PLUGS OF APOCALYPSE – Sad Songs for Sad Dreamers

Titolo: Sad Songs for Sad Dreamers
Autore: Plugs of Apocalypse
Nazione: Italia
Genere: Alternative / Gothic Metal
Anno: 2021
Etichetta: Volcano Records

Formazione:

Giorgio Della Posta: Voce e Synth
Alessandro Sajeva: Chitarra
Alessandro Cirlinci: Chitarra
Iacopo Fichera: Basso
Davide Itri: Batteria
Sara Mun, Daniela Mariti, Monica Bizarri: Voci femminili ospiti


Tracce:

01. All the Things we didn’t Say
02. A Little Fragile Moment
03. The Last Night we Spent Together
04. Dream On
Durata totale: 17:49


Voto del redattore HMW: 7,5/10
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Istruzioni per l’uso!
Questa recensione va approfondita andando a leggere la terza parte di Metal sul Tubo e in seguito visionando il video presente sulla stessa in modo da poter cogliere tutte gli elementi che rendono questa band così interessante e assolutamente piacevole da ascoltare.

Come da pratica consolidata, i singoli e gli EP servono agli artisti per mantenersi attivi e donare ai propri fan qualcosa da gustare nei periodi, a volte lunghi, che trascorrono tra l’uscita di due album. Non sempre le canzoni che si possono trovare in queste uscite sono memorabili ed interessanti, anche a causa di forzature imposte dalle etichette ed obblighi contrattuali che difficilmente aiutano la creatività.

Nel caso di Sad Songs for Sad Dreamers, nuova fatica dei romani Plugs Of Apocalypse (POA), si può tirare un sospiro di sollievo perché le quattro tracce, condensate in poco meno di una ventina di minuti, sono di alto livello compositivo ed emozionale e presentano efficacemente l’ultimo tratto di un percorso che sta giungendo alla propria meta.

Le contaminazioni tra elettronica, strutture pop e metal anni ’10 abbondano e le voce maschile principale di Giorgio della Posta si accompagna efficacemente con quelle ospiti di Sara Mun, Daniela Mariti e Monica Bizarri andando a comporre via via duetti eccellenti in grado di rappresentare i tormenti dei sognatori tristi. “All The Things We Didn’t Say” e “The Last Night We Spent Together”, con il loro contrasto tra synth e parti più pesanti di matrice metalcore, sono commoventi e le raccomando a chi voglia avere un appoggio nei suoi momenti più bui, per non sentirsi solo. Tutti soffriamo, chi per amore, chi per un lutto. Alleviare il dolore con la musica è la terapia più semplice e sincera che possiamo tentare. “A Little Fragile Moment” e “Dream On” viaggiano su arie più delicate e rappresentano le faccia della medaglia meno malinconica ma comunque ispiratissima.

Se la qualità di questo prodotto dovesse confermarsi all’interno della prossima uscita completa, potremmo essere al cospetto di un’opera eccelsa e soprattutto originale nel panorama metallico (e non) italiano.

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