ASTRIFEROUS / BLOODSOAKED NECROVOID – Dweller On The Threshold / Encased Emanations Of Scourging Suffering

Titolo: Dweller On The Threshold / Encased Emanations Of Scourging Suffering
Autore: Astriferous / Bloodsoaked Necrovoid
Nazione: Costa Rica
Genere: Death Metal
Anno: 2021
Etichetta: Seed Of Doom

Formazione:

Astriferous
Jose Maria Arrea: batteria
Federico Gutierres: chitarra e voce
Jose Pablo Phillips: basso e voce
Felipe Tencio: chitarra e voce
Bloodsoaked Necrovoid
Jose Maria Arrea: batteria
Tomas Campos: basso
Federico Gutierres: chitarra e voce


Tracce:

Astriferous
01.   Dweller On The Threshold
Bloodsoaked Necrovoid
02.   Encased Emanations Of Scourging Suffering


Voto del redattore HMW: 6/10
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Pensate che occasione d’oro. D’oggi in poi, ogni qualvolta vi trovaste a lambiccarvi per via di una di quelle gare tra vecchi metallari – indetta durante la bimestrale serata a base di Peroni gelata, frittatona di cipolle, stereo surriscaldato e, perché no?, digressioni letterarie –, la quale gara putacaso vertesse attorno all’impietosa traccia « ditemi almeno un gruppo costaricano »; da oggi in poi, dicevamo, farfugliare che i Cangrena, mi sa (loro il mini-classico Demoniak Transition, della scarsamente fallibile American Line) non costituirà più l’unica via d’uscita dall’apnea.

Astriferous e Bloodsoaked Necrovoid – formati a tre quarti d’ora gli uni dagli altri ed oggi consistenti i secondi del cinquanta per cento dei primi più un bassista – devono essersi guardati negli occhi e resi conto che, tra le maniere tradizionali per sigillare un legame personale prima ancora che artistico, c’è quello di spartirsi i due lati di un sette pollici.

Lo stile di entrambi è alquanto americano, dai giri crudi e maleducati, con gli Astriferous che ci mettono anche del thrash metal e coi Bloodsoaked Necrovoid spesso sul filo della tensione, tra accelerazioni e rallentamenti calibrati. Meno di dieci minuti che non riscrivono la storia del death metal e che non sono interessati a farlo. Date loro una possibilità se ne avete fin sopra i capelli di suoni falsi sino al midollo e se le braci del vostro cuore non cessano di reclamare realtà in grado di reggere, pur con vigore imperfetto, la bandiera del genere estremo per antonomasia.

Duecento copie del vinile rosso e cento di quello nero; per gentile concessione della Seed Of Doom.

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