SKELETOON – The 1.21 Gigawatts Club

Titolo: The 1.21 Gigawatts Club
Autore: Skeletoon
Nazione: Italia
Genere: Power metal
Anno: 2021
Etichetta: Scarlet Records

Formazione:

Tomi Fooler: voce
Andy Cappellari: chitarra
Fabrizio Taricco: chitarra
Giacomo Stiaccin: basso
Enrico Sidoti: batteria


Tracce:

01. Intro Unveiling Secrets
02. Holding On
03. Outatime
04. The Pinheads
05. 2204
06. Enchant Me
07. We Don’t Need Roads (The Great Scott Madness)
08. Pleasure Paradise (Oh Là là)
09. The 4th Dimensional Galaxy
10. Eastwood Ravine
11. Johnny B. Goode

Durata totale: 49:30


Voto del redattore HMW: 8/10
Voto dei lettori: 8.8/10
Please wait...

Visualizzazioni post:241

È certo strabiliante la tempistica con la quale i liguri Skeletoon sfornano dischi da qualche anno a questa parte, esattamente tre in trentasei mesi, che a conti fatti fa uno ogni dodici mesi. A frazione, otteniamo 36/12 che sempre 1+1+1 dà in cambio. 36 mesi sono anche il risultato di 62 ma anche di 26-(7×4)! Potrei tranquillamente proseguire per pagine e pagine, ma l’importante è rendere chiaro un concetto: siamo entrati nel regno del nerd metal e The 1.21 Gigawatts Club ne è il giusto inno nazionale!

D’altronde, esso giunge come chiusura di una trilogia iniziata con They Never Say Die!, del 2019, dedicato al cult The Goonies e proseguita nel 2020 con lo splendido Nemesis, storia di un supereroe spaziale e della sua battaglia contro un antagonista intergalattico. Il tema che anima le undici composizioni di questa nuova fatica discografica è nientepopodimeno che la saga di Ritorno al Futuro, grandissima opera fantascientifica di Robert Zemeckis.

Dopo un rifornimento a ritmo della introduttiva “Unveiling Secrets“, si parte subito a mille con l’impianto stereo Delorean verso gli ignoti orizzonti temporali ultra-power metal di “Holding On” e “Outatime” e dopo un leggero ingorgo del quantuum spazio-tempo, causa di un rallentamento in “The Pinheads” e “2204“, ricche di synth e più heavy rispetto ai minuti (o anni) trascorsi in precedenza, siamo costretti al pitstop per evitare di rimanere a secco di plutonio; la carica ce la dà la splendida ballad “Enchant Me“, densa di pathos e dal gusto nostalgico.

Le fiamme che vengono sprigionate dalla ripartenza a razzo rispondono al nome di Andy Cappellari e Fabrizio Taricco ovvero i due chitarristi artefici delle mai convolute e sempre efficaci melodie sulle quali si poggia, a tonalità elevatissime, il cantato dall’eccellente Tomi Fooler; la sezione ritmica, formata da Giacomo Stiaccini al basso e Enrico Sidoti dietro alle, pelli chiude egregiamente il cerchio della formazione, ormai rodata e collaudata. Spicca in chiusura la divertente e doverosa cover di “Johnny B. Goode”, rilettura per la quale voi sarete pronti, i vostri figli forse no, data l’assenza di 808 e autotune. Forse Marty non diceva proprio così ma ci siamo capiti.

Gli Skeletoon sono ad oggi una delle realtà più convincenti e continue del panorama italiano grazie alla loro personale ricetta happy metal che unisce efficacemente diverse generazioni di power metal, dagli Helloween ai DragonForce, risultando fresca e divertente.

Un altro colpo andato a segno, GRANDE GIOVE!

 

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.