FUNERAL CHASM – Omniversal Existence

Titolo: Omniversal Existence
Autore: Funeral Chasm
Nazione: Danimarca
Genere: Avant Death Doom Metal
Anno: 2021
Etichetta: Aesthetic Death

Formazione:

D. Woe: voce, batteria, tastiera, sintetizzatore, effetti, chitarra, basso
Sjaelepest: chitarra, basso


Tracce:

01.  Embellishment Of Inception
02.  The Truth That Never Was
03.  Mesmerising Clarity    [oppure Mesmerizing Clarity]
04.  Extracting The Black Gods    [oppure Extracting The Flesh From The Gods]
05.  Sunrise Vertigo
06.  The Skeleton Secret
07.  Astral Reality
08.  Through The Eyes Of The Joyless


Voto del redattore HMW: 7,5/10
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L’insonnia è la scintilla. Può forse esistere maggior pena della veglia forzata – prolungamento dell’agonia diurna, degli spasmi dell’anima? Quando irrompono gli psicodislettici e si acquieta l’orrido. Essere è un baratro insensato, incessante – un baratro funereo – e allora lotta sia: ai sensi.
Chiusa l’esperienza Woebegone Obscured, è ora il tempo di un nuovo viaggio nelle profondità del death doom. Condotti a passi grevi e sregolati; mostruosità notturne. Già… la notte. Amata compagna silenziosa.

La forza di Omniversal Existence dimora nell’assenza di grossolanità stilistica. Un monoblocco di atmosfere alternate e ripetute e sovrapposte e sospese e rimescolate e costantemente riequilibrate. “The Truth That Never Was” e “Sunrise Vertigo” sono lucida vetrina della capacità di mantenere vibrante la tensione di un pezzo d’arte. I colori si placano e poi rinvigoriscono senza timori. La chitarra mai furiosa né pressante – anzi quasi ammicca: la solista si sottrae e si amalgama alla ritmica in giochi bilanciati ed aggraziati. La batteria si eleva priva d’insolenze, poi sostiene con cura quindi si inabissa usando della medesima discrezione.
E la rudezza vocale death, che si accomoda fiduciosa tra le pieghe di registri puliti di progenie teatral-progressiva, finanche dark – con la benedizione di Jan Kenneth Transeth, Wayne Hussley e, volesse il cielo, Warrel Dane.

Dio, quanto dev’esser bella la notte in Danimarca!

 

P.S. _ “Through The Eyes Of The Joyless” è disponibile solo sul dodici pollici.

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