WAYWARD SONS – Even Up The Score

Titolo: Even Up The Score
Autore: Wayward Sons
Nazione: Regno Unito
Genere: Hard Rock
Anno: 2021
Etichetta: Frontiers Records

Formazione:

Toby Jepson – voce e chitarra
Sam Wood – chitarra
Nic Wastell – basso
Philip Martini – batteria e percussioni


Tracce:

01. Even Up The Score
02. Big Day
03. Sign Of The Times
04. Bloody Typical
05. Faith In Fools
06. Fake
07. Downfall
08. Tip Of My Tongue
09. Looking For A Reason
10. Land Of The Blind
11. They Know
12. This Party’s Over


Voto del redattore HMW: 8/10
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Toby Jepson è un artista che si è sempre dato da fare senza mai mollare un istante. Il successo è arrivato con i Little Angels nel 1984, poi la sua creatività si è spostata in tanti gruppi senza trovare un progetto stabile, come negli Scarsborough, nei Fastway, nei Gun e in una ricca carriera da produttore e soprattutto solista che però non l’ha mai portato in alto come il musicista sperava. La ruota è ricominciata a girare bene quando ha creato la creatura dei Wayward Sons nel 2017. Oggi, a quasi due anni dall’uscita del buono The Truth Ain’t What It Used To Be, il quartetto riprende l’hard rock di matrice britannica meno allegro e più incazzato nei suoni e nei testi. Oltre all’eccezionale Jepson, troviamo in formazione Nic Wastell al basso, Phil Martini alla batteria, Sam Wood alla chitarra e Dave Kemp alle tastiere. Toby aveva alzato di molto l’asticella con le versioni precedenti ma qui, o per il periodo drammatico affrontato o per la rabbia accumulata, non siamo al livello dei due primi e fantastici dischi. Questo non vuol dire che il nuovo Even Up The Score sia brutto, anzi è sicuramente un altro grande lavoro degli inglesi perché i Wayward Sons sfornano dei buoni brani di classico hard rock pieni di passione, melodia ed energia.

Insolitamente, i britannici hanno anticipato l’uscita con due singoli, il pezzo omonimo dell’album alla fine del 2020 e “Big Day” nell’aprile di quest’anno nel bel mezzo della registrazione del disco. Il primo è un pezzo hard rock dalle venature glam, dal ritmo arrabbiato e con una melodia ruffiana. Sam Wood si mette in mostra nel potente assolo così come la veloce sezione ritmica e gli acuti incisivi di Toby. Il secondo singolo, l’esaltante “Big Day”, annuncia un leggero cambio di direzione verso un rock più robusto, frenetico e con quella giusta attitudine che il genere richiede. Le note sprigionano forza mentre il cantato è tagliente e anche palesemente ribelle.

Si continua con difficoltà a riprendere a malapena fiato perché “Sign Of The Times” è sulla stessa lunghezza d’onda delle prime due. Dopo quest’iniziale ritmo vertiginoso, si prosegue con più leggerezza in “Bloody Typical” dai riff melodici e pop, per proseguire con il rock di “Faith In Fools” dal passo costante e dalle sonorità simili al grunge in voga negli anni ’90. Un ritornello orecchiabile e allegro caratterizza la bella “Fake”, dalle soluzioni molto americane.

Nella parte centrale troviamo l’aggressiva “Downfall”, sostenuta da una batteria superlativa, dalle note potenti di Nic Wastell e da un assolo micidiale di Sam Wood. Gli anglosassoni sono famosi per saper mescolare sapientemente il rock classico degli anni settanta e l’hard rock degli anni ottanta, aggiungendo anche un pizzico di punk come nell’ipnotizzante “Tip Of My Tongue” e nella furiosa “Looking For A Reason” dall’armonia trascinante, grazie anche all’ugola calda di Toby e alle sottili tastiere in sottofondo, il cui sound ricorda i Deep Purple. Il clou si raggiunge in “Land Of The Blind”, una traccia semplice e capricciosa, tecnicamente perfetta, con dei bei riff di chitarra elettrica e un ottimo ritornello. La penultima e ritmata “They Know” ha un suono rock puramente americano dove si esaltano le corde vocali e tutte le capacità del cantante. L’ultima “This Party’s Over” è una semi ballad che catapulta ai vecchi Little Angels degli anni novanta, con un melodicissimo ritornello e lasciando la sensazione di aver ascoltato ancora una volta un altro audace e sfrontato disco dei Wayward Sons.

Grazie a questi giovanotti inglesi che guardano al passato continuando però a suonare sempre con un tocco moderno, il rock and roll continua a vivere più forte che mai!

 

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