del loro progetto, lasciando sempre come base la melodia rock degli eighties e dei nineties. Non credo ci siano dubbi nell’affermare che i norvegesi non sono solo glam rocker, ma esperti e collaudati musicisti metal grazie a una sezione ritmica trascinante, alle chitarre coinvolgenti dei due guitar hero e all’ugola sicura di Jørgen Bergersen. Band da tenere d’occhio per il futuro.

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