FALSE MEMORIES – Echoes Of A Reflection

Titolo: Echoes Of A Reflection
Autore: False Memories
Nazione: Italia
Genere: Gothic Metal
Anno: 2021
Etichetta: Frontiers Records

Formazione:

Rossella Moscatello – voce
Francesco Savino – chitarra
Moreno Palmisano – chitarra
Gianluca Zaffino – basso
Emanuele Cossu – batteria


Tracce:

01   Our Truth                   (Lacuna Coil)
02   Forever Failure         (Paradise Lost)
03   My Twin                     (Katatonia)
04   Strange Machines    (The Gathering)
05   December                   (All About Eve)


Voto del redattore HMW: 7,5/10
Voto dei lettori: 9.8/10
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Ho avuto la fortuna e l’onore di aver intervistato, qualche mese dopo l’uscita del secondo disco in studio, il chitarrista Francesco Savino e la cantante Rossella Moscatello dei False Memories, gruppo gothic metal tutto italiano; cosa che mi ha permesso di scoprire due validi artisti, persone umili e straordinarie sotto ogni punto di vista. Non stupisce quindi che il loro nome circoli nell’ambito metal e raccolga commenti positivi da parte del pubblico e della critica specializzata. Adesso, a distanza di sette mesi, ritornano in scena con un EP di classiche reinterpretazioni metal che li hanno ispirati in questo nuovo corso musicale. Non amo, in genere, le cover ma devo ammettere che questo prodotto è ben fatto perché non solo mette in luce le influenze artistiche del gruppo, ma è pure una dimostrazione di forza che evidenzia il talento di questi abili ragazzi dal futuro roseo e sicuramente ricco di soddisfazioni.

Le canzoni sono riprodotte in modo malinconico e sempre con un’atmosfera buia e tenebrosa su cui spicca la potente voce di Rossella, che grazie alle sue doti ammalia già dal brano dei Lacuna Coil, “Our Truth” dall’album Karmacode del 2006, ripresentato dal quintetto senza particolari variazioni dall’originale. Si continua con dei piccoli ritocchi su due pezzi storici, vale a dire “Forever Failure”, capolavoro dei Paradise Lost estrapolato da Draconian Times del 1995, e “My Twin” dei Katatonia del 2009 inserito in “The Great Cold Distance”, che convinceranno anche l’ascoltatore più scettico nonostante si percepisca una minore reattività sonora e passionale rispetto alle versioni originali – dettaglio che non inficia l’esibizione del gruppo italiano, che dimostra bravura e tecnica da vendere!

I False Memories non sono altro che pura atmosfera oscura con accenni di prog, di gothic e di doom metal e in questo nuovo loro capitolo intitolato Echoes Of A Reflection ce lo ricordano con convinzione e forza e, nonostante questi brani non siano farina del loro sacco, li ripropongono comunque sempre in modo oscuro e inquieto.

“Suonare e fare nostre queste canzoni su cui, artisticamente parlando, siamo nati e cresciuti è stato a dir poco emozionante, persino commovente. In questo viaggio di cinque canzoni, siamo partiti con profonde influenze radicate nel gothic rock, nel gothic metal e poi fino alle sue variazioni più moderne e recenti. Considerate le diverse influenze che abbiamo, abbiamo ritenuto doveroso rendere omaggio a questi gruppi” (Francesco Savino).

La quarta traccia è “Strange Machines”, un classico dei The Gathering dal disco Mandylion del 1995, che i nostri musicisti plasmano con sonorità moderne e robuste. Lo stesso vale anche con l’ultimo e ritmato “December” degli All About Eve, in cui Savino & soci dimostrano ancora una volta tutto il loro talento. Non credo non ci sia altro da aggiungere, se non la menzione degli altri tre componenti, tutti meritevoli di applauso: il chitarrista Moreno Palmisano, il bassista Gianluca Zaffino e il batterista Emanuele Cossu. Per il resto, aspetto (non solo io) con impazienza l’uscita del nuovo disco di questo gruppo fieramente italiano.

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