W.F.R. & MaleFest: Metal Day Vol. 3


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Recupero della serata annullata qualche settimana fa a causa del maltempo ed arricchita dalla presenza dei Mortado, la serata, preceduta da una giornata soleggiata, si preannuncia ulteriormente calda. Confermato il precedente programma, ovvero: Descent Into Maelstrom, Terbiocide, V I D E e, appunto, Mortado.

Si comincia con la band piacentina guidata da Andrea Bignardi, vero deus ex machina di questo progetto di dodecaphonic metal. Definizione difficile da dare a parole ma molto efficace una volta portata sul palco. Il set è caratterizzato da una buona presenza scenica e brani incisivi che vengono eseguiti con assoluta precisione ed efficacia. Il gruppo è alla ricerca di un batterista con determinate caratteristiche, chi fosse interessato si rivolga ai social della band. È la volta poi dei thrasher cremaschi Terbiocide, già passati su queste pagine nel recente passato e che, ancora una volta, ci sorprendono grazie alla loro inesauribile voglia di spaccare il mondo… e lo spaccano alla grande! Una band ormai matura per palchi di un certo rilievo, grazie ad una potenza sonora devastante. Insomma… da non consigliare ai deboli di cuore!!! Un rapido cambio di palco e sulle assi di Palosco di presentano i V I D E.

Il gruppo milanese si conferma ai vertici del death/black metal nostrano con una scaletta sempre convincente e coinvolgente. Palù, in virtù anche della mole statuaria, si conferma un trascinatore di folle, i suoi inviti al pogo sono talmente perentori che il primo pensiero di chi deve accogliere tale invito è: “Minchia, è meglio fare come dice, prima che scenda e mi trascini sotto al palco per le orecchie!!!”. Daniele Cocco, veterano della scena meneghina, martella le pelli con una precisione svizzera e John Pino Lisi ci fa godere come ricci grazie alle performance con la sua Jackson. Tra una birra e l’altra, sul palco ci sarebbe pure Mr. Kolaz al basso che tra proclami e qualche scala buttata qua e là a caso la sfanga comunque ogni volta, riuscendo sempre a non farsi buttar fuori dalla band (si scherza!!! ma già lo sai). E questo era il programma originario reso ancor più corposo da quella mente occulta che risponde al nome di Marco Genitoni di We Fuckin Rock (senza dimenticare, chiaramente, Stefano Zanotti di Malamusica), grazie al colpaccio Mortado!

Il quartetto capitanato da GL Perotti (di cui credo non ci sia bisogno di presentazioni – NdR) e che vede Manuel Togni alla batteria, Simone Franzè al basso e Luca Ballabio alla chitarra, è autore di un thrash metal cazzuto e potente. Un vero uragano di note che si riversano con ferocia dal palco alla platea con inverosimile cattiveria. D’altronde, cos’altro ci si poteva aspettare da chi per decenni ha spaccato culi ai passeri in lungo ed in largo per l’italico stivale e non solo? Senza dimenticare le digressioni socio/politiche di Perotti, sempre argute ed interessanti. La scaletta prevede i brani tratti dall’album di debutto, Rupert The King, sul quale la brutalità thrash del combo lombardo si esprime in tutta la sua pienezza. Una serata all’insegna delle violenza sonora che i gruppi ci hanno regalato con assoluta dedizione alla causa del metal nostrano e che ci ha visto assolutamente soddisfatti.

DESCENT INTO MAELSTROM

 

TERBIOCIDE

 

V I D E

                                             

MORTADO

         

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