HOUSTON – IV

Titolo: IV
Autore: Houston
Nazione: Svezia
Genere: AOR
Anno: 2021
Etichetta: Frontiers Records

Formazione:

Hank Erix – voce
Carl Hammar – chitarra
Soufian Ma’Aoui – basso
Richard Hamilton – tastiere
Oscar Lundström – batteria


Tracce:

01. She Is The Night
02. You’re Still The Woman
03. Hero
04. A Lifetime In A Moment
05. Heartbreaker
06. Storyteller
07. Heart Of A Warrior
08. Until The Morning Comes
09. I Will Not Give In To Despair
10. Such Is Love
11. Into Thin Air


Voto del redattore HMW: 7,5/10
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Anche gli svedesi Houston firmano un contratto multi-album con l’insaziabile Frontiers Music, che soprattutto in ambito AOR non si lascia scappare gruppi talentuosi come lo scandinavo. Il combo nordico è arrivato al quarto disco e giustamente omaggia questo traguardo intitolandolo con il numero degli album realizzati dal 2010 ad oggi. IV è prodotto e anche scritto da un grande del rock melodico come Ricky Delin, che già aveva aiutato i vichinghi all’esordio portandoli meritatamente all’attenzione degli amanti del genere e della critica musicale. Addirittura, proprio in quell’anno, sono entrati direttamente al primo posto della classifica AOR della famosa rivista Classic Rock Magazine, battendo una forte concorrenza.

“È bello avere Ricky di nuovo al volante in questo album. È un cantautore incredibile e sappiamo tutti il ​​grande lavoro che ha fatto nei nostri album precedenti. Questo sarà l’album degli Houston superiore a tutti gli altri”, afferma il cantante Hank Erix.

“Siamo davvero entusiasti della nuova musica degli Houston, IV. Sapevamo fin dall’inizio che volevamo tornare alle nostre radici e fare di nuovo un album dal suono classico AOR. Dopotutto, questo è stato il suono che ci ha messo in pista ed ciò che sappiamo fare meglio. Dal punto di vista sonoro, questo album è il fratello più raffinato dei nostri primi due album. Abbiamo avuto un decennio per crescere come cantautori, musicisti e soprattutto come gruppo e penso che questo si veda davvero”, aggiunge il chitarrista Carl Hammar.

La musica degli scandinavi è ispirata alla mitica musica degli anni ’80 ma in realtà anche in piccola parte all’AOR degli anni ’70, per un rock melodico raffinato dalle fortissime influenze sonore della West Coast statunitense. Le undici canzoni non sono altro che un grande omaggio alle band AOR che hanno fatto la storia del genere, come i Survivor, i Foreigner e i Journey, con il risultato finale di aver creato nel complesso delle composizioni molto coinvolgenti anche se a tratti un po’ ripetitive nelle armonie.

I cinque artisti offrono uno spigliato rock melodico intessuto di grandissime melodie. È difficile scegliere le migliori perché si ascoltano ottime melodie in tutti i ritornelli dei pezzi, un’atmosfera rilassante e tranquilla che mette da subito e, dalla prima traccia, in pace con lo spirito e la mente. Infatti “She Is The Night” segna la strada su quello che sentiremo in questa nuova raccolta. Qui, ma in realtà in tutta l’opera, le soavi tastiere la fanno da padrone, sostenute da sognanti e ritmati riff chitarristici e con la voce di Erix semplicemente eccezionale. Si procede in modo un po’ più sensibile in “Hero”, dove l’ascoltatore è coccolato dalle note serene di un brano AOR cadenzato e melodicissimo che ha solo lo scopo di rilassare e prendere la vita con filosofia. Si aumenta di intensità nella più veloce “A Lifetime In A Moment” che sinceramente sa di già sentito, come anche nella scopiazzatura involontaria e inevitabile di “Heart Of A Warrior” uscita da un disco degli americani Survivor, con i suoi grandi cori e col cantante che dimostra di avere per fortuna delle corde vocali passionali e eccezionali.

La chitarra elettrica di Hammar si fa un po’ cattiva in “Storyteller” ma sempre frenata dagli onnipresenti synth e da un’atmosfera leggera smossa dalla fresca e pulita ugola del frontman. La parte finale non cambia, continuando con brani soffusi e dal forte impatto emotivo e malinconico, come la struggente “Until The Morning Comes” dove si sente un pizzico di blues soffocato dagli arazzi di tastiera dell’abile Richard Hamilton e un refrain che si stampa piacevolmente in testa. Non è di meno la zuccherosa “I Will Not Give In To Despair”, che però possiede un ritornello più allegro e dei sorprendenti acuti di Erik. La penultima, Such Is Love”, riporta in parte alla musica della fine degli anni ’70 e ai gloriosi inizi ottantiani, per un déjà-vu molto interessante a livello sonoro che riesce a sprigionare energia e grinta, grazie ai robusti assoli della sei corde elettrica. Logicamente si percepisce poca originalità, ma allo stesso tempo si avverte un amore sincero per un genere messo purtroppo alla porta da troppo tempo e che merita sicuramente più attenzione e rispetto. L’ultima in scaletta, “Into Thin Air”, con il pianoforte e con giri molto più moderni, è un segno di speranza ma anche un attestato di bravura per questi cinque ragazzi che vanno controcorrente suonando la musica con la quale sono cresciuti. IV semplicemente è un disco delizioso e melodioso che, nonostante riporti indietro nel tempo, non risulta datato o antico nei suoni.

Consigliato agli amanti dell’AOR e dell’hard rock ultra melodico, da ascoltare rigorosamente in auto nei lunghi tragitti per risognare ad occhi aperti un mondo migliore.

“È fantastico far parte della famiglia della Frontiers, lavorare con un’etichetta che condivide i nostri gusti musicali e ha i muscoli per farla conoscere alle masse. Inutile dire che molti (se non la maggior parte) dei nostri eroi hanno firmato per Frontiers, quindi stanno sicuramente facendo qualcosa di giusto. Houston e Frontiers si meritano a vicenda!”, conclude Hank.

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