NANOWAR OF STEEL


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Evento: Nanowar Of Steel
Luogo: Torino – Spazio 211
Data: 11.09.2021

Finalmente dopo tempo immemore siamo tornati a goderci un live di grandi dimensioni e con una grande realtà del panorama metallico italiano: i Nanowar, alfieri di demenzialità così come di genuino heavy metal in patria e nel  mondo! 

 Una delle loro ultime esibizioni fu nella cornice dell’Audiodrome di Moncalieri (TO) e, quasi come una chiusura del terribile cerchio che è stato il biennio 2020-2021, una delle loro prime post quarantena e limitazioni varie è stata sabato scorso allo Spazio 211. Si dice di Torino che sia magica, chissà..

La venue esterna del locale è enorme come d’altronde lo è anche il palco. Il pubblico accorso è entusiasta e l’atmosfera è calda durante l’attesa, forse anche di più del solito a causa dell’obbligo di seduta, obbligo che tra l’altro si temeva, oltre a quello del discusso Green Pass, potesse scoraggiare l’affluenza dei fan; invece, tutto esaurito con quasi 1000 posti occupati da un pubblico variegato, tra padri e figli, comitive di metallari e cosplayer spassosi.

Verso le 21.30, fanno la comparsa gli attesissimi eroi di serata presentandosi con La vendetta di Capitan Findus, uno dei brani più iconici del nuovo album Italian Folk Metal (QUI recensito), e Bestie di Seitan. Qui riporto l’unica pecca, a personale giudizio di uno scalmanato metallaro, ovvero l’abbassamento del volume dopo le prime due canzoni pur tuttavia compensato dalle performance ottime dei 5 musicisti e dalla partecipazione continua di tutti in grado di rendere le due ore di concerto divertenti e coinvolgenti, senza parlare poi dei testi dei brani che anche all’ennesimo ascolto continuano a fare il loro dovere e regalare risate.

Tra travestimenti, battute (moooolto black Humor, sapete, era l’11 Settembre…) e intermezzi vari, il tempo trascorre velocemente. La scaletta inoltre offre alcune sorprese abbastanza inattese, come l’inserimento della bellissima ballad …And Then I Noticed That She Was a Gargoyle e Vegan Verociraptor. La conclusione è un climax ascendente con La polenta Taragnarock, l’immancabile Giorgio Mastrota e la geniale cavalcata epic metal di Feudalesimo e Libertà, sulla quale non c’è stato modo di frenare l’entusiasmo e conseguente pogo.

I Nanowar sono oggi un’istituzione, piaccia o meno, oltre ad essere gradevolissimi ragazzi, disponibili a firma copie, autografi, foto e aneddoti. Grazie di averci regalato un po’ di spensieratezza, Alla prossima!

   

 

 

 

 

 

Scaletta
01. La Maledizione di Capitan Findus
02. Bestie di Seitan
03. Il Cacciatore della Notte
04. Ironmonger
05. La Marcia su Piazza Grande
06. V per Viennetta
07. Norwegian Reggaeton
08. Gabonzo Robot
09. Il signore degli Anelli da Stadio
10. Uranus
11. Heil to Lichtenstein
12. Odin&Valhalla
13. Vegan Verociraptor
14. …And Then I noticed That She Was a Gargoyle
15. Valhallelujah
16. La Polenta Taragnarock
17. Giorgio Mastrota
18. Feudalesimo e libertà

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