ANGSTSKRIG


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ANGSTSKRIG – Behind The Mistery

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Tanto misteriosi quanto eclettici, gli Angstskrig sono i pionieri del black’n’roll danese. Li abbiamo raggiunti per parlare dell’album d’esordio Skyggespil e della scena metal danese.

Ciao ragazzi! Innanzitutto grazie per l’intervista e benvenuti sul nostro sito.

Ciao Michela, è un piacere. Grazie per l’invito.

Perché avete deciso di formare un duo e non una formazione “classica”?

All’inizio si tratta di mettere in moto le cose poi “troppi cuochi possono rovinare il brodo”. Tuttavia, non sappiamo ancora se gli Angstskrig rimarranno un duo o diventeremo un trio, quartetto, quintetto, sestetto o quant’altro in futuro. Tutto si evolve e anche noi.

Avete vissuto artisticamente separati per un decennio, quando o in quale occasione avete deciso di iniziare con questo progetto e registrare un album?

Eravamo artisticamente divisi quando le nostre strade si sono improvvisamente incrociate in una nuova svolta, ci siamo avvicinati fisicamente e artisticamente e i tempi erano maturi per essere creativi insieme.

Il vostro sound viene chiamato da molti recensori “black’n’roll”, vi riconoscete in questa definizione? Il black metal viene considerato solitamente un genere conservatore…

Ci sentiamo a nostro agio con molte etichette dal momento che il nostro sound è molto eclettico. Anche l’etichetta “black’n’roll” ha senso, dal momento che abbiamo molti riferimenti al rock’n’roll.

Proteggete rigorosamente il vostro anonimato ma ci sono molte collaborazioni con musicisti famosi nell’album. Come sono nate queste collaborazioni e avete delle storie particolari da raccontare?

Avevamo creato quattro canzoni con parti soliste, e anche se il nostro stile dipende principalmente da questo, non avremmo potuto suonare un assolo o cantare in svedese, quindi abbiamo invitato alcuni amici a dare una mano. Ognuno dei loro contributi ha portato questo album a un altro livello. Siamo a loro molto grati.

Come descrivereste i vostri giochi di ombre, i testi all’interno dell’album?

Le apparenze ingannano e guardando attraverso la lente della modernità, vediamo che la realtà non si comporta come suggeriscono i nostri idealismi, essenzialismi e altri concetti immutabili. Quando il COVID-19 ha colpito, le discrepanze tra il pensiero, l’azione e il linguaggio moderni sono diventati molto chiari e vediamo simili discrepanze anche in relazione al cambiamento climatico che è un problema moderno per il quale la modernità non ha soluzioni. In altre parole, la modernità è alquanto superficiale. È un grande gioco di ombre, il quale ha dato all’umanità molte grandi cose ma allo stesso tempo ha portato quest’ultima e molte altre specie sull’orlo dell’ estinzione.

State pianificando un tour? Cosa dobbiamo aspettarci dai vostri live?

Di recente abbiamo annunciato la nostra partecipazione al COPENHELL 2022. Ma già in autunno 2021 faremo i nostri primi concerti in giro per la Danimarca.

Com’è nata l’idea del video tutorial dove insegnate la pronuncia corretta in danese dei vostri brani?

Abbiamo sentito un sacco di pronunce interessanti dei titoli delle canzoni e abbiamo pensato di poter dare alle persone di tutto il pianeta gli strumenti per pronunciarli correttamente. Inoltre ci piace la lingua danese e vogliamo condividerla con tutti coloro che sono interessati.

La Danimarca è stata recentemente protagonista degli Europei di calcio e la scena metal danese è florida. Pensate che il pubblico stia imparando a conoscere meglio il vostro paese?

Lo speriamo. La Danimarca non è nota per i musicisti metal professionisti a livello internazionale ma con tutti i talentuosi artisti che stanno emergendo negli ultimi anni , ci auspichiamo di vedere altre band danesi ottenere più attenzione.

Grazie mille per ora, Michela. Abbi cura di te.

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