BLIND GOLEM – Francesco Dalla Riva


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BLIND GOLEM – Furia Cieca

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I BLIND GOLEM hanno recentemente pubblicato A Dream Of Fantasy, uno dei migliori album del 2021. Heavy Metal Webzine (HMW) ha avuto un’intervista molto interessante con il bassista, Francesco Dalla Riva.

(HMW) – Ciao, Francesco! Congratulazioni per il vostro grande album! Dicci, quando è stata la prima volta che hai ascoltato hard rock anni ’70? Quale gruppo e quale canzone?

Francesco: beh, mi è sempre piaciuta la musica, da bambino, ma la prima band hard rock che ho ascoltato devono essere stati gli AC/DC, nel 1986/87, tramite mio fratello maggiore, e la canzone era probabilmente ‘TNT’. Allo stesso tempo stavo anche scoprendo la musica dei Saxon, degli Iron Maiden e poi, come rivelazione, i Deep Purple e gli Uriah Heep.

(HMW) – Quando e perché hai deciso di creare i BLIND GOLEM? Chi sono gli altri membri del gruppo?

Francesco: l’idea dei Blind Golem è venuta dopo che ho iniziato a suonare il basso coi Forever Heep, tributo agli Uriah Heep ovviamente, nel 2013. Mi sono divertito a farlo, così dopo un po’ ho iniziato a giocherellare con l’idea di scrivere materiale originale in quello stesso stile o in un qualcosa di simile.

Nel 2018 avevo abbastanza canzoni pronte, così ho chiesto agli altri ragazzi dei Forever Heep se erano interessati a fare un passo avanti. Alcuni di loro lo erano, Silvano e Andrea (chitarrista e cantante), così abbiamo formato insieme i Blind Golem, invitando Simone alle tastiere e Walter alla batteria. Li conoscevamo da molto tempo, avendo suonato insieme in diverse occasioni.

(HMW) – Avete suonato in altri gruppi prima dei BLIND GOLEM? Se sì, quali erano?

Francesco: certo! Ho iniziato a suonare il basso nel 1988 e da allora ho suonato costantemente in qualche gruppo, a volte con più di uno alla volta! Il più importante è quello dei Bullfrog, un trio di hard rock in cui ero anche il cantante. Abbiamo pubblicato cinque album di materiale originale e suonato centinaia di spettacoli in Italia.

(HMW) – Nelle tue composizioni, sembra che i BLIND GOLEM trasformino l’hard rock anni ’70 in un modo che potremmo chiamare l’hard rock anni ’70 del 21° secolo. Secondo te, qual è questo elemento nella vostra musica che la rende davvero autentica? È la chimica tra i membri della formazione, è l’ispirazione o è qualcos’altro?

Francesco: bella domanda e non è facile rispondere. Direi che la passione è probabilmente l’ingrediente principale. L’autenticità in quello che fai. Non puoi essere falso nel tipo di musica che suoniamo, devi sentirla. Questo viene, credo, dopo decenni di ascolto di questo tipo di rock, andando ai concerti, indagando su altri gruppi.

Questo significa che possiamo non essere i musicisti tecnicamente più dotati che il mondo abbia mai visto, ma sappiamo chiaramente cosa stiamo cercando di ottenere, in termini di suono, dinamica e composizione.

(HMW) – Quali gruppi hard rock anni ’70 ammirate e/o sono un’influenza per i BLIND GOLEM?

Francesco: beh, il nome più ovvio è ovviamente quello degli Uriah Heep ma penso che nella nostra musica si possano trovare echi di altri riferimenti meno ovvii, come Magnum, Asia, Lucifer’s Friend, Birth Control. Deep Purple e Rainbow sono altri riferimenti musicali naturali. I miei gusti personali comunque sono ancora più ampi, dato che ascolto molto prog rock ma anche rock melodico, blues e heavy metal classico.

(HMW) – Parlaci della partecipazione di Ken Hensley (R.I.P.) all’album. Raccontaci la storia di questa collaborazione.

Francesco: ho conosciuto Ken nel 2012 quando, con i Bullfrog, abbiamo aperto un suo concerto a Verona. In seguito, con i Forever Heep, abbiamo avuto l’onore di essere i suoi musicisti in diverse occasioni in Italia, Austria e Germania. L’ultima volta che abbiamo suonato insieme è stata nell’estate del 2019 e gli ho accennato l’idea di registrare l’album dei Blind Golem.

Lui ne era entusiasta e molto favorevole. Ha detto che se avessimo avuto bisogno di qualcosa, suggerimenti o altro, sarebbe stato disposto ad aiutarci. Questo è stato favoloso per noi e, quando l’album era quasi finito, gli abbiamo mandato alcuni brani, dandogli fondamentalmente “carta bianca” per fare tutto ciò che riteneva opportuno.

Ha scelto la canzone “The Day Is Gone”, che, casualmente, è anche la prima canzone che ho scritto per l’album, perché si è sentito ispirato dalla melodia. Gli abbiamo chiesto se voleva anche cantarla ma, molto umilmente, ha detto che la voce di Andrea era fantastica e non avrebbe potuto fare un lavoro migliore. Così ha suonato l’organo Hammond e le parti di chitarra slide.

Blind Golem(HMW) – Parlaci dei testi dell’album. Si tratta di pura fantasia? Credete che usando la fantasia possiate simboleggiare meglio le situazioni di oggi?

Francesco: i testi dell’album sono a volte legati alla fantasia ma non così tanto, più spesso vengono da osservazioni, pensieri o anche libri che ho letto (come nella canzone “The Ghost Of Eveline”) ma sempre raccontati in modo metaforico. Oltre a questo, cerchiamo sempre di mettere il suono delle parole al primo posto, piuttosto che il loro significato o messaggio, perché penso che la voce dovrebbe essere trattata come un altro strumento e non qualcosa che predica stando sopra una base musicale.

(HMW) – La qualità della musica hard-rock degli anni ’70 manca nella scena rock e metal di oggi. Voglio dire, manca questa combinazione di melodia e dinamica. Perché questo accade, secondo te? In generale, la melodia manca nella scena rock di oggi. Qual era l’elemento eccezionale che l’era degli anni ’70 aveva e che l’era di oggi non ha?

Francesco: accidenti, potremmo parlare per ore di questo, come facciamo a volte alla fine delle prove! Non penso necessariamente che la qualità della musica rock e la creatività manchino al giorno d’oggi, è piuttosto che il pubblico di oggi non è più come una volta.

Nessuno vende più dischi come una volta, ma non perché la gente li scarica. È peggio di così: i giovani d’oggi sono semplicemente non interessati alla musica rock come lo eravamo noi. La società è cambiata drasticamente anche in questo campo. L'”elemento eccezionale” di cui parli è probabilmente una certa innocenza che avevano negli anni ’70, quando la musica rock era sentita come qualcosa che poteva davvero cambiare la società.

In una certa misura penso che sia stato così, ma oggi non lo è più. La musica rock è solo un’altra cosa da vendere, per un mercato che diventa ogni giorno più piccolo.

(HMW) – Hai notato altri gruppi notevoli di hard-rock degli anni ’70 nella scena odierna? E, se sì, quali sono i più importanti secondo te (se ce ne sono)?

Francesco: certo, ci sono tonnellate di gruppi che producono buona musica, oltre a quelli vecchi che continuano nella propria eredità. I primi nomi che mi vengono in mente sono Gov’t Mule, Neal Morse e Spock’s Beard, Thunder.

(HMW) – Credi che ci possa essere un revival dell’hard-rock anni ’70 al giorno d’oggi, una nuova ondata di hard-rock anni ’70, o credi che quel periodo specifico non sarà mai più glorioso come allora?

Francesco: non credo che ci sarà alcun revival, per le ragioni menzionate sopra. Ma penso che ci saranno ancora gruppi e musicisti straordinari come negli anni ’70, solo con un pubblico più piccolo. L’hard rock oggi sta diventando una delle tante nicchie musicali, come il jazz, il blues o il folk, ma non è il principale linguaggio giovanile come è stato fino agli anni ’90.

(HMW) – Parlaci della vostra collaborazione con l’Andromeda Relics.

Francesco: Andromeda Relix è una piccola e appassionata etichetta nata negli anni ’90 grazie a Gianni Della Cioppa e Max Bettinazzi.

Gianni è un nostro vecchio amico e con i Bullfrog abbiamo pubblicato tre album per loro.

Anni fa ho accennato a Gianni il mio sogno di un gruppo come i Blind Golem e lui ha espresso il suo interesse per il progetto, così quando siamo stati pronti è stato naturale pubblicare l’album con loro.

(HMW) – Quali sono i cinque album hard-rock anni ’70 più amati di tutti i tempi, secondo i vostri gusti?

Francesco: i miei cinque album preferiti potrebbero cambiare ogni giorno, ma al momento sceglierei Rising dei Rainbow, Permanent Waves dei Rush, Secret Treaties dei Blue Öyster Cult, Houses Of The Holy dei Led Zeppelin e il primo album dei Bad Company.

(HMW) – ti dirò i nomi di alcuni musicisti. Scrivimi solo due parole, la tua opinione, per ciascuno di loro.

(HMW) – Ken Hensley- (Francesco): un maestro della canzone, un mio eroe musicale.

(HMW) – David Byron- (Francesco): cantante straordinario e dotato, pieno di passione ed emozione

(HMW) – Ian Gillan- (Francesco): il prototipo del cantante hard rock, ma anche un tipo divertente

(HMW): Robert Plant- (Francesco): con un timbro vocale così, non poteva che diventare un Dio del rock!

(HMW) – Michael Schenker- (Francesco): genio tormentato, uno dei migliori suoni di chitarra di sempre!

(HMW) – Rory Gallagher- (Francesco): insieme a Blackmore, il miglior suono di Stratocaster di ogni tempo!

(HMW) – Jon Lord- (Francesco): il miglior suonatore di Hammond.

(HMW) – Quali sono i vostri progetti futuri? Avete suonato dal vivo di recente? Ci saranno delle date dal vivo nel prossimo futuro?

Francesco: sì, abbiamo suonato alcuni spettacoli in Italia per supportare l’uscita dell’album e sono andati molto bene. È stato fantastico, dopo un periodo così lungo, essere in grado di suonare questa musica su un palco di fronte ad un pubblico.

Ma l’immediato futuro per noi è tornare in studio: abbiamo appena finito di registrare una canzone per un album tributo speciale a cui ci è stato chiesto di partecipare. Dovrebbe uscire il prossimo febbraio.

Nel frattempo stiamo pre-producendo e arrangiando nuove canzoni per un possibile secondo album. Alcune cose sono state scritte nello stesso periodo del primo disco, altre idee sono venute dopo, ma abbiamo un sacco di idee musicali quindi il problema principale ora è decidere quali canzoni escludere! Il piano è di entrare in studio la prossima primavera. Speriamo!

(HMW) – Finisci pure l’intervista come vuoi. C’è qualche messaggio speciale che volete lasciare a tutti i vostri fan?

Francesco: prima di tutto, grazie a tutti quelli che hanno comprato l’album. Non ci aspettavamo una tale reazione a questa musica. È fantastico! E se non l’avete ancora comprato, è ancora disponibile anche in vinile, un bel doppio disco apribile come quelli classici! Naturalmente, potete entrare in contatto con noi tramite la nostra pagina Facebook. Rock On!

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