SPEKTRA – Overload

Titolo: Overload
Autore: SPEKTRA
Nazione: Brasile
Genere: Hard Rock
Anno: 2021
Etichetta: Frontiers Records

Formazione:

BJ – voce
Leo Mancini – chitarra
Edu Cominato – batteria
Henrique Canale – basso


Tracce:

01. Overload
02. Runnin’ Out Of Time
03. Just Because
04. Since I Found You
05. Our Love
06. Breakaway
07. Don’t Matter
08. Back Into Light
09. Forsaken
10. Behind Closed Door
11. Lonely Road


Voto del redattore HMW: 7/10
Voto dei lettori:
Ancora nessun voto. Vota adesso!
Please wait...

Visualizzazioni post:487

Gli Spektra sono la nuova scoperta musicale dell’attentissima Frontiers, che presenta una nuova band rock melodica brasiliana costruita attorno al cantante/chitarrista BJ (Tempestt, Jeff Scott Soto, Talisman, Danger Angel). Il singer senza nome è accompagnato in questa nuova avventura artistica dai connazionali: Leo Mancini (Tempestt, Jeff Scott Soto) alle chitarre, Edu Cominato (Tempestt, Jeff Scott Soto) alla batteria e Henrique Canale al basso. Menzione particolare per l’amico Soto, che oltre a comparire nei cori, si occupa della produzione insieme al nostro onnipresente Alessandro Del Vecchio.

“Questi ragazzi sono musicisti fantastici che ammiro e di cui mi fido come fratelli maggiori, mentre ho anche i migliori produttori di sempre in Jeff e Alessandro. Questo è il mio Dream Team”. (BJ)

BJ è famoso in Brasile per le sue capacità vocali e i suoi Tempestt, ma è anche rispettato a livello internazionale come chitarrista e corista delle band e nei progetti di Jeff Scott Soto (Jeff Scott Soto Band, S.O.T.O.) dal lontano 2009. Inoltre, è stato un membro della formazione più recente dei Talisman (sia come tastierista che come corista) per le loro apparizioni in numerosi importanti festival europei. Ha anche pubblicato un album solista di cover intitolato “Acoustic Heroes” con il desiderio di rivisitare alcune delle sue influenze di classic rock. Dal 2014, BJ è anche il cantante principale della band hard rock greca Danger Angel con la quale ha registrato e pubblicato un album dal titolo: “All The King’s Horses”. Gli Spektra quindi sono la prima band del singer carioca, che canta in modo pulito e melodico, costruita da zero con musica ispirata dalla sua vasta gamma di influenze tra cui i Journey, i Foreigner e i Winger solo per citarne alcuni.

Per quanto riguarda l’album, BJ dice: “È molto speciale per me come cantante e in questo momento della mia carriera. Amo ogni nota e armonia, mentre queste canzoni rappresentano anche il tipo di musica che adoro. Hard rock, rock melodico, AOR….è tutto lì, presentato in chiave moderna”.

Il sipario si alza con due brani molto potenti come “Overload” e “Runnin ‘Out Of Time”, con ritornelli molto orecchiabili. La prima è molto incisiva e tambureggiante con un potentissimo e fulminante assolo mentre la seconda segue lo stesso filone energico con in evidenza la splendida ugola melodica e atmosferica di BJ anche qui con in evidenza l’assolo al fulmicotone dell’abilissimo Leo Mancini.

La title track del disco è stata appena pubblicata come singolo, con BJ che spiega che: “la canzone parla di come Internet e la velocità delle informazioni stanno cambiando la vita delle persone, come ci sentiamo sovraccarichi e stiamo perdendo il contatto con la vita reale a causa dei social media”.

La successiva “Just Because” ha la peculiarità di mettere ottimamente in evidenza il basso e i cori, con un refrain che ricorda i tempi dei fantastici Talisman di Soto e dell’indimenticabile Marcel Jacob. Puro hard rock melodico ricco di buoni riff che ritroviamo anche nell’hard rock di “Our Love”, dove spicca il lavoro di chitarra dell’abile Mancini negli assoli e nella robusta “Don’t Matter”, dove i grandi cori e l’armonia generale riportano indietro nel tempo sempre alla musica del grande Soto. La ballata “Since I Found You” è un classico lento dove l’eccezionale e esplosiva voce del vocalist e la linea di chitarra elettrica di Mancini creano un’atmosfera romanticissima e altamente zuccherosa. Si continua con la mielosa e soave “Breakaway” contenente una melodia super orecchiabile e dei cori veramente azzeccati, grazie all’apporto importante del mitico Soto che dà anche il suo importante contributo in tutti i solchi del disco. Le tastiere annunciano “Back Into The Light”, dove i cinque ragazzi brasiliani risultano ancora influenzati dai fortissimi Talisman e caratterizzato da una formidabile linea di basso seguita da un’ottima batteria. Completa poi un bel ritornello in pieno stile AOR per un grande inno che cresce d’intensità verso la fine. Segnalo poi le dure “Forsaken” e “Behind Closed Door”, dove l’ugola di BJ è più acuta del solito, accompagnata da riff e assoli taglienti ma sempre orientati alla melodia. Uno dei momenti salienti è alla conclusione della scaletta con la moderna “Lonely Road” melodica e ruvida quanto basta per esaltare le corde vocali pulite del vocalist e del coro. Grande canzone per un favoloso team di musicisti: l’abile Mancini alle sei corde non lo scopriamo oggi, il tecnico Edu Cominato è uno dei migliori in giro trai batteristi e BJ è un musicista collaudato e dal grande futuro soprattutto perché vuole seguire la strada del maestro Jeff Scott Soto. Per il resto le composizioni sono gradevoli, con un buon songwriting anche se poco originali.

“Ho cantato con tutto il mio cuore e non vedo l’ora di eseguire queste canzoni dal vivo! I Grandi fan dei Journey, dei Talisman, dei Kansas, dei Boston, dei Winger, dei Bon Jovi, dei Foreigner e dei W.E.T. adoreranno questo album, ve lo garantisco!” (BJ)

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.